Monti boccia i matrimoni omosessuali ed attacca Berlusconi

Monti-Sky-Tg-24Ieri  Alessio De Giorgi, direttore di Gay.it e candidato al Senato per la lista Monti aveva rinunciato alla sua candidatura a causa della “denigratoria campagna mediatica portata avanti in questi giorni ai miei danni soprattutto da Libero e da altri giornali ed emittenti”.  Libero aveva infatti denunciato la partecipazione di De Giorgi nella gestione di siti internet di “incontri hot” e online erano state pubblicate sue foto insieme ad una drag queen scatenando critiche da più parti.

A poche ore dalla rinuncia di De Giorgi Monti, intervistato da Ilaria D’amico nella trasmissione Lo spoglio, su Sky Tg24, si scaglia contro i matrimoni gay e le adozioni per le coppie omosessuali: “Per me – dice – la famiglia è formata da un uomo e una donna ed è giusto che i figli crescano con madre e padre”.

In serata il presidente Arcigay Flavio Romani ha replicato: “Monti getta finalmente la maschera e dimostra la sua conversione da leader Europeo a bulldozer del Vaticano. Dopo aver assistito al passo indietro di Alessio De Giorgi, unico candidato gay visibile nel suo partito, impallinato dalle destre con il metodo Boffo e non difeso da Monti, siamo costretti ad ascoltare una sua dichiarazione contro le famiglie omosessuali buona per le peggiori teocrazie e il più deleterio fondamentalismo. Evidentemente i lunghi anni passati in Europa non gli sono serviti a niente”.

Durante l’intervista ancora una volta Monti si scaglia contro Berlusconi confermando quanto già detto nelle ultime interviste: ‘Il voto è segreto… ma nel ’94 l’ho votato. Solo allora però perché credevo potesse portare avanti una rivoluzione liberale che poi non c’é stata” e ricorda proprio le parole di Berlusconi che nell’ottobre dello scorso anno dichiarava che l’Italia era uscita dalla crisi grazie alla guida di Monti.

Sempre replicando a Berlusconi che in mattinata aveva asserito “”Prima Monti ha messo l’Imu e ora dice di volerla togliere, poi ha fatto il redditometro e ora dice di non volerlo. O pensa che gli italiani siano matti o c’é in giro un matto che pensa di essere Monti”,e Monti attacca: “Escludo che gli italiani siano matti, ma sono pieni di buon senso. Non tocca a me stabilire di me stesso, sarei in conflitto di interessi”.

Dall’altro lato tuttavia non mancano le critiche: “La sinistra ha fatto grandi passi avanti verso l’accettazione dell’economia di mercato, ma quando fa riforme verso l’apertura della concorrenza va un pochino contro la sua cultura storica” afferma, sostenendo di temere le forze di estrema sinistra “che sono a mio avviso conservatrici”.

Rispetto a Grillo Monti afferma: “Il suo movimento è una grande moderna espressione di dissenso e rabbia. Ha movimentato le rabbie. Quello che abbiamo in comune io e Grillo è una presa di distanza dalla politica tradizionale. Però lui è l’antipolitica, io no. Io non sono l’antipolitica, sono contro la struttura tradizionale e appesantita dei partiti”, ha spiegato.  “L’Italia ha un grande futuro ed è un Paese molto promettente paralizzato da una politica antiquata. Non credo che la soluzione sia l’antipolitica di Grillo ma il coinvolgimento della società civile”.

Secondo Monti la reputazione dell’Italia all’estero è stata ripristinata grazie al suo governo: “Spesso all’estero ci è stato detto: ‘sono anni che non si vedeva un presidente del Consiglio, ma neanche un ministro italiano'”. E aggiunge: “Oppure ci dicono ‘Non siamo riusciti perche’ due anni fa la bilaterale è stata annullata all’ultimo minuto”, chiaro riferimento alla visita in Giappone che Berlusconi cancellò alla vigilia della missione. Ha concluso: “La credibilità di un governo aiuta ad aprire la porta alle esportazioni, ma la credibilità non basta: serve attenzione ai singoli mercati esteri, alle singole imprese e alle singole autorità estere per portare questi Paesi ad investire in Italia”.

In tal senso attacca anche la Lega: ”Qualcuno aveva pensato di aiutare l’export sopprimendo l’istituto del commercio estero, mentre si rendeva omaggio ad una visione forse innovativa dell’internazionalizzazione, creando un ufficio dei ministeri a Monza”.

di Redazione

foto: televisionando.it

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