Serie A: Juventus e Napoli vincono lasciando inalterata la vetta della classifica

JUVENTUS fonte gazzetta.itNon si registrano cambiamenti al vertice, Juventus e Napoli vincono i rispettivi match lasciando invariato il distacco in classifica. Giornata non facile per il Milan che deve arrendersi al Sassuolo (vittorioso per 2-0) in grande forma. Continua il momento nero della Lazio che perde anche contro il Torino.

Hellas Verona – Sampdoria 0-3

Con un’ottima partita la Sampdoria si aggiudica i tre punti e spegne le speranze ‘salvezza’ dell’Hellas Verona. Gli ospiti fanno tutto nel primo tempo, iniziano il match con un atteggiamento offensivo e aggressivo che dà subito i suoi frutti: al 6’ Quagliarella impegna Gollini che in qualche modo respinge con i pugni su Soriano pronto a colpire l’Hellas, grande azione orchestrata da Cassano che porta al vantaggio. Dopo una buona ma debole risposta l’Hellas Verona subisce il gol del raddoppio: errore di Fares che scivola e si lascia rubare il pallone da Quagliarella che tira a colpo sicuro, Gollini respinge sulla traversa ma anche questa volta la ribattuta favorisce la Sampdoria, Cassano si avventa sul pallone e segna il gol del 2-0. Gara tutta in salita per i padroni di casa che avanzano con Toni, il più pericoloso e attivo nell’area avversaria, ma commettono troppi errori ed è sempre la squadra di Montella a fare la partita ripetendo la buona prestazione vista la settimana scorsa contro il Frosinone e siglando il gol del definitivo 3-0 (30’) con Lazaros che con una bella girata al volo spiazza Gollini. Il terzo gol spegne gli animi già sofferenti dei giocatori dell’Hellas Verona consapevoli di aver perso un’altra buona occasione per la salvezza, ormai sempre più lontana.

Napoli – Chievo Verona 3-1

NAPOLI fonte gazzetta.itPartita rovente al San Paolo soprattutto nel primo tempo, 20’ di fuoco giocati con ritmo e grinta da entrambe le formazioni. Il Napoli non sorprende ma il Chievo sì, la squadra di Maran si porta subito in vantaggio (1’) con Rigoni che dalla lunga distanza, approfittando di un errore di Chiriches, con un tiro potente trafigge Reina. Appena il tempo di festeggiare e il Napoli (5’) raggiunge il pareggio con Higuain. Gara assolutamente viva al San Paolo, dopo il gol subito il Chievo tende a coprire con maggior attenzione la propria porta ma al 20’ è vicinissimo al raddoppio con Pellissier che, dopo aver sfruttato un altro grave errore di Chiriches, supera Reina ma trova il palo. Napoli e Chievo si affrontano a viso aperto, spingono con grande intensità e le occasioni pericolose non mancano. La più importante arriva al 38’, Chiriches raggiunge un pallone scagliato in area da Jorginho, su calcio d’angolo, e trafigge Bizzarri, il raddoppio conferisce ai padroni di casa ancora più grinta e allo scadere del primo tempo sfiorano il terzo gol con Insigne ma il tiro è impreciso è termina alto sopra la traversa. Anche nella ripresa le occasioni non mancano, Mpoku e Rigoni sono scatenati e provano a concretizzare ogni palla interessante, dall’altro lato Callejon e Higuain provano a chiudere il match sfruttando la rapidità ma il Chievo respinge. Higuain non demorde e al 66’, complice la fortunata respinta di Bizzarri sulla traversa, fallisce l’occasione per il 3-1, gol che arriva però due minuti dopo con la buona reattività di Callejon che sfrutta al meglio il cross di Allan. I padroni di casa gestiscono la partita sino al termine con grande tranquillità, il Chievo prova il tutto per tutto sino al fischio finale ma è il Napoli a creare pericoli con Mertens e Higuain. La gara termina con la vittoria del Napoli che raggiunge momentaneamente la Juventus in vetta alla classifica.

