Serie A: la Juventus batte l’Inter e la sorpassa in classifica

Tra le partite della settima giornata del campionato di Serie A, merita sicuramente maggiore attenzione lo scontro diretto tra Inter e Juventus. L’Inter arriva allo scontro diretto con due punti di vantaggio sulla rivale Juventus. L’Inter di Conte, che per la prima volta affronta la Juve da avversario, sembra favorita dopo aver vinto le prime sei giornate del campionato di Serie A, imponendosi anche in inferiorità numerica contro la Sampdoria mostrando grande carattere. Lo scontro diretto è però il primo vero banco di prova per i nerazzurri per dimostrare di essere superiori, per dimostrare di avere quest’anno quella scintilla in più per affermarsi prima e conquistare finalmente lo scudetto, certo la strada è lunga ma lo scontro con  la rivale Juventus è importantissimo. Con queste premesse lo scontro si fa ancora più interessante ma i nerazzurri falliscono deludendo le attese e perdendo la vetta.

La Juventus batte l’Inter ed è prima in classifica

Le aspettative erano tanto soprattutto per i nerazzurri che le tradiscono tutte uscendo dallo stadio Meazza con le ossa rotte e qualche certezza in meno. La squadra di  Sarri ha l’approccio migliore al match sbloccandolo subito (4’) con Dybala. Contro l’Inter i bianconeri si animano e ritrovano la giusta grinta cogliendo anche la traversa con CR7. La partita per l’Inter è subito in salita ma a ristabilire gli equilibri con il gol del pareggio è Lautaro Martinez (18) che dal dischetto non perdona e poco dopo sfiora il raddoppio. La partita è sempre più viva e le occasioni fioccano, le squadre si equivalgono regalando un gol per parte e lottando a viso aperto. Anche nella ripesa i ritmi sono alti e i combattimenti interessanti. La Juventus mostra qualcosa in più, attacca con continuità ma l’Inter non molla sfiorando il raddoppio con il palo di De Ligt (69’), raddoppio che arriva all’80’ per la Juventus con Higuain da poco entrato sul terreno di gioco.

Dopo un primo tempo spettacolare e giocato su ritmi elevati, l’Inter mostra un evidente calo fisico lasciando maggiori spazi alla Juventus che si impone per 2-1 e attua il sorpasso in classifica.

Sono quattro le vittorie negli anticipi di Serie A

Spal, Hellas Verona, Milan e Fiorentina arrivano alla sosta per le Nazionali con importanti vittorie.

La Spal vince la partita meritando dopo un’ottima organizzazione dei tempi e del gioco. I padroni di casa sono agguerriti e non lasciano spazio al Parma che anche nel finale con l’uomo in più, dopo l’espulsione di Strefezza per doppia ammonizione, non riesce mai a rendersi pericoloso. Le pericolose e innumerevoli occasioni create dalla Spal le concretizza al 31’ Petagna per l’unico gol del match che però vale vittoria e tre punti.

Anche l’Hellas ritrova la vittoria e risale la classifica contro una Sampdoria sottotono e molle sotto ogni punto di vista. Se la Sampdoria fatica a ritrovarsi e vede già in bilico la panchina di Di Francesco, sorride invece l’Hellas che mette a segno due gol con Kumbulla e l’autorete di Murri. I padroni di casa meritano la vittoria e i blucerchiati sempre ultimi in classifica continuano a soffrire.

Vincono anche Milan e Fiorentina

Anche il Milan risorge o almeno respira prima della sosta con una vittoria non scontata contro il Genoa. I padroni di casa sono subito aggressivi e pericolosi e creano tante occasioni concretizzando al 41’ con Schone che direttamente su punizione di porta in vantaggio. Il Milan si sveglia improvvisamente nella ripresa e riapre il match con il pareggio già al 51’ con Hernandez. La voglia di vincere è tanta per i rossoneri che grazie al calcio di rigore siglato da Kessie per la rimonta. Rigore anche per il Genoa , Schone però si fa ipnotizzare da Reina che clamorosamente salva il Milan nel finale.

La Fiorentina arriva alla sosta con la terza vittoria consecutiva in Serie A . La partita nelle fasi iniziali e per tutto il primo tempo non offre grandi emozioni, emozioni che invece si intensificano nella ripresa soprattutto per merito della Fiorentina che affronta il match con maggiore intensità e aggressività segnando però solo al 72’ con il colpo di testa di Milenkovic. Il gol sveglia anche l’Udinese, vicinissima al pareggio, ma il risultato non cambia e la Fiorentina conquista i tre punti.

