
Finalmente ci siamo. il 4 e 5 maggio si svolgerà a Yokohama in Giappone la prima International Japan Karate Association (IJKA) Continental Cup. La competizione ha una formula originale; gli atleti che si confronteranno in due giorni di gare, individuali e a squadre, non rappresenteranno sé stessi o il paese di provenienza, bensì le aree continentali, Asia, Europa, Medio Oriente, Stati Uniti, Oceania ed Africa nelle quali è presente la IJKA. Frutto di una selezione accurata, atlete e atleti partecipanti in ciascuna delle categorie ammesse, rappresentano certamente quanto di meglio il panorama internazionale è in grado di offrire nel karate tradizionale.
Dopo la scomparsa del suo fondatore, Maestro Sadashige Kato, il testimone di “capo” mondiale della IJKA è stato raccolto nel 2020 dal Maestro Takato Utsumi designato come suo naturale erede e posto alla guida dell’organizzazione direttamente dal maestro Kato quando era ancora in vita; un’eredità tanto prestigiosa quanto pesante. Lo stesso Maestro Utsumi, prima dell’inizio della Continental Cup dirigerà tre giorni di allenamento cui parteciperanno centinaia di praticanti provenienti da tutto il mondo.
A rappresentare l’Europa nella Continental Cup, assieme ad altri atleti provenienti dalle nazioni del vecchio continente, parteciperà il romano Arif Scaringella, foto a sinistra, allievo del Maestro Changuiz Azadeh direttore tecnico della Yamada Kan e della IJKA – Italia. Arif, fresco di laurea universitaria, con i suoi 24 anni vanta già vittorie e piazzamenti a campionati mondiali ed europei sin dal 2017 e non è nuovo a questi exploit continentali. Già vincitore dei campionati mondiali FSKA in India nel 2024 (primo nei kata e secondo nel kumite individuale senior), lo scorso anno è stato selezionato, sempre unico italiano, nel campionato europeo Master SKDUN giungendo terzo; in questa competizione aveva dovuto confrontarsi nel corso di scontri individuali diretti, sia nelle prove di kata che di kumite con atleti più esperti di lui e, nei combattimenti open, ovvero senza categorie di peso, con i suoi 65 chilogrammi il più “leggero” tra gli atleti in gara, aveva affrontato e sconfitto avversari che pesavano anche trenta chili più di lui. Lo attende ora un severo impegno contro agonisti formidabili e ben preparati, ma siamo certi che Arif saprà farsi valere.
La tappa italiana di selezione, in avvicinamento alla Continental Cup, si era tenuta il 14 e 15 marzo scorsi, durante l’International Seminar di Karate Shotokan di Merate (LC), diretto dai Maestri Norio Kawasaki, responsabile tecnico di Tenshinjuku Karate Dojo di Kamakura e dallo stesso Takato Utsumi.
L’evento, nelle due giornate ha attirato oltre 400 tra appassionati ed agonisti provenienti da ogni parte della penisola e da varie nazioni europee (Bulgaria, Irlanda, Scozia, Svizzera, Ungheria), in uno spirito di assoluta fratellanza nel karate e di rispetto reciproco, a dimostrazione del fatto che iniziative di alto livello costituiscono momenti importanti di condivisione e confronto che superano artificiose e, alla lunga, inutili separazioni e conflitti tra federazioni o organizzazioni.
I due leggendari Maestri del Karate Shotokan mondiale hanno dato sfoggio delle loro abilità tecniche e didattiche, ciascuno con le proprie caratteristiche individuali e nel rispetto della più pura tradizione del Budo Karate.
Il Maestro Kawasaki ha incentrato le sue master classes sullo studio di alcuni kata, alla base del Karate Shotokan tradizionale, come punto di partenza per lo sviluppo di tecniche di kumite esplosive e letali.
Sensei Utsumi si è concentrato di più sull’esecuzione rapida e veloce di tecniche di kumite, sempre mantenendo il focus sulla corretta percezione del centro di gravità negli spostamenti ed esaltando la fluidità di esecuzione.
Entrambi hanno dimostrato che l’uso appropriato del corpo, mediante l’applicazione di tecniche basate su un’attenta conoscenza della fisiologia umana, risulta molto più efficace della mera forza fisica, che, se mal gestita, può addirittura rivelarsi un limite nella pratica del Karate.
Ora che tanta strada è stata fatta e la Continental Cup è pronta ad iniziare faremo sentire il nostro supporto ad Arif che, come sempre, darà certamente il massimo.
Nella foto di copertina, da sinistra, i Maestri: Bartolomei, Utsumi, Kawasaki e Azadeh

Scrivi