Torino – Lazio 1-1

Il pareggio sta stretto al Torino che dopo aver gestito gran parte della partita e aver sprecato numerose occasioni (una tra tutte il rigore fallito da Immobile) concede spazio alla Lazio. La squadra di pioli mai entrata in partita si sveglia nel finale e agguanta il pareggio su calcio di rigore. Torino e Lazio iniziano il match con un basso profilo, i biancocelesti provano a gestire la fase iniziale per contrastare il Torino e le sue ripartenze ma i padroni di casa alla prima vera occasione (11’) trovano il vantaggio: Marchetti respinge sul primo tentativo di Acquah ma non può nulla su Belotti che recupera il pallone e segna. La Lazio risponde subito ed è pericolosa in due occasioni ravvicinate ma non trova il guizzo giusto. Dal canto suo il Torino non vuole perdere tempo, attacca con irruenza e al 22’ guadagna un calcio di rigore per fallo di Castaldi su Belotti, Immobile sul dischetto spreca la fortunata occasione e manda il pallone alto sopra la traversa. La squadra di Pioli fa molto possesso palla ma non riesce a concretizzare e soffre le ripartenze del Torino che al 33’ sfiora il gol del raddoppio con Immobile che manda il pallone di poco a lato. Il Toro gioca davvero bene, copre gli spazi ed è sempre pericoloso in attacco a differenza della Lazio che non impegna mai davvero Padelli. Nella ripresa il Torino continua ad attaccare a testa bassa consapevole di poter fare male alla Lazio poco lucida e costretta a giocare nella propria metà campo. Con una timida reazione i biancocelesti provano a venir fuori ma gli inserimenti sono prevedibili e facile preda della difesa granata che non concede nulla e respinge con sicurezza. La partita è del Torino che conferma il momento sempre più nero della Lazio che non sa più vincere ma, nel momento peggiore, la squadra di Pioli prova ad alzare il ritmo in cerca del pareggio sfiorato da Biglia con una bellissima punizione che crea non pochi problemi a Padelli. La Lazio spinge in questa fase del match approfittando del calo del Torino visibilmente stanco dopo aver dominato gran parte della partita. Nel finale, infatti, non mancano ai biancocelesti le occasioni per pareggiare e al 77’ ottengono la più ghiotta, calcio di rigore (per fallo di Molinaro di Keita) trasformato da Biglia. Il Torino non ci sta e vuole riportarsi in vantaggio ma l’orgoglio non basta, Immobile è troppo impreciso e, dopo il rigore, spreca un’altra grande occasione. Occasionissima anche per la Lazio allo scadere con Keita anticipato al momento del tiro. Il pareggio non accontenta nessuno ma l’ascia l’amaro in bocca soprattutto al Torino.

Bologna – Carpi 0-0

Inizio deciso del Bologna che crea la prima palla gol dopo pochi minuti, il carpi è costretto a difendere ma contiene a fatica i rossoblu. Nonostante manchino reali occasioni, il Bologna sembra più attivo, gestisce la palla e prova qualche azione interessante ma manca di incisività. Il carpi dal canto suo crea una sola occasione al 24’, sulla conclusione di Mancosu il portiere del Bologna respinge sul palo. La partita si accende poco prima della conclusione della prima frazione di gioco: il Carpi spreca due chiare occasioni da gol con Mancosu e Bianco troppo frettolosi al momento del tiro. I padroni di casa rispondono con le medesime opportunità ma il risultato non si sblocca. Nel secondo tempo con le squadre decisamente stanca le emozioni sono davvero poche, ad essere maggiormente in difficoltà è ancora il Carpi che concede molti spazi ma il Bologna non riesce ad approfittarne. Anche nel finale la squadra di Donadoni spreca l’ultima chance: Gastaldello coglie la traversa e sulla ribattuta Masiello non trova la porta…che occasione per il Bologna!

Frosinone – Udinese 2-0

Tanta amarezza per l’Udinese che, dopo la bella vittoria contro il Verona, deve arrendersi al Frosinone ripiombando nell’incubo ‘salvezza’. La squadra di Stellone offre una prestazione superba che annichilisce l’avversario. Con una partenza da urlo, dopo un primo tentativo fallito, Ciofani al 12’ non sbaglia e con una palla rasoterra beffa Karnezis. La coppia Ciofani – Dionisi mette i brividi all’Udinese troppo statica e mai reattiva, grazie soprattutto alla qualità messa in campo dal Frosinone. La squadra di Stellone combatte su ogni pallone, anche se in realtà la resistenza non è mai molta, e annienta ogni tentativo di ripartenza dell’Udinese. L’atteggiamento aggressivo e la giusta lucidità consentono ai padroni di casa di gestire la gara con grande tranquillità e di raddoppiare con Blanchard (60’) rendendo ancora più amara la sconfitta per la compagine di Colantuono.

