La nascita del cinema: i fratelli Lumière e Alexandre Promio

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Parigi, 28 dicembre 1895: l’evento che segnò per sempre la storia del cinema

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Nel 1894 i fratelli Louis ed Auguste Lumière (foto) realizzarono una piccola macchina da presa chiamata il cinématographe, la quale utilizzava una pellicola da 35 mm e possedeva meccanismo a intermittenza; la macchina era piccola e maneggevole con una velocità di 16 fotogrammi al secondo, velocità che diventerà la misura standard per 25 anni.

Il loro primo film realizzato con il cinematografo, nonché quello che viene considerato dagli storici il primo vero film, è L’uscita dalla fabbrica Lumière (marzo 1895) ma la data che segnerà una svolta significativa nella storia del cinema è quella del 28 dicembre 1895. Quel giorno infatti, nel Salon Indien del Grand Café di Parigi, un gruppo di circa 30 persone assistette all’evento più importante di tutta la storia del grande schermo, la prima proiezione cinematografica per il grande pubblico: nel complesso l’evento durò circa 25 minuti e furono proiettati 10 film da ca. 1 minuto ciascuno.

La proiezione venne pubblicizzata grazie alla locandina realizzata per l’occasione, la prima locandina cinematografica: questa infatti mostra una folla di persone che si accalcano per assistere all’evento del secolo, nonostante poi si presentarono pochi spettatori occupando meno della metà delle sedie presenti in sala: in realtà le persone ancora non si rendevano conto dell’enorme impatto che avrà in futuro quell’evento al quale erano chiamati a partecipare.

L’uscita dalla fabbrica Lumière, La pesca dei pesci rossi, La colazione del bimbo e L’innaffiatore innaffiato furono solo alcuni dei cortometraggi che resero famosi i due fratelli in Francia e all’estero: queste prime riprese comprendevano scene di vita quotidiana, paesaggi, scene lavorative e comiche.

Le Repas de bébé (“La colazione del bimbo”) è una delle scene più famose dei Lumière e ci mostra un lato interessante delle riprese che venivano di volta in volta effettuate. La maggior parte degli attori presenti nelle scene di vita quotidiana erano persone comuni, amici, parenti e persino gli stessi fratelli, come in questo caso: qui infatti troviamo la famiglia di Auguste Lumière composta dal regista, dalla consorte Margherite Winkler e dal loro figlio Andrée seduto sul seggiolone. L’inquadratura frontale riprende il tavolo ed i genitori intenti a dar da mangiare al piccolo, senza copione e senza aver programmato nulla, una normale situazione familiare. Sullo sfondo si possono intravedere alcuni elementi che, nonostante la loro semplicità, hanno comunque saputo affascinare e colpire gli spettatori presenti in sala, come ad esempio il movimento delle foglie dietro Margherite. Queste semplici riprese diventarono presto molto popolari e a questa ne seguirono altre, tutte senza un preciso copione da rispettare ma semplicemente affidandosi all’improvvisazione del momento.

L’arroseur arrosé (“L’innaffiatore innaffiato”), la prima commedia mai prodotta, è una semplice inquadratura nel quale compaiono un giardiniere ed un giovane ragazzo che, per gioco, cammina sopra al tubo dell’acqua con il quale il giardiniere stava innaffiando dei fiori, bloccando di conseguenza il passaggio dell’acqua: nel mentre in cui il giardiniere guarda dentro il tubo per vedere che cosa non andava, il ragazzo si sposta in modo tale che l’acqua prosegua il suo cammino ed esca un forte getto in faccia al giardiniere. Il giardiniere arrabbiato insegue il ragazzo e, per non uscire dall’inquadratura fissa, lo riporta al centro della scena per mostrare al pubblico divertito la sua punizione. Una piccola curiosità: il ragazzo, una volta terminata la scena, se ne va dall’inquadratura sorridendo alla cinepresa, come se per un momento si fosse dimenticato che stava recitando. In fondo, nemmeno i protagonisti stessi delle riprese sapevano effettivamente quello che la nuova macchina dei fratelli Lumière stava elaborando.


Incredibili furono le reazioni degli spettatori che assistettero a quella fantastica esperienza: ci fu chi gridò quando le luci si abbassarono in sala, chi rimase letteralmente scioccato, chi considerò quei cortometraggi opere di magia e di illusionisti. Sicuramente l’evento non passò inosservato e per molto tempo in tutta la città francese non si parlò altro che dei f.lli Lumière e delle loro magie sul telo bianco. Nel gennaio del 1896 tantissimi furono gli spettatori disposti a pagare ben 1 franco per vedere coi propri occhi uno spettacolo simile e, in pochi mesi, vennero ricreati luoghi simili in diverse città europee, diffondendosi anche le locandine cinematografiche. A partire dal 1897 però l’invenzione dei Lumière non veniva più considerata qualcosa di nuovo e magico: diverse città ormai avevano ripreso il loro modello di cinema e di conseguenza cominciò il declino per i fratelli inventori, i quali vennero progressivamente esclusi dal mercato. E così nel 1905 la loro ditta che tanto aveva appassionato i parigini cessa di produrre film.

In conclusione si può quindi affermare che nel 1897 l’invenzione del cinema era pienamente compiuta e si seguirono da quel momento in poi due principali sistemi di proiezione: il peep-show per spettatori individuali e la proiezione dedicata ad un vasto pubblico.

Nascita della produzione

I primi film realizzati dai Lumiere e dagli altri registi inventori avevano come soggetti principali panorami, vedute e brevi resoconti di viaggio, composti per la maggior parte da una sola inquadratura fino all’anno 1899 quando si iniziarono ad utilizzare più inquadrature e l’inquadratura in movimento. L’operatore della ditta dei Lumière Alexandre Promio (conosciuto anche come Eugène Promio), al quale gli viene attribuita l’invenzione del movimento di macchina, nel mese di ottobre del 1896 sperimentò tale tecnica a Venezia collocando un treppiede su di una gondola e riprendendo alcune case veneziane con un’unica inquadratura continua, anticipando quella che verrà chiamata successivamente la “carrellata”. Panorama du grand Canal pris d’un bateau fu in realtà il secondo film girato con questa tecnica in quanto prima di lui un altro operatore dei f.lli Lumière, Constant Girel, realizzò pochi giorni prima un cortometraggio analogo sul fiume Reno, a Costanza; nonostante questo il video di Promio verrà considerato dagli storici il primo film realizzato con il movimento di macchina.

Successivamente però la finzione, il fantastico ed il magico attireranno sempre di più, fino a prendersi tutta la scena; inoltre verranno creati i primi fondali realizzati a mano e nuove scenografie sceniche, destinati a rimanere in voga per decenni. I f.lli Lumière pensarono che il cinema fantastico fosse solo una semplice moda passeggera, quindi produssero pochi film di finzione, per lo più brevi scene comiche, non avendo desiderio di continuare per questa strada. Sarà poi George Méliès, dopo aver assistito lui stesso alla prima proiezione dei Lumière grazie alla sua conoscenza con il padre Antoine Lumière e dopo aver constatato il grande valore artistico dei due fratelli, ad occuparsi a tutti gli effetti di questo genere, realizzando i primi film di fantasia della storia del cinema.

Foto: wikipedia pubblico dominio

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