
Il 29 giugno Roma ha celebrato i suoi Patroni con i fuochi d’artificio
Era il lontano 1481 quando Papa Sisto IV decise di festeggiare eventi particolari con la Girandola’ di Castel Sant’Angelo, uno spettacolo pirotecnico che doveva suscitare l’attenzione della città tutta: quale miglior occasione se non iniziare con la celebrazione dei due patroni della città, San Pietro e San Paolo, il 29 giugno?
Nel corso dei secoli, Michelangelo Buonarroti e Gian Lorenzo Bernini vennero coinvolti per migliorare l’impianto scenico della Girandola e per amplificarne la spettacolarità: luci e colori per stupire la Città Eterna, i suoi cittadini, i tantissimi pellegrini e tutti coloro che visitavano Roma.

La sospensione della Girandola e la rinascita recente
Per quello che è dato sapere, dal 1481 al 1885 (oltre 400 anni) la Girandola allietò l’estate romana; venne poi sospesa nel 1886 per motivi non chiarissimi, forse per ragioni di sicurezza.
L’oblio durò circa 120 anni, fino al 2006 quando, per l’impegno dell’architetto Giuseppe Passeri, la celebrazione riprese proprio nella giornata del 29 Giugno e nel luogo in cui per secoli aveva emozionato la città.
Nel corso di questi ultimi 20 anni abbiamo visto la Girandola spostarsi temporaneamente a Piazza del Popolo per tornare, nel 2021, a Castel Sant’Angelo, uno dei simboli di Roma.
Per comprendere la portata dell’evento basti pensare che nella edizione 2026 appena conclusa, si stima che 250.000 romani e turisti siano scesi per le strade del centro per ammirare lo spettacolo dei fuochi d’artificio organizzato dalla società Pirotecnica Paolelli di Tagliacozzo.
Una impressionante dimostrazione di attaccamento a questa tradizione popolare.
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