Tour de France, Fabio Aru li stacca tutti

fabio aruNel primo arrivo in salita, Fabio Aru, campione italiano in carica, mostra i muscoli e pianta tutti sul posto, l’Italia sogna.

La quinta frazione della corsa d’oltralpe termina dopo 160 chilometri a La Planche des Belles Filles, per il primo arrivo in salita del Tour de France 2017.

Una fuga di sei uomini prende il largo dopo i primi chilometri e dal gruppo dei favoriti solo la BMC di Richie Porte si impegna nel tenere distanza di sicurezza i fuggitivi.

La Sky di Froome si limita inizialmente a controllare, mentre in testa alla corsa resistono solo Bakelants e Philippe Gilbert che iniziano la salita con circa 1′ di vantaggio sul gruppo dei migliori, dove la Sky prende le redini del gruppo ed inizia ad imprimere un forte ritmo per scremare la testa della corsa.

In testa rimane solo Gilbert che a 4 chilometri dalla conclusione viene riassorbito dal gruppo, dove sembra essere imminente l’attacco di Froome, ma ai 2500 metri dal termine si compie la magia: Fabio Aru attacca.

Aru parte subito sparato e fa capire che il suo non è un tentativo velleitario ma che ha le gambe per andarsene, Contador e Quintana si staccano subito mentre Porte e Froome, seguiti da Daniel Martin, si guardano troppo prima di rispondere all’attacco del sardo.

Aru quando manca un solo chilometro al traguardo finale ha le energie per imprimere ancora un passo molto potente, che lo porta a guadagnare 20” c.a. sui diretti avversari, che nonostante gli sforzi non riescono a ricucire il distacco dal sardo.

Sul traguardo finale il Cavaliere dei quattro Mori ( soprannome di Aru ) fa esplodere tutta la sua gioia alzando le braccia al cielo vincendo la sua prima tappa al Tour de France e facendo  capire a tutti che non è qua per accontentarsi di ben figurare ma è pronto a lottare per il bottino pieno; al secondo posto si piazza a sorpresa Daniel Martin, mentre Froome limita il distacco da Aru e indossa la maglia gialla, il sardo ora ha solo 14” di ritardo dalla vetta.

Ora è facile sognare, cullati dall’entusiasmo di una splendida vittoria, ma Aru ha sfoderato una prestazione super che ha mandato facilmente in difficoltà gli avversari ben più quotati. Il Tour è ancora lungo e bisognerà aspettare sabato perché la strada salga ancora, ma visto che sognare non costa nulla, si attende con trepidazione la prossima tappa di salita. Da segnalare il precedente del Tour 2014, in cui Nibali vinse sullo stesso traguardo facendo suo poi anche il Tour, vestendo la maglia di campione italiano proprio come Fabio Aru, entrambe le vittorie ottenute con il Team Astana.

di Yuri Casciato

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