La notte di San Lorenzo – Cosa sono le stelle cadenti?

La notte di San Lorenzo cade il 10 agosto ed è dedicata a San Lorenzo Martire. E’ un santo molto importante nella tradizione cristiana. Fu martirizzato durante le persecuzioni romane del III secolo dopo Cristo;  bruciato sulla celeberrima graticola.

A lui sono intitolati diversi patronati in decine di città Italiane e centinaia di chiese in tutto il paese. Splendide sono le chiese a lui dedicate che si trovano a Roma: San Lorenzo fuori le mura, San Lorenzo in Lucina (dove è conservata la graticola) e San Lorenzo in Miranda, che si trova all’interno del Foro Romano, costruita dentro e sopra le fondamenta dell’antico tempio dell’Imperatore Antonino Pio e sua moglie Faustina.

Altri splendidi esempi di architettura religiosa a lui dedicata sono la Certosa di San Lorenzo a Padula, nel Cilento Salernitano e lo splendido monastero dell’Escorial a Madrid.

Le lacrime di San Lorenzo

Ogni anno, nella notte del suo memoriale, molti di noi si ritrovano con il naso rivolto verso l’alto a cercare di trovare il maggior numero possibile di “stelle cadenti”.

Tradizione vuole, infatti, che se ne vedremo una potremo esprimere un desiderio che il buon santo penserà ad esaudire. Questa pioggia di stelle che disegnano scie nel cielo sono dette “Lacrime di San Lorenzo”.

Romantiche ed effimere, a volte, sono davvero spettacolari: possono raggiungere una buona luminosità e la loro scia può durare diversi secondi, a volte, scoppiettando mentre viaggiano nel cielo.

Gli sciami meteorici

Cosa sono, in realtà, le “stelle cadenti”? Innanzi tutto non sono stelle. Si tratta, invece, di piccoli detriti lasciati nel Sistema Solare dal passaggio delle comete come fossero una scia. Noi chiamiamo questi detriti Sciami Meteorici.

Sono composti da Meteoridi (con la D) che sono piccoli frammenti di roccia ed altri materiali di diverso tipo. La loro grandezza è comparabile a quella di un granello di sabbia fino alle dimensioni di un piccolo masso.

Come nascono le stelle cadenti

La Terra, ruotando attorno al Sole alla velocità di alcune decine di kilometri al secondo, attraversa continuamente sciami meteorici che si trovano lungo la sua traiettoria.

Li attraversa sempre attorno alla stessa data perché gli sciami si trovano sempre nello stesso punto ed il nostro pianeta passa di lì nello stesso periodo dell’anno.

Quando i detriti di scontrano con la Terra vengono in contatto con la nostra atmosfera che, per attrito, li incendia ed accende le cosiddette stelle cadenti. I detriti verranno completamente disintegrati dall’attraversamento dell’atmosfera terrestre ma, mentre bruciano, ci offrono uno spettacolo meravigliosamente romantico.

Le Perseidi

Le comete, come molti altri corpi celesti, hanno un orbita che ogni tanto le porta a passare per il Sistema Solare lasciandosi dietro la loro scia. Lo sciame meteorico che attraversiamo  insieme al nostro pianeta in agosto viene chiamato “Le Perseidi” mutuando il nome dalla mitologia greca.

Si tratta della scia della cometa periodica Swift-Tuttle, osservata alla fine del diciannovesimo secolo, che appartiene alla famiglia della cometa di Halley. Noi chiamiamo la cometa che produce i detriti “progenitrice”.

Il periodo di osservazione va da fine luglio fin quasi a fine agosto. Il picco di maggior numero di stelle cadenti è intorno al 12/13 agosto.

Non solo San Lorenzo

Esistono decine di sciami meteorici attraversati dalla Terra in diversi periodi dell’anno. La  qualità della loro osservazione dipende da diversi fattori che ne influenzano visibilità.

Il grado dello sciame: è la classificazione attraverso una scala che ne valuta la forza da debole a forte.

La regolarità: ovvero se si trova nello stesso luogo con regolarità nel tempo.

L’intensità: quest’ultima viene misurata in modo empirico con un indice che si chiama ZHR. Si tratta, molto semplicemente, del numero di “stelle” osservabili in un ora dalla Terra. Inoltre bisogna tener conto anche delle condizioni atmosferiche del punto di vista dell’osservatore.

Le Perseidi, mediamente, ci consentono di vedere circa 90 stelle cadenti all’ora. Perciò hanno un indice ZHR di 90. Sapevate che dal 7 al 17 dicembre (con picco il 14) potreste vederne 120 ogni ora? E che tra il 1° ed il 5 gennaio, con picco il 3, ne potreste vedere almeno altrettante?

Ci sono altri sciami meteorici durante l’anno, decine, che non conosciamo affatto. I due sciami citati nell’esempio sono chiamati, rispettivamente, le Ursidi e le Quadrantidi.

Tuttavia ce ne sono altre di rilievo come le Eta Aquaridi a cavallo di aprile e maggio, con picco il 6 e le Arietidi ad inizio giugno con picco il 7.

Perciò, ogni volta che avrete bisogno di esprimere un desiderio, munitevi di un calendario e di una lista degli sciami meteorici e non dovrete più aspettare un anno intero.

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