Prova costume? No, grazie

Prova BikiniE per lei signora cosa porto?  

–Una foglia di insalata con 3 gocce di limone e un caffè senza zucchero.

Nonostante la primavera stenti ad affacciarsi e le temperature siano piuttosto basse, la prova costume incombe.  E, all’idea di abbandonare le calze 80 denari e scoprire le gambe senza il conforto dell’abbronzatura, le donne sono sempre piuttosto nervose. La conseguenza di tutto questo è un’impennata nei consumi di cibi “light”, un sovraffollamento di palestre e centri estetici e ristoranti vegetariani e macrobiotici in overbooking costante.

Ma la vera domanda è: perché lo facciamo? O per chi?

La risposta corretta sarebbe che vogliamo essere più in forma per noi stesse, per sentirci a nostro agio nei vestitini estivi e perché qualche chilo in meno fa bene alla salute e all’umore.  Molto spesso però la verità è che siamo ossessionate da modelli estetici  impossibili e per indossare la tanto agognata taglia in meno mettiamo a repentaglio la nostra salute. Tra l’altro quello che gran parte delle donne finge di ignorare è che l’archetipo di bellezza femminile prevede la morbidezza: la donna, e in genere la femmina dei mammiferi, è biologicamente strutturata per avere dei depositi adiposi che rendono il suo corpo più resistente.

E poi vogliamo mettere quanto si sta bene a tavola con una donna che, senza mille paranoie, sia in grado di godersi un bel piatto di spaghetti alle vongole? E dopo qualche bicchiere di Sauvignon, si può sempre trovare un modo divertente di bruciare le calorie…

di Patrizia Calamia

foto: curiosandoinrete.com

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