La meditazione della risata: benefici per la mente, il corpo e lo spirito

Mark Twain una volta disse: “Contro l’assalto delle risate, nulla può resistere“.

In effetti, ridere fa bene, abbassa il livello di cortisolo, l’ormone responsabile dello stress e aiuta a rilasciare endorfine, dette “le sostanze del benessere”.

Affrontare la giornata con il sorriso sulle labbra è sicuramente più facile che farlo se siamo arrabbiati, ed allora io ed il coach Carlo Lesma abbiamo pensato di alleggerire la vostra lettura trattando l’argomento “risata”. 

Yoga della risata 

Solo gli umani hanno la capacità di ridere, purtroppo però la società ci condiziona a reprimere le nostre emozioni così tanto che ridere e piangere ci sembra strano. 

Ricordiamo: La migliore risata è quella che nasce senza cognizione di causa!

Quando ridiamo senza utilizzare un pensiero logico riusciamo infatti ad interagire in maniera ottimale con il nostro mondo interiore.

Per ridere in maniera “illogica”, occorre mettere da parte il nostro “essere”, poiché la mente cerca di dare sempre risposte razionali, anche sul fronte della risata (ridiamo solo se qualcosa ci fa ridere).

Detta così sembra difficile se non addirittura ridicolo pensare di poter ridere senza motivo, eppure da qualche tempo è in voga una disciplina chiamata “yoga della risata”, ideata nel 1995 dal guru indiano dr. Madan Kataria, autore della massima “Quanto tu ridi, tu cambi, quando tu cambi, cambia il mondo intorno a te”.

Attraverso tale disciplina iniziamo col fingere di ridere fino a che la risata non diventa reale.

A cosa serve ridere?

La premessa principale è che il nostro corpo può e sa ridere, indipendentemente da ciò che la nostra mente ha da dire. Perché segue un approccio corpo-mente alle risate. 

Ridere è il modo semplice ed olistico per rafforzare tutte le funzioni immunitarie, portare più ossigeno al corpo e al cervello, promuovere sentimenti positivi e migliorare le capacità interpersonali.

Oltre ai benefici sulla salute, la risata instaura nel nostro organismo una sorta di “circolo virtuoso”, uno sfogo potentissimo in grado di neutralizzare le negatività e, conseguentemente di influenzarci positivamente.

Ridere ci fa raggiungere la pace mentale e migliora i rapporti interpersonali.

Anche il nostro spirito trae dunque beneficio da una sana risata.

Essa ci aiuta infatti ad essere più generosi e consapevoli, più amorevoli verso il prossimo, ci riporta alla nostra infanzia, ci insegna ad essere giocosi e sicuramente è una delle fonte più sublimi di accettazione ed equilibrio. 

Come filosofia di vita niente male?

Provate a ridere quando pensate che la situazione sia fuori controllo e vedrete cosa accade….

Quanti muscoli coinvolti!

Dei 36 muscoli presenti nel viso, mentre ridiamo vengono utilizzati 12 muscoli, divisi in sei coppie: i due levator anguli oris (sollevano i lati della bocca), i levator labii superioris (sollevano il labbro superiore), gli orbicularis oculi (agiscono sull’orbita oculare), i risorius (che portano indietro le labbra), gli zygomaticus major e gli zygomaticus minor, che sollevano gli zigomi.

Meditazione

(In allegato troverete l’audio “La meditazione della risata” di Carlo Lesma che potrete ascoltare quotidianamente).

La meditazione sulla risata serve sostanzialmente a creare l’equilibrio, poiché abbraccia tutto ciò che deve offrire la nostra mente, corpo e spirito.

Essa si svolge in tre fasi: stretching, risate e quiete.

Il momento migliore per farla è la mattina a stomaco vuoto.

(Per vedere i suoi effetti occorre praticarla ogni giorno per almeno un mese).

In cosa consiste?

La meditazione della risata è una delle forme più semplici di meditazione.

Si inizia allungando il corpo, poi ci si esercita a ridere (le prime volte sarà innaturale ma poi tutto diventa più facile) ed infine si conclude con il silenzio. 

In tutte le fasi è indispensabile diventare consapevoli del silenzio, ignorare tutti i pensieri che possono sorgere e spostare invece l’attenzione su qualsiasi sensazione o sensazione nel nostro corpo.

Step

1) Restiamo in piedi per un paio di minuti con i piedi alla larghezza dei fianchi e allunghiamo le braccia in alto sopra la testa. 

Muoviamo il corpo da un lato all’altro del tronco e poi pieghiamoci fino a toccare i piedi.

Allentiamo i muscoli di bocca e mascella attraverso qualche sbadiglio ed un leggero massaggio.

2) Mettiamoci a sedere per 3/4 minuti in una posizione comoda.

Iniziamo sorridendo leggermente, poi ridiamo sempre di più fino a ridere di pancia.

3) Terminiamo rilassandoci per qualche minuto immersi nel silenzio. 

Come sempre è importante la respirazione: respirazione  e risata aiutano infatti ad ossigenare ogni cellula del nostro corpo. Iniziamo a ridere senza motivo e vedremo che a mano a mano che ci lasciamo andare impareremo a ridere in una maniera sempre più e per un più lungo periodo di tempo.

Una curiosità

Il dr. Kataria ha istituito la Giornata Mondiale della Risata (World Laughter Day), che si celebra ogni anno la 1° domenica di maggio.

Per i suoi meriti è stato definito dal London Times il “Guru della Risata”, e il suo concetto innovativo è apprezzato in tutto il mondo.

“Quando hai una risata di cuore sincera, tutte le parti del tuo essere – il fisiologico, il psicologico, lo spirituale – vibrano tutte in una singola melodia, vibrano tutte in armonia” – Osho

Allora meditiamo in azione e iniziamo subito a ridere…

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