“Roma scordata”? Il Comune in parte provvede: sanate alcune situazioni di grave degrado. Le altre?

roma scordata

I nostri lettori forse si ricorderanno di una rubrica del nostro giornale chiamata “Roma scordata” che pubblicammo, in trentadue puntate, nella Primavera del 2018. L’intento era quello di evidenziare situazioni cittadine di forte degrado non consone ad una capitale europea. Ebbene, a distanza di alcuni anni, siamo tornati a visitare quelle zone ed ecco un resoconto della evoluzione positiva di alcune di esse.

Auditorium Albergotti, in via Pineta Sacchetti

Iniziato nel 2006, terminato nel 2016 e subito distrutto da un incendio. Ce ne occupammo in un nostro articolo di quel periodo. È stato ricostruito ed inaugurato in questi giorni dal Sindaco Gualtieri. Una nuova struttura di 226 posti a sedere, adatto anche a sala convegni, mostre e concerti. La ricostruzione dopo l’incendio dimostra che quando la stampa si occupa di un problema grave le amministrazioni ne tengono poi conto.

Sottopasso di Via Gregorio XI

sottopasso

Sono iniziati da mesi i lavori di collegamento tra la via Aurelia e la via Boccea, nel loro tratto cittadino. In realtà l’accesso dalla via Boccea, tramite appunto via Gregorio XI, verso la via Aurelia era stato terminato e reso fruibile da un decennio, ma il percorso inverso era interrotto da anni. Ora verrà realizzato il sottopasso Aurelia, per alleggerire il traffico delle auto in entrata verso la città, in direzione quartiere Boccea – Primavalle.

Parcheggio sotterraneo di Piazza Giureconsulti

parcheggio

Un’opera enorme entrata in funzione solo per poche settimane per problemi di altezze dei garage e dei silos per parcheggiare le auto; originariamente ospitava numerose persone senza casa. Ora il Comune vi ha messo mano rimuovendo innanzi tutto cinque tonnellate di rifiuti. Sarà possibile l’accesso con ascensori anche per i cittadini che avranno lasciato l’auto alla metro Cornelia. Data di inaugurazione ancora incerta.

Laghetto di Piazza Mazzini

Dopo decenni di totale abbandono, le fontane e il piccolo specchio d’acqua al centro del quartiere Prati sono state completamente restaurate. Le quattro fontane con bacinelle di travertino, i delfini di cemento, i mosaici con pietre di fiume colorate, le zone a verde circostanti, le staccionate, gli impianti di irrigazione sono tornati al loro antico splendore, non più ostaggio di vandali e ospiti notturni. Lavori terminati ad agosto dello scorso anno.

Giardini di Castel Sant’Angelo

L’area verde pubblica (Parco Mole Adriana) che circonda lo storico castello, da anni abbandonata e preda di sbandati che addirittura vi campeggiavano in maniera stabile, è stata ripulita e valorizzata con prati, strutture giochi per bambini, aree cani, piantumazione di lecci ed essenze pregiate, illuminazione notturna, telecamere, con nuovi accessi laterali con cancelli che si aprono dalle ore sette al tramonto.

Altri siti

Restano ancora da sanare tantissime altre situazioni di abbandono di aree pubbliche, parchi, fontane, zone di periferia, di una città enorme dove non sempre arriva il controllo e la sicurezza pubblica. Ma continueremo a vigilare per spronare la Pubblica Amministrazione ad intervenire e ridare dignità alla Capitale.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Per inserire il commento devi rispondere a questa domanda: *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.