Giunta Gualtieri, gli amministratori di Roma nei prossimi cinque anni

Giunta Gualtieri. Il neo-sindaco Roberto Gualtieri ha comunicato i nomi degli assessori della sua giunta. Poi li ha ufficialmente presentati mercoledì scorso nella Sala della Protomoteca. La presentazione è stata effettuata in piedi. In parte per difficoltà di reperimento di un tavolo così lungo. In parte perché, essendo dodici gli assessori, più il sindaco, stare in tredici a tavola avrebbe portato sfortuna. E di ciò il servizio cerimoniale capitolino è molto attento.

Per la composizione, il sindaco ha impiegato due settimane buone. Un tempo sostanzialmente in linea con i suoi predecessori. Gualtieri tuttavia, si era dato dei “paletti” non semplici da rispettare in pochissimo tempo. La giunta, cioè, doveva essere composta da sei tecnici e sei politici, sei uomini e sei donne. Soprattutto il primo dei due paletti era difficile da rispettare, date le consuete pressioni dei partiti. L’ex ministro dell’Economia del governo Conte ce l’ha fatta. Ma soltanto conteggiando per tecnici alcuni “neo-acquisti” della politica. Andiamo nel dettaglio.

Giunta Gualtieri, le deleghe rimaste nelle mani del sindaco

Iniziamo a considerare le deleghe che il sindaco si è voluto trattenere per sé. Non sono deleghe di poco conto. Tra esse spiccano quella al Personale, la Polizia locale e la Protezione civile, i Servizi tecnologici (transizione digitale). Inoltre il sindaco si è riservata la gestione dei fondi del Pnnr destinati a Roma. Il cronista – che ha alle spalle sette lustri di amministrazione comunale – ritiene che tali deleghe saranno gestite dal Direttore generale del Campidoglio. Una figura manageriale esterna all’amministrazione. Di stretta fiducia del sindaco e nominata ad ogni nuovo insediamento.

Gualtieri ha già provveduto, nei giorni precedenti, a nominare il Direttore generale. Si tratta di Paolo Aielli, già amministratore delegato del poligrafico e della Zecca dello stato ed ex Finmeccanica. Preporre il Direttore generale alla guida dei dipartimenti citati non è una novità nell’amministrazione capitolina. Ma c’è soltanto un precedente, all’epoca del secondo mandato di Rutelli. Gualtieri, però, oltre a Ministro dell’Economia, è stato anche Presidente della Commissione per i Problemi Economici e Monetari del Parlamento Europeo. Dato il curriculum, si prevede che sulla gestione dei fondi del Pnnr avrà comunque l’ultima parola.

Gli assessori tecnici in Giunta

Tra gli assessori tecnici spicca il nome di Silvia Scozzese, al Bilancio. Gualtieri l’ha voluta tenacemente e alla fine l’ha spuntata. Gli ha conferito, anzi, anche il ruolo di vicesindaco. È la prima volta in 150 anni che un tecnico ricopre questo ruolo, in Campidoglio. Per trovare una vicesindaco donna, invece, dobbiamo tornare molto indietro. Si ricordano Beatrice Medi (giunta Carraro), Maria Pia Garavaglia (Veltroni 2) e Sveva Belviso (Alemanno). Scozzese è stata dirigente dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Ha già ricoperto l’incarico di assessore al Bilancio nella Giunta Marino tra il 2014 e il 2015. Inoltre, venne nominata dal governo commissario straordinario per il piano di rientro del debito di Roma Capitale (2015-2017). Sicuramente, perciò, è già pienamente a conoscenza di dove andrà a mettere le mani.

Una delega “pesante” è stata attribuita all’architetto Ornella Segnalini, già dirigente generale del Ministero delle Infrastrutture. Si tratta, chiaramente dell’assessorato ai Lavori Pubblici. Miguel Gotor un politico “fuori quota” scelto per le sue competenze tecniche va alla Cultura. Insegna storia moderna all’Università di Tor Vergata.

