(Adnkronos) – Il concerto-evento di Ultimo ospitato all’università degli Studi di Roma Tor Vergata rappresenta un esempio di come un grande appuntamento musicale possa trasformarsi in un’occasione di ricerca, formazione e collaborazione tra istituzioni. Lo ha sottolineato il rettore dell’Ateneo, Nathan Levialdi Ghiron, evidenziando il ruolo dell’università nell’apertura verso la società civile e il coinvolgimento diretto degli studenti.
“L’università di Roma Tor Vergata dimostra anche in questa occasione una grande capacità di accoglienza e una grande apertura verso iniziative di terza missione che coinvolgono la società e il mondo dei giovani”, ha dichiarato Levialdi Ghiron. “L’evento è stato possibile grazie a una stretta collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte, dal Comune di Roma alla Prefettura, dalla Questura agli altri soggetti che hanno contribuito alla sua organizzazione”.
Il rettore ha inoltre evidenziato il valore scientifico dell’iniziativa: “Durante questo evento vengono realizzati due esperimenti molto importanti: uno sulla propagazione del suono e uno sulla misurazione del segnale delle telecomunicazioni in presenza di concentrazioni di oltre 250 mila persone”. Un’attività che, ha aggiunto, “consente ai nostri studenti di avere un ruolo proattivo e rappresenta un modo per testare nuovi modelli organizzativi per i grandi eventi”.
Secondo Levialdi Ghiron, “questa collaborazione potrà proseguire anche in futuro, offrendo nuove opportunità per replicare l’esperienza maturata e sviluppare ulteriori iniziative di ricerca, innovazione e formazione legate ai grandi eventi”.
—
spettacoli
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
Scrivi