Sant’Angelo: favole “stampate” sulle case

sant'angelo murales

È chiamato il paese delle favole e se ci andrete capirete subito il perché. Sarà una vera sorpresa questa gita da gustare, ancor di più se avete dei bambini con voi, anche se le emozioni saranno per tutte le età. Una passerella tra le favole, da “Pinocchio” alla “Carica dei 101”.

Sant’Angelo di Roccalvecce è un minuscolo borgo a 25 km da Viterbo, un piccolo paese con non più di 100 abitanti, quasi tutti anziani che rischiava di scomparire e che invece si è dato una nuova vita grazie ad una idea geniale e fantastica di un gruppo di amici e di artisti. Dal 2017 si è pensato di dipingere tutte le case con colori vivacissimi (sembra di stare in Messico) e di pitturarvi sopra dei murales.

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La storia

Il paesino seppure antico e interessante, è uscito da un probabile anonimato che dando corpo ad un progetto che sulle prime poteva sembrare azzardato: dare nuova vita al paese reinventandolo. Dai 12 murales inizialmente previsti si è passati ai 50 attuali e sembra che possano aumentare grazie a pittrici, tutte donne, che hanno vinto questa fiabesca scommessa.

Ogni murales rappresenta una fiaba: da “Alice nel Paese delle Meraviglie” a “Biancaneve e i sette nani”. Ogni casa ha una facciata dipinta a colori con la scena di un favola, delle sculture, dei mosaici, delle edicole.

Dalla “Spada nella Roccia” al “Piccolo principe”, da “Alì Babà e i 40 ladroni” a “La bella addormentata”, un vero caleidoscopio di colori vivacissimi occupano la facciata di ogni casa, incorporando porte, finestre, terrazzini, balaustre, scale. Molti i cartelli che segnalano dove andare ed i percorsi per facilitere la passeggiata.

Suggerimenti

Munirsi di un comodo paio di scarpe da ginnastica, di una bottiglietta d’acqua e di una mappa che vi svelerà la posizione di ogni fiaba pitturata. Le mappe sono distribuite in tutti gli esercizi commerciali del paese. In meno di due ore avrete fatto un pieno di belle immagini. Ampi parcheggi si trovano appena fuori dal paese, a dieci minuti dal primo murales.

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Dove mangiare

Se volete fermarvi per pranzare o cenare, è meglio andare nei fine settimana per trovare aperto “Mastro Ciliegia”, un’osteria tipica dove vi esortiamo a gustare lo spezzatino di cinghiale, oppure dal “Mago di Oz”, o dagli “Gnomi dei Grimm”. Se invece amate un panino gustoso, andate alla salsamenteria di fronte alla chiesa, dove si confezionano magnifici panini con la porchetta.

Come arrivarci

Da Roma prendere la via Cassia e poco prima di Viterbo imboccare la superstrada per Siena-Orte. Attenzione agli autovelox, il limite di la velocità è 90 km orari. Al km 11 uscire per Montefiascone e seguire poi per Bagnaia e quindi per Acquarossa, Pian di Cerro. Poi girare a destra per la strada Teverina ed infine per Monte Secco. Dalla Capitale occorrono circa due ore.


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