Tumore del pancreas: Cremolini (Aiom), “Daraxonrasib raddoppia la sopravvivenza e apre una nuova

“La standing ovation ricevuta durante la sessione plenaria ha certificato l’importanza di questa novità. Daraxonrasib, un pan-RAS inibitore che agisce come una sorta di colla molecolare impedendo alla proteina RAS mutata di trasmettere alla cellula tumorale il segnale di crescita e proliferazione, è in grado di estendere in maniera significativa l’aspettativa di vita dei pazienti con tumore del pancreas già trattati con una linea di chemioterapia. Non solo la prolunga, ma raddoppia la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza libera da progressione, triplica il tasso di risposte obiettive, migliora la qualità di vita e riduce il ricorso alla terapia del dolore”. Sono queste le parole di Chiara Cremolini, Direttore Nazionale Aiom, commentando i risultati dello studio sul nuovo farmaco presentati nel corso di una sessione plenaria internazionale. Cremolini ha sottolineato come il trattamento, somministrato per via orale e generalmente ben tollerato, presenti effetti collaterali gestibili, tra cui rash cutaneo e stomatite, osservati anche nell’esperienza maturata nei centri italiani coinvolti nella sperimentazione, tra cui l’ospedale di Pisa, l’Istituto Oncologico Veneto, l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia. “Ci auguriamo che questo rappresenti l’inizio di un nuovo percorso e non un punto di arrivo. Abbiamo capito come ottenere un risultato importante per i pazienti con tumore del pancreas e l’obiettivo ora è anticipare l’utilizzo di Daraxon Rasib, prima nella malattia metastatica di prima linea e successivamente negli stadi più precoci, con l’ambizione di puntare alla guarigione e non soltanto al prolungamento della sopravvivenza”, ha concluso.

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