Italiane già a Londra: ed è subito casa!

Si avvicina il mio compleanno e, per la prima volta da quando sono a Londra, ho deciso di invitare i miei amici, a casa, per un aperitivo… anche perchè, finalmente, ho degli amici anche qui, e questo ha il suo peso.

Quando, a casa mia, a Roma, organizzo gli aperitivi, ci metto un attimo: due telefonate per farmi consegnare tartine, pan brioche, pizzette, vino e, in alcuni casi, torta; un salto al supermercato a comprare salumi, formaggi e bibite. Fatto!

Ma a Londra come si fa? I cibi sono diversi, le torte sono glassate e burrose e a me non piacciono, e pizzette e tramezzini dove li trovo?

“Tesoro, non preoccuparti”, mi dice Flavio, chè senza di lui mi sentirei persa, “chiedi ad Andrea di prepararti qualche torta rustica, è bravissimo!” mi consiglia, offrendomi, generosamente, di sfruttare il suo fidanzato, che ai fornelli è imbattibile.

“Ma Andrea arriva venerdì notte, poverino!” dico a Flavio “non possiamo farlo cucinare sabato.” perchè l’aperitivo è sabato.

“Ma certo che possiamo!” insiste Flavio “Ci penso io, sarà contentissimo! Però, “ continua, sospirando “quanto ci mancheranno le pizzette italiane. Ed il pan brioche!”

“Lo so”, rispondo sconfortata.

“Allora devi fare delle tartine, lo sai vero?”

“Come le tartine? Io odio preparare le tartine!”

“Tesoro, vuoi fare l’aperitivo a casa? Sei a Londra? Non hai il pan brioche: devi fare le taratine!” insiste, e mi fa pure sentire in colpa “Se no” continua “puoi ordinare tutto da Princi”, fornaio milanese che da qualche anno ha aperto in centro.

“Paghi tu?” domando al mio amico, chè un aperitivo da Princi mi costerebbe quanto invitare tutti a cena in un ristorante stellato “E poi non penso che Princi consegni a casa e.. e poi, dai! sono nordici! Noi siamo abituati ai cibi romani!”

“Seee! Mo famo pure sottigliezze sulle regioni!” dice lui, “Siamo a Londra, tesoro, tocca accontentarsi.”

E già mi vedo a imburrare pane e ad ordinare una torta britannica quando penso a Facebook.

Qualche tempo fa la mia amica Amneris, che vive tra Roma e Londra, mi ha suggerito un gruppo al quale lei appartiene: Italiane già a Londra. Tutte donne, e già mi piace. Come coloro che sono nate negli anni 70, non sono una femminista: il lavoro duro lo avevano già fatto le donne prima di me, io ho goduto di diritti acquisiti, ma ogni donna, superata la fase adolescenziale, si rende conto che le amiche sono un bene preziosissimo; le donne, contrariamente a quello che si dice, si aiutano, si comprendono e si sostengono. Ed un gruppo di sole donne deve essere incredibilmente efficiente.

Sono iscritta da poco ed ho osservato: chiunque richieda un consiglio ottiene decine di risposte, c’è sempre qualcuna che suggerisce ed aiuta. Bene, mi sono detta, vediamo se qualcuna di loro mi aiuta con la torta di compleanno.

“Ciao, ragazze! Sapete indicarmi una pasticceria che faccia torte di compleanno italiane e che, possibilmente, non mi derubi e consegni a domicilio? Grazie a tutte.” Ho ricevuto, nel giro di poche ore, sei diverse indicazioni; ne ho selezionata una. Non li conosco, scrivo una mail; mi rispondono nel giro di pochi minuti: fanno torta e anche stuzzichini salati. Chiamo. Mi rispondono: concordiamo la torta e ordino anche pizzette di sfoglia (evviva), rustici e sì, per la mia gioia e quella di Flavio, anche un pan brioche! E consegneranno sabato pomeriggio. E non mi derubano!

Mi sento al settimo cielo! Niente tartine casalinghe nè torte con la glassa: tutta roba italiana. 

Avviso i miei amici stranieri (strano per una che parla inglese come me ma sì, ho anche amici anglofoni) che sabato scopriranno cosa vuol dire, per gli italiani, aperitivo: anche noi beviamo ma, contrariamente a loro, mangiamo!

E adesso aspetto, impaziente, la consegna. E poi vi farò sapere.

Tanto so che, per qualsiasi cosa, le ragazze di Italiane già a Londra mi saranno di aiuto. E Londra, anche grazie a loro, mi sembra sempre più casa.

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