Sesso, amore e… meditazione

sesso e meditazioneAnche un buon sesso ha bisogno di essere consapevole, ma qual è il significato spirituale dell’energia sessuale?

Come possiamo sublimare e spiritualizzare il sesso? È possibile fare sesso, fare l’amore, come una meditazione, come un trampolino verso livelli più elevati di consapevolezza?

Poiché la meditazione è lo strumento attraverso cui riusciamo ad essere consapevoli, possiamo tranquillamente affermare che un sesso “meditativo” rappresenta la forma più potente ed energetica dello stesso.

L’unico tempo possibile è solo qui e ora: tutto il resto è solo una proiezione delle nostre fantasie. Per tali motivi la nostra meditazione sarà rivolta alla consapevolezza del momento presente. Se saremo in grado di vivere del presente, i nostri pensieri e le nostre sensazioni saranno davvero prorompenti.

Una volta chiarito questo concetto, possiamo rivolgere a noi stessi due interrogativi.

La prima domanda è: Ho bisogno di contatto fisico (non necessariamente un atto sessuale completo), carezze, tenerezze, coccole o voglio liberare la mia carica energetica coinvolgendola per intero in un atto sessuale più “animalesco”?
E’ infatti indispensabile portare la centratura su sé stessi: abbiamo il diritto di star bene con noi stessi, in equilibrio, poiché quando siamo in equilibrio la nostra energia cambia, si eleva, si intensifica.

La seconda domanda sarà invece: cosa desidera il mio partner?

Alimentiamo la sinergia
Quando entra in gioco la sinergia fra due anime, la comunicazione diventa più profonda. Comprendere il partner serve a calibrare la persona. Se saremo in grado di allineare i nostri rispettivi bisogni, se riusciremo a sentire il partner, entrare e lasciarlo entrare dentro di noi, vibreremo insieme raggiungendo delle vette orgasmiche di gioia e pienezza senza eguali. Oltre all’equilibrio è importante anche la comunicazione, capire cosa vuole il partner ed esprimere i propri desideri cercando di non offendere o ferire l’amato.

Occhio alla routine
Ogni tanto occorrerà invece interrompere la routine e fare qualcosa di diverso (tipo andare una volta al mese in hotel, in una SPA e via discorrendo), ma anche lavorare sulle “visualizzazioni” sinergiche mentre si fa l’amore: giocare e immaginare situazioni che solleticano le nostre fantasie, infrangere ogni tabù (purché condiviso) e orientarsi verso la risoluzione dei problemi eventuali anziché chiudersi.

Anche nel sesso, come nel lavoro, bisogna imparare nuove competenze, rompere ogni schema mentale, non dare nulla per scontato e mettersi sempre in discussione.

La meditazione prima e durante
Se una coppia vuole crescere a livello fisico e spirituale, una costante pratica di meditazione è necessaria a raggiungere il tanto agognato equilibrio psicofisico e a regalare dei momenti di sessualità aulici.
Come?
Iniziamo ad ascoltare il nostro corpo, la nostra mente ed il nostro spirito mentre facciamo l’amore, poi grazie alle tecniche di respirazione saremo in grado di allineare il nostro respiro con quello del partner e vi assicuriamo che raggiungerete vette di piacere maggiore.

Importante anche coinvolgere ed esaltare la potenzialità dei cinque sensi: l’ascolto di una buona musica, il profumo degli incensi, il contatto con una crema, un olio essenziale, la vista e persino il sapore dell’amato faranno miracoli.

Osho diceva “Entra in contatto con il tuo essere autentico e fanne esperienza: intona la tua canzone, balla la tua danza, senza i filtri che hai usato fino ad ora e inibizioni indotte dall’esterno. Vai alle radici, a quella sessualità che è la tua energia essenziale, che permea ogni cellula del tuo essere: è la tua fonte originaria che troppo spesso vivi da una posizione di controllo, ma non è un’energia che deve essere repressa, non è un mezzo per dominare e sfruttare gli altri… Il sesso è semplicemente l’inizio, non la fine. Ma se ti lasci sfuggire l’inizio, mancherai anche la fine!”

Il sesso diventa ponte
Siete arrivati alla fine dell’articolo e avete letto attentamente ogni consiglio.
In questo caso, il sesso diventa ponte verso l’amore, trascende in maniera vigile e non è solo fine a se stesso. Non rappresenta più solo la nostra parte “animalesca” , ma riesce a trasformare i nostri istinti dal basso verso l’alto. Evitiamo pertanto di reprimere il sesso come fosse una pratica squallida: il sesso “meditativo” ascolta il corpo e cerca di capire cosa sta comunicando, ha bisogno di coinvolgimento intellettuale, emotivo, fisico, ma soprattutto è rivolto alla coppia e ne amplifica ogni sensazione,
“Nel sesso c’è una grande beatitudine, ma puoi passargli accanto senza vedere e senza accorgertene. Questa cecità deve essere trasformata; devi aprire gli occhi. Con gli occhi aperti, il sesso può portarti sulla via dell’unità.”

L’orgasmo fra due anime che meditano
L’orgasmo solitamente è una sensazione di piacere che pervade il corpo e la testa, una sensazione di leggerezza infinita. Una coppia che fa meditazione scarica l’energia della passione emotiva e fisica in maniera maggiore. Come accennato, si accende un fuoco potentissimo che la meditazione stempera trasformando l’energia dal basso verso l’altro, l’energia avrà una nuova sorgente dove fluire. La stessa energia dell’eccitazione nascente che fluiva attraverso il sesso fluirà adesso attraverso la meditazione. E quando fluisce attraverso la meditazione percepirai una calma scendere in te, un silenzio che ti circonda, una grazia, una benedizione, una beatitudine tutt’intorno a te.

Secondo l’energia Kundalini  “Questa potenza è chiamata suprema, sottile, trascende ogni norma di comportamento. Avvolta intorno al punto luminoso (bindu) del cuore, all’interno giace nel sonno, o Beata, in forma di serpente addormentato e non ha coscienza di nulla, o Umā. Questa Dea, dopo aver immesso nel grembo i quattordici mondi insieme con la luna il sole i pianeti, cade in uno stato di obnubilamento come di chi è offuscato dal veleno. È risvegliata dalla suprema risonanza naturale di conoscenza, [nel momento in cui] è scossa, o Eccellente, da quel bindu che sta nel suo grembo. Si produce infatti uno scuotimento nel corpo della Potenza con un impetuoso moto a spirale. Dalla penetrazione nascono per prima i punti splendenti di energia. Una volta levata Essa è la Forza (kalā) sottile, Kuṇḍalinī.”
(Tantrasadbhāva, f.11b linea 4 – f.12b linea3; citato in Kṣemarāja, Śivasūtravimarśinī, commento a II.3; in Vasugupta, Gli aforismi di Śiva, con il commento di Kṣemarāja, a cura e traduzione di Raffaele Torella, Mimesis, 1999, p. 90.)

Oltre la meditazione
La meditazione ci aiuta a ristabilire l’identità di energia e materia, di corpo e di mente, che ovviamente può solo essere sperimentata non descritta in parole.
Ovviamente la meditazione è un elemento di aiuto per il processo evolutivo ma non è la soluzione a tutto.
Amore e sesso sono una questione di fisica e chimica, senza questi requisiti si rimane a terra.

di Simona Mazza e Carlo Lesma 

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