UK: è il turno di Rishi Sunak

London eye

Altro giro, altra corsa, signore e signori, e finalmente sulla giostra della politica britannica è salito Rishi Sunak, l’ultima risorsa dei Conservatives prima di essere costretti ad indire elezioni e perdere, quasi sicuramente, il governo del paese. Che poi si potrebbe dire che è da quando è arrivato Bojo che i Tory hanno perso il controllo dello Stato ma questo è il momento della speranza riposta sulle spalle del golden boy Rishi, 42 anni ed una vita di successi e fortune.

Nato a Southampton nel 1980 da genitori di famiglia indiana ma entrambi nati e cresciuti in Africa dove le rispettive famiglie si erano trasferite, Rishi è da sempre molto promettente. Non è di famiglia ricca ma benestante: il padre, medico, lavorava nel servizio sanitario pubblico, la madre è farmacista e tanto fanno che riescono a far frequentare al figlio le scuole migliori: Winchester College prima, Oxford poi. Rishi è bravissimo e appena laureato inizia a lavorare nel tempio della finanza, Goldman Sacks. Durante l’MBA a Stanford incontra Murty, che diventerà sua moglie e che è la figlia di uno degli uomini più ricchi dell’India. Entra in politica nel 2010, nel 2015 diventa parlamentare e dopo sette anni si ritrova a capo del partito, dopo essere stato ministro del tesoro nel governo Johnson e dopo aver perso, solo poche settimane fa, la competizione con Liz Truss.

Meno di due mesi ed i Tory voltano le spalle alla loro leader in favore di una politica economica, quella indicata da Sunak, opposta: ridurrò le tasse, aveva detto la Truss; tocca stringere la cinghia, dichiarava invece Rishi. 

Se si chiede agli elettori: cosa preferite, pagare più tasse o meno tasse? la risposta è ovvia. Il problema è che, alla resa dei conti, il proclama “meno tasse” è risultato del tutto irrealizzabile perché, pensa, non c’erano i soldi come Sunak aveva anticipato. Il medico pietoso fa la piaga purulenta, si dice, e Rishi, figlio di medico, lo sa bene e non ha in alcun modo cercato di addolcire la pillola ai britannici: è un momento molto difficile per l’economia, occorre fare dei sacrifici. E occorre anche rivedere in qualche modo Brexit perché l’isolamento economico non è sostenibile.

In tutto questo, Boris Johnson ha dichiarato di aver rinunciato, per il bene del paese, alla competizione con Rishi e che comunque è già pronto per le elezioni del 2024, affermazioni che ha generato grande ilarità e, forse, anche un pizzico di preoccupazione.

Foto di hasan da Pixabay

2 Risposte

  1. Leo Tastiera

    Hai ragione Veneziano, il verbo avere va con affermazioni al plurale, quindi affermazioni che hanno generato.

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