Italo Calvino: lo scrittore ed il partigiano

E’ la curiosità che mi fa svegliare al mattino

Il 19 settembre 1985, muore a Siena lo scrittore, intellettuale, Italo Calvino.

Il partigiano, la resistenza, il giornalista

Intellettuale, letterato di grande impegno politico, civile e culturale, è stato uno dei narratori italiani più importanti del secondo Novecento, definito anche “lo scrittore partigiano“. I suoi molteplici interessi ed impegni lo coinvolgevano anche altri campi come la politica e la cultura in generale, per il suo impegno civile e per la sua partecipazione alla seconda guerra mondiale come partigiano italiano.

Italo Calvino è considerato ancora oggi come uno dei narratori più influenti e importanti del ‘900, si è sempre contraddistinto per un modo di scrivere totalmente indipendente dalle tendenze letterarie che si susseguivano; uomo e spirito libero.

Incontro con Italo CalvinoLa redazione di InLibertà desidera omaggiare il grande scrittore, nel giorno della sua scomparsa, tenendo viva la  memoria in tutti coloro che lo hanno amato e che a distanza di anni, ancora si immergono nelle sue letture ironiche e fantasiose. Lui, che coraggiosamente scelse di tutelare il suo statuto di letterato distaccandosi dalla politica, dopo un iniziale coinvolgimento nella Resistenza (accennavamo prima) ed una temporanea adesione al Partito Comunista Italiano.

Fantasia, la prima compagnia dei bambini

I nostri figli costruiscono la loro identità e si difendono dalle paure calandosi nelle vesti di personaggi di fantasia: dobbiamo necessariamente, sempre, aiutarli nel più serio dei giochi, la fantasia appunto.

calvino-cofanettoItalo Calvino ha molto amato il mondo dell’infanzia e la loro creatività, conseguentemente ha  scritto molto per i bambini, per i ragazzi.  I bambini “ne sanno sempre una più degli adulti“, danno un senso al loro vivere proprio attraverso l’immaginazione, sono più furbi, più fantasiosi, più intelligenti. Italo Calvino lo sapeva, per questo amava tanto raccontare storie.

I suoi libri erano e sono ancora oggi pieni di curiosità infantili, di mondi surreali, di domande intelligenti, di storie apparentemente assurde ma con un proprio filo logico.

Soltanto una mente aperta all’impossibile, come quella di Italo Calvino, avrebbe potuto concepire una trilogia come quella formata da “Il Visconte Dimezzato”, un uomo diviso in due metà, una buona e una cattiva, da una palla di cannone, “Il Barone Rampante”, un bambino gioioso e “briccone” che decide di andare a vivere sugli alberi, restandoci per sempre ed  “Il Cavaliere Inesistente”, un’armatura vuota che cammina e agisce, proprio come un essere umano.  Geniale, non pensate?

Storie per sognatori moderni

libri-bimbi-3-6-anni-fiabe-italiane-calvinoLe storie di Calvino sono surreali, tristi, allegre, ridicole, assurde, antiche e moderne. Si prestano a numerosissime interpretazioni, sono scritte su misura  per i piccoli e sono perfette per i grandi, sono adatte ai sognatori come ai pragmatici, a quelli che amano gli schemi e a chi andrebbe volentieri a vivere su un albero, a chi si sente diviso a metà, buono o cattivo, e non sa decidersi ed a chi ha che fare con armature vuote che agiscono di loro iniziativa o a chi, a volte, si sente intrappolato in quell’armatura e non riesce a toglierla.
Sono fiabe da leggere, sentire, disegnare, colorare, sono fiabe e favole da sognare, da ballare, da canticchiare.  Sì, le fiabe sono vere, è la prima cosa che dobbiamo insegnare ai nostri figli, sono dolci con una tazza di cioccolata fumante, la coperta tirata sui piedi, un bel fuoco dal camino, il latte con i biscotti ed un buon libro in mano, così sarà sempre per loro un magico Natale, tutto l’anno; perchè i bambini hanno tutto il diritto di sognare e pensare che le favole esistano.

Questo era Calvino nella letteratura per i ragazzi; facciamo sì che queste bellissime storie siano il pane che accompagna il cioccolato nelle loro merende, favorendone la lettura per i nostri piccoli sognatori.

citta-invisibili-350x350-pxTante le opere pubblicate, i saggi, gli articoli. Ricordiamo “Il castello dei destini incrociati“, “Le città invisibili“: lo scrittore lavora anche per la Rai, in un programma radiofonico. Tanti i suoi interessi culturali, moltissime le sue progettualità. Ed è proprio in questo periodo che conosce la sua maturità letteraria e politica. Nel 1985 viene colto da un ictus, nella su casa in toscana. Nonostante fosse stato ricoverato in ospedale ed operato, le sue condizioni si aggravano e il 19 settembre 1985 muore.

L’uomo porta dentro di sé le sue paure bambine per tutta la vita. Arrivare ad non avere più paura, questa è la meta ultima dell’uomo
(Il sentiero dei nidi di ragno)

di Alessandra Paparelli

 

Fonte Foto: Storie Ritrose

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Per inserire il commento devi rispondere a questa domanda: *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.