Brillante affermazione italiana alla IJKA Continental Cup di Karate in Giappone

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Come avevamo anticipato. il 4 e 5 maggio scorsi si è svolta a Yokohama in Giappone la prima International Japan Karate Association (IJKA) Continental Cup. In questa competizione si sono confrontati, sia nelle gare individuali che a squadre, atleti che competevano in rappresentanza non delle nazioni di appartenenza individuale, bensì delle diverse aree continentali, Asia, Europa, Medio Oriente, Stati Uniti, Oceania ed Africa, nelle quali è presente la IJKA. Oltre 500 atleti appositamente selezionati e perfettamente preparati si sono dati battaglia proponendo un karate di straordinario livello tecnico.

La competizione è stata preceduta da tre giorni di allenamento diretti dal Maestro Takato Utsumi, “capo” mondiale della IJKA dal 2020 ossia, colui il quale, dopo la scomparsa del suo fondatore, Maestro Sadashige Kato, ha raccolto, per volontà e determinazione dello stesso fondatore, il testimone dell’organizzazione.

Nei tre giorni di allenamento e rifinitura in vista della gara, le atlete e gli atleti partecipanti hanno potuto studiarsi e approntare con i loro tecnici strategie e condotte di ingaggio nei confronti dei loro potenziali avversari ed hanno altresì potuto sviluppare uno spirito di squadra non del tutto usuale per contendenti che, d’abitudine, non si confrontano sotto la medesima bandiera, ma anzi sono tra di loro fieri avversari.

Della rappresentativa europea presente alla Continental Cup, assieme agli altri atleti provenienti dalle nazioni del vecchio continente, ha partecipato il romano Arif Scaringella allievo del Maestro Changuiz Azadeh direttore tecnico dello Yamada Kan e della IJKA – Italia. 

Arif, a destra nelle foto, si è presentato a questo impegno di rilevanza mondiale con un palmares di tutto rispetto e affermazioni sia a livello mondiale che continentale. Nelle competizioni individuali, sia di kata (forme) che di kumite (combattimento), Arif si è dovuto arrendere, in entrambi i casi, pur con prestazioni di alto livello, ai quarti di finale sempre cedendo di fronte ad avversari che hanno occupato i gradini più alti del podio.

Ben diverso il cammino nelle competizioni a squadre dove la rappresentativa Europea si è classificata seconda dietro gli atleti dell’Est Europa e davanti a Giappone e Sud Africa. Arif qui ha regolato tutti i suoi avversari vincendo in maniera chiara e convincente.

Il clou della manifestazione si è poi avuto nel confronto, pur senza titoli in palio, tra Giappone e resto del mondo, una formula competitiva che rimanda a leggendari confronti a partire dagli anni 70, allorquando rappresentative della All Japan Karate, della JKA o delle più prestigiose università nipponiche, viaggiavano per mesi in tutto il mondo incontrando (scontrandosi) con i migliori combattenti dell’epoca.

L’incontro, 5 contro 5, ha visto l’affermazione di misura della rappresentativa intercontinentale sui pur fortissimi atleti giapponesi, una gara combattuta e incerta sino al combattimento finale. Aver avuto un atleta italiano selezionato per far parte di questo sceltissimo gruppo di agonisti è motivo di soddisfazione e di orgoglio per tutto il movimento italiano e fa ottimamente sperare per i giovani rincalzi che già premono alle spalle degli atleti più esperti e blasonati.

Archiviamo con soddisfazione la Continental Cup IJKA 2026 che verrà riproposta con la medesima formula tra altri tre anni sempre in Giappone e ringraziamo Arif Scaringella per le emozioni che ha saputo darci;  lo aspettiamo già nel prossimo autunno per un entusiasmante finale di stagione con le nuove sfide mondiali che sarà chiamato ad affrontare assieme agli altri suoi compagni e ai loro tecnici. 

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