Gli assessori “quasi tecnici”

Una “patata bollente” è stata affidata alla quarantanovenne ingegnera Monica Lucarelli. Si tratta dell’assessorato alle Attività produttive, già Annona e Mercati. Lucarelli dovrà affrontare l’assalto dei commercianti e degli ambulanti, contrari all’applicazione della direttiva Bolkenstein. L’esperienza, comunque, non le manca. È stata infatti Presidente del Comitato strategico dell’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma. Inoltre, dal 2010 è Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori.

Assessora ai servizi sociali è stata nominata Barbara Funari. Un ruolo “tecnico” che ha già rivestito al XIV Municipio durante la gestione del M5S. Eredita un assessorato sconvolto e martoriato dalle inchieste sul “mondo di mezzo”. Anche a Funari l’esperienza non manca, essendo stata particolarmente attiva nella Comunità di Sant’Egidio. Ha svolto poi volontariato in Africa e integrazione, recupero e sostegno di minori in difficoltà. La neo-assessora alla scuola, lavoro e formazione professionale, Claudia Pratelli, ha anch’essa già rivestito la carica al Municipio III. La delega al Lavoro e alla Formazione è quindi scissa da precedenti discutibili accorpamenti (Turismo, Periferie ecc.). Sarà in tale settore – piuttosto che in quello scolastico – che si dirigerà l’azione della neo-assessora di Roberto Gualtieri.

Gli assessori “politici”

Gli assessori “politici” sono quelli indicati più strettamente dai partiti. Si tratta di Sabrina Alfonsi, Eugenio Patané, Maurizio Veloccia e Tobia Zevi del Partito democratico. C’è poi il “civico” Alessandro Onorato, già consigliere nella lista del due volte candidato sindaco Alvaro Marchini. Infine, Andrea Catarci, di SEL. Alfonsi e Veloccia, insieme a Lucarelli e Pratelli, dovranno rinunciare all’incarico di consigliere capitolino. Esso è incompatibile con la carica di assessore.

Sabrina Alfonsi, prima degli eletti nel PD, è la presidente uscente del I Municipio. Avrà l’assessorato all’ambiente con annessa la vigilanza sull’AMA. Un incarico che fa tremare le vene e i polsi. Dovrà presentare all’Assemblea i bilanci AMA di tre anni consecutivi mai approvati dalla giunta Raggi. Inoltre, dovrà individuare la localizzazione di uno o più impianti di termovalorizzazione, di cui Roma è priva. Oltre alla pulizia straordinaria delle strade già annunciata da Gualtieri. Maurizio Veloccia, già Presidente del IX Municipio durante il mandato di Ignazio Marino, sarà assessore all’Urbanistica. Dovrà lavorare a stretto contatto con Tobia Zevi, neo-assessore alla casa e al patrimonio.

Indicata anche la Presidente del Consiglio comunale

Niente male, poi, le difficoltà che dovrà sostenere il neo-assessore alla mobilità, Eugenio Patanè. Dovrà gestire il concordato preventivo (cioè lo stato pre-fallimentare) dell’ATAC. Nonché il riassesto di Roma metropolitane, società messa in liquidazione da Raggi ma che Gualtieri intende salvare. Patanè, peraltro, conosce a menadito la situazione essendo il presidente uscente della Commissione mobilità della Regione.

Il “civico” Alessandro Onorato, avrà l’assessorato allo Sport e al Turismo. Con la “grana” del problema degli stadi per la Roma e per la Lazio. Alessandro Catarci avrà l’assessorato alle Periferie. Una delega tradizionalmente affidata alla Sinistra ecologista. Il sindaco poi ha indicato alla maggioranza consiliare di eleggere Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli. Una donna, per pareggiare il conto con il sindaco che è un uomo. Consigliere uscente e seconda nelle preferenze del PD, Celli è di area socialista. Figlia d’arte, il papà è stato per lungo tempo Presidente del Municipio di Tor Bella Monaca.

Fonte foto: comune.roma.it

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