Serie A: Brignoli rovina la prima di Gattuso. Tutti i portieri goleador della storia del calcio italiano

brignoli Miracolo a Benevento. Grazie all’impresa del portiere goleador Brignoli che, tentando il tutto per tutto, è riuscito a infilare la porta del milanista Donnarumma,  in pieno recupero, la squadra di casa è riuscita a riportarsi in pareggio, guadagnando il primo punto in serie A dopo quattordici sconfitte consecutive.

Non è la prima volta, nella massima serie italiana, che un portiere ha avuto la soddisfazione di far sventolare la rete avversaria con un proprio tiro, sia pure in rarissime occasioni e grazie a uno sparuto gruppo di estremi difensori. E’ addirittura possibile stilare una classifica dei portieri-cannonieri.

Sentimenti IV il “capocannoniere” dei portieri

Guida la classifica l’ex juventino e laziale degli anni ‘40 e ’50 Lucidio Sentimenti che, essendo il quarto di cinque fratelli calciatori, è passato alla storia come “Sentimenti IV”. Il sogno di Lucidio era sempre stato quello di giocare all’attacco, e non fra i pali; così, in alcune partite facili (all’epoca ce n’erano molte più di oggi), l’allenatore juventino gli dava la soddisfazione di giocare all’ala, magari approfittando di periodi di forma smagliante del secondo portiere.

Così, tra il 1942 e il 1949, Sentimenti IV segnò alcuni gol su azione. Nella partita del 4 novembre 1945, però, giocava con la maglia n. 1 contro l’Atalanta, quando l’arbitro decretò un rigore in favore della sua squadra. Lucidio si avvicinò al dischetto e tirò il rigore: rete! Fu il primo gol segnato da un giocatore con la maglia n. 1, nella storia del campionato italiano. Successivamente Sentimenti IV passò alla Lazio e realizzò altre tre reti su rigore, per un totale di cinque gol realizzati con la maglia di portiere.

L’ultimo di essi, in Lazio-Novara del 1° febbraio 1953, la rifilò a suo fratello Sentimenti III, anch’esso portiere e specialista nel parare i rigori; quest’ultimo era imbattuto da ben nove tentativi e pensava che il fratello minore gli avrebbe consentito di arrivare a dieci: non ci fu nulla da fare e, dopo il gol, per la delusione, stava sul punto di malmenarlo. Poi i due fecero pace.

Rigamonti del Como, lo specialista dei rigori

Massimo Taibi

Massimo Taibi

Segue, in questa speciale classifica, Antonio Rigamonti, portiere del Como negli anni ’80. Costui era considerato lo specialista dei rigori per la sua squadra e ne realizzò tre in Serie A. Ma il primo gol su azione di un portiere schierato in porta nel campionato italiano è stato realizzato il 23 febbraio 1992 in Atalanta-Cremonese.

Si era sull’1-0 per la squadra di casa e nei minuti di recupero, il portiere della Cremonese Michelangelo Rampulla, si addentrò come un matto nell’area avversaria, raccolse un cross di un compagno e infilò di testa il collega atalantino, realizzando il gol del pareggio per i grigio-rossi. Rampulla fu imitato nove anni dopo (1° aprile 2001) dal portiere reggino Massimo Taibi. Anche in questo caso, sull’1-0 per la squadra avversaria (l’Udinese), Taibi si procurò prima un calcio d’angolo, e, sul corner, colpì di testa, realizzando il pareggio.

“Golf fantasma” di Toldo

Infine, negli ultimi minuti di una concitata partita fra Juventus e Inter, sull’1-0 per i bianconeri, in mezzo a una gigantesca selva di gambe, la palla entrò in rete, siglando il pareggio nerazzurro. Nella confusione che ne seguì, un uomo alzò le mani al cielo, esprimendo la sua felicità: il portiere interista Massimo Toldo. Nell’emozione dell’episodio, tutta la stampa gli attribuì la realizzazione della rete: lo stesso Toldo, in un’intervista televisiva, si confessò felice come mai prima.

Alcune settimane dopo, però, il centravanti nerazzurro Christian Vieri protestò: l’ultimo a toccare sono stato io, a me va attribuita la rete del pareggio! Si consultò la moviola, che dette ragione al centravanti. Così il nome del portiere Toldo sparì dalle classifiche ufficiali.

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