La Roma affonda e Ranieri si dimette. Milan Napoli, lunedì match decisivo

Ranieri si è dimesso dal suo incarico di allenatore della Roma. L’annuncio è stato dato alla squadra e a tutti dopo la sconfitta di ieri contro il Genoa che ha visto la Roma trionfare nella prima parte della partita con i gol di Mexes, Burdisso e Totti. Nella ripresa tutta un’altra storia: il Genoa rimonta sconfiggendo addirittura con 4 reti una Roma non più in se. “Al fischio finale dopo una partita vibrante, sono andato negli spogliatoi per ringraziare la squadra per la prestazione ed ho deciso di rassegnare le dimissioni”, ha annunciato Ranieri in un comunicato motivando la sua scelta come un desiderio di “fare il bene della Roma, della società e della squadra… vedere i miei ragazzi lottare fino alla fine e poi perdere mi scuote nel profondo… Sono e rimango un uomo di campo e dopo una partita come quella di oggi ritengo sia giusto dare un segnale  per amore di questi colori e spero che questa mia decisione sia utile a spronare la squadra”. La Roma è ormai fuori dallo scudetto e quasi fuori anche dalla Champions. Decisamente dentro è il Milan che continua a guardare tutti dall’alto dopo la vittoria contro il Chievo per 2 reti ad 1. Vantaggio del Milan con Robinho, contestato per un chiaro fallo di mano e gol di Pato nella ripresa; tra i due il gol del pareggio di Fernandes che non ha inciso sull’andamento della gara dei rossoneri. Ieri sera c’è stato il posticipo Napoli-Cagliari. Grazie al gol di Zuniga il Napoli resta secondo a tre punti dal Milan che deve affrontare a San Siro lunedì 28 febbraio. Fuori Lavezzi e Campagnaro squalificati, riposo per Gargano e panchina per Mascara. La prima occasione da gol è per il Catania che prende il palo con Schelotto, dopo qualche minuto il Napoli sciupa una grande occasione: Potenza trattiene fallosamente Sosa nei 16 metri e l’arbitro assegna il rigore calciato da Cavani che prende il palo. Il Catania inizia a sperare ma a metà del primo tempo Zuniga, approfittando di un errore della difesa, segna solo davanti alla porta e corre a festeggiare improvvisando una coreografia con tutta la squadra. Nella ripresa il Napoli cerca il raddoppio con Hamsik e con Maggio, ma non riesce a concludere. Neanche l’ex catanese Mascara riesce a segnare il secondo gol. Il Napoli soffre troppo nell’ultimo quarto d’ora ma riesce a tirare un sospiro di sollievo con il triplice fischio dell’arbitro. Tutto si deciderà a San Siro lunedì.

di Redazione

Foto: sportlive.it

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