Atalanta – Juventus 0-2

Altra vittoria per la Juventus che ristabilisce le distanze dalla diretta inseguitrice difendendo la vetta solitaria della classifica. Con le reti di Barzagli e Lemina conquista tre punti importantissimi in una gara non facile. Nonostante le superiori qualità tecnico-tattiche (ma anche relative ai singoli giocatori) e con l’Atalanta mai pericolosa, la Juventus sblocca il risultato solo al 24’ (grazie alla buona copertura realizzata dalla difesa orobica sino a questo momento) con Barzagli che lasciato libero di agire in area supera Sportiello. I padroni di casa provano a dar vita ad una manovra offensiva vincente ma sono troppo lenti e lasciano alla Juventus tutto il tempo per riorganizzarsi. Nella ripresa l’Atalanta fa vedere qualcosa in più è più rapida ma ancora troppo prevedibile e nel tentativo di alzare il baricentro lascia sguarnita la difesa in più occasioni. La Juventus con il minimo sforzo riesce comunque a controllare e a rendersi pericolosa con le ripartenze di Pogba, rischia qualcosa sul tentativo di Toloi (84’) che manca di poco la rete, ma chiude definitivamente i conti all’86’ con una grande azione in solitaria di Lemina che sbaraglia la difesa e segna.

Genoa – Empoli 1-0

Vittoria importante per il Genoa sempre più vicino alla salvezza. I padroni di casa impostano il gioco con lo scopo di controllare la partita e l’Empoli soffre sin da subito, fatica ad uscire e si limita a contenere come meglio può l’avversario. Il Genoa è comunque pericoloso, prova a fare la partita ma continua a non trovare spazi e il primo termina con il parziale di 0-0. Dopo un primo tempo gestito esclusivamente dal Genoa nella ripresa l’Empoli dà segni di reazione ma Zielinski dopo aver superato Perin non trova la parte. L’errore costa caro alla squadra di Giampaolo che un minuto dopo (48’) subisce il gol del Genoa ad opera di Rigoni, il centrocampista rossoblu spiazza il portiere e manda il pallone nell’angolino basso. I padroni di casa continuano a giocare e spingono molto cercando il gol del definitivo ko ma prima Cerci poi Rincon sprecano due ottime chances. Al 65’ è l’Empoli a creare una occasione clamorosa con un tiro potente di Mch’edlizdze che colpisce il palo. Dopo i numerosi tentativi falliti, entrambe le formazioni abbassano i ritmi e si affidano con maggior caparbietà sul possesso palla, il Genoa controlla sino al fischio finale per proteggere il vantaggio ma si concede anche qualche ulteriore tentativo con Cerci.

Sassuolo – Milan 2-0

Sassuolo e Milan si affrontano subito con grande grinta, sono gli ospiti a creare le prime vere occasioni ma il match è equilibrato nelle fasi iniziali. Le squadre si equivalgono per tentativi ed errori ma al 26’ è il Sassuolo a sbloccare il risultato con un bellissimo gol di Duncan, tiro violento che si infila sotto la traversa. I padroni di casa giocano con grande tranquillità e creano altre buone occasioni nel finale, la più pericolosa è sui piedi di Berardi fermato dal grande intervento di Donnarumma che si ripete poco dopo sul tentativo di Sansone. Bella gara nel primo tempo, combattuta e ancora aperta nonostante il vantaggio del Sassuolo. Il Milan prova a rendersi pericoloso nella ripresa ma il Sassuolo non si lascia sorprendere, riparte in attacco con determinazione e al 72’ raddoppia con Sansone. Dopo il gol il Sassuolo perde Defrel, espulso per doppia ammonizione, ma il Milan anche con l’uomo in più non trova la giusta reazione e si arrende alla compagine di Di Francesco.

di Elena Caruso

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