Top & Flop della settimana calcistica

IulianSettimana intensa e spettacolare nei maggiori campionati europei che nel caso di Inghilterra, Spagna e Germania ha visto anche lo svolgimento di un turno infrasettimanale. La sorpresa maggiore viene proprio dal campionato iberico dove il Barcellona è caduto a Malaga non approfittando del mezzo passo falso del Real Madrid nel derby contro l’Atletico terminato 1 a 1: i blaugrana sono apparsi svogliati e poco concentrati. Pensavano già allo scontro Champions contro la Juventus?

I bianconeri, dal canto loro, non perdono un colpo e grazie al loro cannoniere Higuain liquidano senza troppe difficoltà la pratica Chievoverona mantenendo a + 6 punti il vantaggio sulla Roma, vincente a Bologna con un secco e perentorio 3 a 0. Juventus lanciata verso il sesto scudetto consecutivo ma attenzione ai cali di tensione, i giallorossi sono a portata di tiro pronti ad approfittarne.

Rimane tutto immutato in vetta alla premier e alla Bundesliga. Chelsea e Bayern Monaco mantengono le inseguitrici a distanza di sicurezza e si avviano verso un facile successo. Poco ha pesato per i bavaresi la sconfitta nel turno infrasettimanale contro il sorprendente Hoffenheim guidato da Julian Nagelsmann, terzo in classifica e ormai realtà del calcio tedesco.

TOP – Julian Nagelsmann e il suo Hoffenheim

Il suo Hoffenheim (foto in alto) ha fermato la corazzata Bayern per 1 a 0 nell’ultimo turno infrasettimanale e si è imposto sul difficile campo dell’Herta Berlino per 3 a 1 con sfrontatezza e grande organizzazione tattica. Il tecnico di questa impresa è Julian Nagelsmann, un “ragazzo” di 30 anni, il più giovane tecnico della Bundesliga. Jeans e maglietta, un look giovanile per stupire e conquistare gli appassionati di calcio tedeschi.

Nagelsmann ha giocato nel settore giovanile del Monaco 1860 e dell’Augusta, prima di subire frequenti infortuni al ginocchio che l’hanno costretto al ritiro a soli 21 anni.

Reduce da un campionato strepitoso, l’Hoffenheim terza forza della Bundesliga, sta eguagliando il rendimento dell’Hoffenheim versione 2008/2009 che fu campione d’inverno grazie a elementi quali Sejad Salihovic, Luiz Gustavo, Carlos Eduardo, Demba Ba e soprattutto Vedad Ibisevic. Nel Baden-Württemberg si sogna giàla Champions League, perché il mini-Mourinho (soprannome affibiatogli da Tim Wiese) sembra davvero possedere la stoffa del grande allenatore: chiedere per una conferma a Carletto Ancelotti.

Contro il Bayern Monaco di Anceloti Nagelsmann ha schierato il suo Hoffenheim con un 3-5-2 molto elastico e mai rinunciatario. Movimenti perpetui e senza palla, pressing anche alto e gioco palla a terra sono stati i motivi tattici fondamentali per reggere la forza d’urto dei campioni di Germania che anche dopo l’ingresso di Frank Ribery al posto di uno spento Renato Sanches non sono riusciti a sfondare il muro biancoceleste. Come già all’andata, anche questa partita è stato unparadigma dell’ambizione e mentalità del giovane tecnico tedesco: un’azione per parte, un colpo su colpo divertente e godibile per tutti gli appassionati di calcio.

FLOPFatal Crotone

crotoneoUna squadra vuota, senza idee, scesa in campo per onor di firma contro un Crotone encomiabile nell’impegno, nella voglia e nell’organizzazione tattica e che riapre clamorosamente la lotta salvezza portandosi a -3 da un Empoli in crisi di risultati e in difficoltà nella fase realizzativa. Ma veniamo alla partita dello Scida. Internazionale schierata con il consueto 4-2-3-1 ma in difficoltà per l’atteggiamento tattico del Crotone, molto chiuso e pronto a ripartire con Falcinelli e Trotta sempre ben imbeccati da Stoian. Attacco dell’Inter sterile come il suo possesso palla e occasioni a raffica per i calabresi che in pochi minuti vanno sul 2 a 0 grazie alla doppietta del bomber Falcinelli prima su rigore, poi finalizzando una letale ripartenza.

Tanti i neroazzurri non pervenuti: da Icardi a Perisic fino a Candreva. Sono già due le sconfitte consecutive che sanno affossando il sogno Champions. Anzi, alla vigilia del derby con il Milan, l’Inter è stata anche scavalcata dai rossoneri di Montella ora sesti: con questo piazzamento la squadra di Pioli (foto) sarebbe nei preliminari di Europa League. Nessuno ad Appiano vorrebbe questa situazione che costringerebbe la squadra a radunarsi molto presto e a scombussolare tutta la preparazione estiva.

di Aldo Spinelli

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