I novant’anni dello Stadio San Siro

sansiro1Esattamente novant’anni fa, il 19 settembre 1926, fu inaugurato lo Stadio Giuseppe Meazza, nel quartiere periferico di San Siro, da cui, inizialmente, prese il nome. Era stato finanziato dal capitano d’industria Piero Pirelli, presidente del Milan, per uso esclusivo della squadra rossonera. Capienza: 35.000 spettatori che si assieparono per la partita inaugurale che non poteva essere altri che un derby Milan-Inter.

La prima partita internazionale di un certo spessore che vi si giocò fu la semifinale Italia-Austria dei Campionati Mondiali del 1934: finì 1-0 per l’Italia, con gol del romanista Enrico Guaita, proiettando gli azzurri verso la loro prima Coppa del Mondo. Nel 1935 lo stadio fu acquisito dal Comune di Milano, che lo ampliò, portando la capienza a 55.000 posti e mettendolo a disposizione anche della squadra dell’Inter (allora: Ambrosiana). Nel 1954/55 viene effettuato un secondo ampliamento, sino a raggiungere la capienza record di 85.000 posti.

Novant’anni di “derby della Madunina”

sansiro2meazzaE’ solo dal 2 marzo del 1980 che lo stadio prende il nome di Giuseppe Meazza in omaggio al fuoriclasse dell’Inter e del Milan (anche se con l’Inter giocò 365 partite, segnando 243 gol mentre con il Milan solo 37, con 9 gol, a fine carriera) oltre che due volte Campione del Mondo con la Nazionale italiana. Ma lo stadio è da sempre legato al “derby della Madunina”, un evento clou del Campionato di Serie A, per il valore delle due squadre e per il fatto che spesso, la supremazia cittadina nel capoluogo lombardo ha coinciso con la supremazia nazionale.

Il risultato più prolifico risale al 6 novembre 1949. Il Milan – che non vinceva lo scudetto dal 1907 – aveva costituito uno squadrone, con il trio svedese Gren-Nordahl-Liedholm; ma anche l’Inter annoverava fior di fuoriclasse, come l’ala Lorenzi, il centravanti Amadei, l’apolide Istvan Nyers e il tre-quartista olandese Faas Wilkes: finì 6-5 per l’Inter, dopo che il Milan era passato a condurre 4-1.

Dieci anni dopo, il 27 marzo 1960, un altro risultato clamoroso, stavolta a favore dei rossoneri, per 5-3. Mattatore del derby fu l’italo-brasiliano Josè Altafini, che segnò addirittura una “quadripletta”. Dopo 39’, il Milan già conduceva per 4-0 ; il primo tempo si concluse sul 4-1; poi il vano tentativo di rimonta finale dell’Inter.

Il derby del secolo

sansiro3herreraroccoQuello che può essere considerato il “derby del secolo” si giocò il 28 marzo 1965. Erano i tempi della “Grande Inter” di Helenio Herrera. Ma il Milan non voleva essere da meno, e aveva dato fiducia a un giovane allenatore: Niels Liedholm. Quell’anno, i rossoneri partirono in modo bruciante: il 31 gennaio avevano già sette punti di vantaggio sui rivali di sempre (allora per la vittoria si totalizzavano due soli punti); ma, alla vigilia del derby, l’Inter era a soli tre punti di distanza. Il derby sancì chi fosse il più forte: 5-2 per l’Inter. La sconfitta, per i rossoneri, fu soprattutto psicologica: nel prosieguo del campionato, infatti, l’Inter sorpassò i rivale e vinse lo scudetto con tre punti di vantaggio.

Esattamente tre mesi dopo, il 27 maggio 1965, l’Inter giocò a San Siro la sua seconda finale della Coppa dei Campioni che si aggiudicò battendo il Benfica di Eusebio per 1-0. Sarebbe piaciuto anche ai rossoneri, di vincere una Coppa dei campioni di fronte al loro pubblico ma, nel 1969-70, qualcosa non andò nel verso giusto e furono eliminati dal Feyenoord nei primi turni. Furono proprio gli olandesi, allora, che, il 6 maggio 1970, alzarono la Coppa dei Campioni d’Europa nella “Scala del calcio”, dopo aver battuto il Celtic per 2-1.

Il Meazza e la Champions League

Altre finali di Champions giocate al Meazza/San Siro furono Bayern-Valencia, finita 5-4 ai rigori, il  23 maggio 2001 e il derby della capitale spagnola Real Madrid-Atletico, il 28 maggio 2016, con vittoria dei “blancos” per 5-3, sempre ai rigori. Il Meazza ha avuta la fortuna di ospitare ben quattro derby milanesi in Champions League, nel 2003 e nel 2005, entrambe le volte con partite di andata e ritorno. Nel 2003 i due match, valevoli per la semifinale del torneo finirono in un doppio pareggio. Tuttavia, la regola dei gol “fuori casa”, che valgono il doppio, favorì il Milan e gli consentì di andare in finale (che poi risultò vittoriosa, ai rigori).

sansiro4didacolpitoDue anni dopo, le milanesi si incontrarono nei quarti di finale della stessa competizione, e fu ancora il Milan a prevalere: dopo il 2-0 dell’andata, i rosso-neri stavano conducendo ancora una volta per 1-0, quando il loro portiere Dida fu colpito da un dardo lanciato dalla tribuna. L’incontro fu sospeso, e assegnato per 3-0 a tavolino al Milan, che passò, ancora una volta, il turno. Forse, però, con un po’ d’amaro in bocca.

Novant’anni di gloria calcistica, nella “Scala del calcio” dello stadio Meazza ma, ultimamente, le “milanesi” sembrano un po’ in crisi per poter rinverdire i fasti del passato. E tutto ciò, ai noi romanisti, a esser sinceri, non dispiace particolarmente.

di Federico Bardanzellu

Fonti:

Foto1: Curiosity.com
 Foto2:pesstatsdatabase.com
 Foto3:Wikipedia
Foto 4:Corriere della Sera

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