Anna Magnani: 60 anni di Oscar, simbolo indimenticato di un’Italia e di un cinema scomparsi

anna-magnani-1Ci piace ricordare le donne, donne nel cinema e nell’arte, donne nel teatro, donne nella letteratura, in politica e nel sociale.

Serafina delle Rose e l’Oscar, Anna Magnani e La Rosa Tatuata, del 1955 Un film di Daniel Mann, con interpreti del calibro di Burt Lancaster, Marisa Pavan, Ben Cooper. Oggi ricordiamo ed omaggiamo Anna Magnani, la grande attrice romana, icona del Neorealismo italiano. La storia è quella di una famiglia di immigrati siciliani che abitano in Louisiana. Serafina Delle Rose (Anna Magnani) che sposò per procura, fatto molto comune negli anni dell’emigrazione italiana, Rosario Delle Rose di cui si innamorò follemente. Era il 21 marzo 1956 quando Anna Magnani, interprete simbolo del cinema neorealista italiano, vinse l’Oscar come Miglior attrice protagonista.

annamagnaniimageLa fama internazionale la raggiunse anni prima, nel 1945, quando partecipò al film manifesto del Neorealismo, “Roma città aperta” di Rossellini, con il quale ebbe una relazione molto appassionata ma difficile. Non possiamo dimenticarla diretta in Bellissima e in Mamma Roma. Prima attrice italiana a conquistare la celeberrima statuetta, prestigiosissima.

Lei, attrice veemente, passionale, vera e propria anti-diva, una donna forte dal carattere non facile, che pagò cara la propria autonomia, la notte degli Oscar non si presentò; infatti, a ritirare il premio per lei fu la collega attrice, Marisa Pavan. Il figlio Luca non stava bene e lei era rimasta a casa, a Roma, per stargli accanto ed accudirlo. I figli, innanzi tutto, la famiglia, i valori pregnanti erano questi, importanti, vivi, unici. Una volta preso l’ambito premio, non fu l’unico. Moltissimi furono i premi successivi riscossi per l’interpretazione intensa di questo personaggio.

Anna Magnani locandina filmConquistò tutti, dalla critica al pubblico, con grande successo popolare; ancora oggi è una delle attrici più importanti a livello mondiale, grazie ad una personalità insuperabile, ad una recitazione intensa e profondamente espressiva.

La Rosa Tatuata: consacrazione di un’attrice già mito, di cui ricorderemo sempre l’espressione dolente ed intensa, gli occhi cerchiati, una femminilità materna e profonda che non ha mai terminato di incantarci.

di Alessandra Paparelli

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