A 24 e A 25: le autostrade cantieri

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Una serie infinita di cantieri sull’Autostrada dei Parchi, più nota come A 24 e A 25, sta generando da giorni incolonnamenti altrettanto infiniti lungo il tratto autostradale. Si tratta di sette cantieri che, disseminati nei circa 100 km della Roma-Aquila, inesorabilmente ne bloccano la circolazione. E ai caselli d’ingresso non vi sono indicazioni nè avvertimenti. Forse per non scoraggiare gli automobilisti ed averli come utenti paganti? 

Cantieri importanti per lavori non differibili

Lodevole, dopo la strage del ponte di Genova, che la Società autostradale stia revisionando, e in taluni punti sostituendo, interi tratti di viadotti, come quello di Tornimparte o Roviano, evidentemente ammalorati e necessitanti di interventi radicali. Questi lavori determinano, ovviamente, il dimezzamento delle carreggiate.

Nessuna avvertenza sui lavori

È questa la critica che migliaia di automobilisti inferociti rivolgono alla società che ha in gestione i lavori. Nessuna notizia sui bollettini di tv e radio che dovrebbero segnalare i lavori e nemmeno entrando in autostrada si viene avvertiti del disagio cui di andrà in contro, segnalando il biblico tempo di percorrenza.

Lavori in corso per almeno sei mesi

E ne avremo almeno fino ad ottobre: così dice l’Ing. Massimo Pietrantoni in una intervista. Si stanno effettuando lavori di idro demolizione di alcuni piloni di sostegno dei viadotti per poter reintegrare l’armatura in ferro, esposta agli agenti atmosferici e coperta di ruggine. Posto in opera nuovo cemento sulle colonne, si procederà con una protezione idrorepellente che impermeabilizzi ogni pilone. 

Un euro e mezzo di sconto

Questo è il corrispettivo che gli utenti avranno per le ore di incolonnamento e per i disagi relativi. Ovviamente se si desse massima pubblicità a questi inconvenienti, si potrebbero scegliere strade alternative, come la via Salaria o Tiburtina, di certo più lunghe ma più scorrevoli, evitando di rimanere prigionieri tra lamiere e cemento.

Perché non fare i lavori nei periodi con meno traffico? 

Ci chiediamo perché tali interventi non siano stati programmati quando il traffico è meno intenso, e cioè nei mesi invernali o perché, almeno per i tratti dove i cantieri sono meno importanti, non si operi durante la settimana, ripristinando la viabilità completa durante il sabato e la domenica.

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