Una bella Atalanta batte il Lecce

Il Lecce prova a fare la sua partita ma l’Atalanta è forte, gioca bene e dopo le numerose occasioni create segna due gol in 5’ (35’ Zapata e al 40’ Gomez) chiudendo un primo tempo divertente e sempre vivo. Anche nella ripresa nonostante il doppio vantaggio la Dea continua ad attaccare e al 56’ mette a segno il tris con Gosens. Partita senza storia per il Lecce che ha affrontato una grande formazione. Con un divario così importante il Lecce, nel finale (86’) trova anche il gol della bandiera con Lucioni ma non può fare altro se non difendersi e affidarsi a Gabriel che evita in più occasioni un divario maggiormente importante.

Bologna e Lazio pareggiano dopo un match divertentissimo

Tanta fatica per la Lazio contro un Bologna aggressivo e sempre in partita. In avvio è il Bologna a creare le occasioni più pericolose e interessanti mettendo in seria difficoltà la Lazio. I padroni di casa sfruttano il buon momento portandosi in vantaggio con Krejci (21’) ma a smorzare l’entusiasmo è l’immediato pareggio di Immobile (23’) che con un gran destro sorprende e supera Skorupski. Il primo tempo continua con grande intensità di gioco e il Bologna, approfittando di un botta e risposta in area e di un palo di Svanberg, raddoppia con Palacio, uomo giusto al momento giuso. Il Bologna sfiora il tris ma anche questa volta la Lazio spegne l’entusiasmo pareggiando con Immobile sul finale della prima frazione di gioco.  La Lazio non inizia bene la ripresa con l’espulsione di Leiva per doppia ammonizione. A dire il vero il match stenta a decollare nel secondo tempo perché si gioca poco a causa delle continue interruzioni per falli e trattenute, proprio dopo una trattenuta si registra anche l’espulsione di Medel che pareggia gli uomini in campo. Bologna e Lazio continuano a giocare a viso aperto anche nelle battute finali, l’ultima azione pericolosa è il calcio di rigore clamorosamente sbagliato da Correa che trova la traversa e lascia il risultato invariato con un pareggio per 2-2.

Roma pareggia contro il Cagliari tra le polemiche, in attesa del prossimo turno di Serie A

Il Cagliari sta facendo bene, tiene il campo con sicurezza, organizzazione e concentrazione sino a bloccare il risultato con il bel calcio di rigore (26’) siglato da Joao Pedro e concesso per fallo di mano in area di Mancini (sanzionato con VAR). La Roma è poco rapida e fatica a costruire gioco soffrendo anche l’ennesimo infortunio che questa volta priva i giallorossi di Diawara. Il momento è critico ma al 31’ la Roma pareggia grazie all’intervento di Ceppitelli che nel tentativo di deviare su assist di Kluivert manda la palla in rete. Il match continua ad essere vivo con tante occasioni da una parte e dall’altra ma la prima frazione si chiude sull’1-1. Nella ripresa i ritmi si alzano a fasi alterne e nonostante le numerose occasioni il risultato non cambia. La Roma gioca con più aggressività approfittando di un calo del Cagliari che continua comunque a tenere bene il campo. Olsen nel finale con una doppia parata salva i sardi che soffrono nella fase finale.  La Roma segna nel finale (89’) con Kalinic ma il dubbio è grande per la spinta di Kalinic su Pisacane che sbatte il viso contro il portiere e resta a terra per diverso tempo prima di uscire con la barella. Il gioco riprende e dopo il check del VAR il gol è annullato riportando il risultato sull’1-1 con conseguente espulsione di Fonseca per proteste.

Torino e Napoli non si fanno male in Serie A

Pareggiano anche Torino e Napoli nel match delle 18 anche se le occasioni non mancano da una parte e dall’altra. Il Napoli è più aggressivo ma nonostante le buone opportunità la partita termina con uno sterile 0-0 che accontenta a metà le due formazioni in vista della sosta.  

Rinviato al 18/12 il match di Serie A Brescia-Sassuolo per la morte del presidente del Sassuolo Squinzi.

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