Amore e Amicizia. L’Arena di Verona in concerto a Monaco di Baviera

La storia è ricca di frasi celebri. Quando Arturo Toscanini apprese che il centenario della nascita di Giuseppe Verdi sarebbe stato celebrato portando l’Aida nell’Arena di Verona, liquidò seccamente la notizia: “All’aperto si gioca solo a bocce”. La rappresentazione ebbe luogo il 10 agosto 1913 e fu un grande successo di pubblico, che riempì completamente l’anfiteatro. Grazie alle numerose presenze di stranieri – americani, argentini, russi e moltissimi tedeschi – fu un evento di rilevanza internazionale. Tra il pubblico anche personaggi illustri come Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Arrigo Boito e Franz Kafka. «Grande trionfo dell’Aida, nell’anfiteatro romano di Verona, consacrato dal delirante entusiasmo di una folla cosmopolita» scrisse due giorni dopo il quotidiano l’Arena di Verona (ndr: giornale fondato nel 1866 e dunque tra i più longevi nel panorama editoriale italiano). Per l’evento, vennero introdotti elementi tridimensionali al posto delle scene dipinte, e ciò segnò la nascita di un nuovo stile scenografico. Fu l’inizio di una nuova fase storica che avrebbe reso la città di Verona e e l’Arena famosi in tutto il mondo. 

A oltre un secolo da quella fortunata prima, il 9 maggio a Monaco di Baviera, nella splendida cornice dell’Herkulessaal della Residenza, ci sarà un concerto d’opera dell’Orchestra dell’Arena di Verona, con musiche di Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini, Giacomo Puccini, Amilcare Ponchielli e Umberto Giordano. Sul palco tre cantanti lirici di fama internazionale: il soprano Anna Pirozzi, il tenore Martin Muehle, il baritono Simone Piazzola. Professionisti affermati che da anni portano l’espressione migliore del canto italiano nei teatri di tutto il mondo. Scelti tutti e tre per il concerto di Monaco da Cecilia Gasdia, foto a sinistra, Sovrintendente e Direttore Artistico dell’Arena nonché celebre soprano. A dirigere l’orchestra ci sarà Steven Mercurio, già noto al pubblico internazionale per aver diretto nei massimi teatri lirici del mondo. Organizzatore del concerto è il magazine All About Italy di Paolo Del Panta. Sponsor principale dell’evento è Air Dolomiti, partner sono Sixt e Generali Deutschland. 

Nella conferenza stampa che ha avuto luogo a metà aprile abbiamo conosciuto personalmente Cecilia Gasdia, prima donna a ricoprire un ruolo direttivo nel teatro d’opera più grande del mondo. Rispondendo alle domande di Antonio Pellegrino, giornalista e moderatore presso l’emittente radiotelevisiva bavarese Bayerischer Rundfunk, Cecilia Gasdia ha parlato del concerto e ha sottolineato l’importanza degli sponsor: “già nella prima dell’Aida del 1913 fu grazie a un gruppo di imprenditori che fu possibile la realizzazione di un progetto innovativo e ambizioso”. La signora Gasdia ha rimarcato che in Italia manca “la cultura di sponsorizzare la cultura” e ci si affida completamente ai finanziamenti dello Stato, purtroppo sempre più carenti: “circa 140 milioni di euro divisi tra 12 fondazioni non consentono di fare molto. Fortunatamente, con una media di 10.000 spettatori a spettacolo (con punte fino a 13.550 presenze), l’Arena di Verona riesce a sostenere le enormi spese di funzionamento, ma bisogna aumentare la qualità ed è a questo che sto lavorando da quando, nel gennaio 2018 ho assunto l’incarico di Sovrintendente”. 

Cecilia Gasdia ha presentato il programma, assai fitto, della prossima stagione che vedrà i migliori solisti mondiali protagonisti della scena (ci limitiamo a nominare Anna Netrebko, Placido Domingo e, per il ballo, Roberto Bolle). La stagione operistica partirà il 21 giugno con una nuova produzione della Traviata con la regia di Franco Zeffirelli, oggi novantaseienne: “è un vero onore e un grande privilegio lavorare con Zeffirelli che 35 anni fa, nell’ambito del Maggio Musicale Fiorentino, mi diede la parte di Violetta (Traviata, ndr) sotto la direzione musicale di Carlos Kleiber”. Infine la sovrintendente ha parlato del suo progetto di portare la musica tedesca a Verona, in particolare l’opera di Richard Wagner Tristano e Isotta, capolavoro del Romanticismo tedesco. 

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’organizzatore del concerto, il magazine All About Italy di Paolo Del Panta, e gli sponsor Air Dolomiti, rappresentata dal presidente Joerg Eberhart, foto a destra, Sixt e Generali Deutschland, rappresentata da Giulio Benedetti direttore della Comunicazione. Joerg Eberhart ha rimarcato l’importanza di avere l’Arena di Verona come partner, ha ricordato le origini di Air Dolomiti – nata a Verona nel 1989 come azienda della famiglia Leali e poi, 14 anni dopo, ceduta alla  Lufthansa – sottolineando il ruolo di ponte tra i due paesi della compagnia aerea che porta ogni anno in Italia 500.000 passeggeri. 

Del concerto abbiamo parlato anche con Annunziata De Paola, napoletana, direttore d’orchestra, consulente artistico di importanti concerti, da oltre venticinque anni in Germania. “Questo concerto rappresenta per Monaco un evento importantissimo. Con sé porterà una cultura orchestrale unica al mondo, sapientemente legata all’espressività della lingua italiana. Penso ai grandissimi direttori che l’hanno plasmata, da Tullio Serafin ad Antonino Votto a Franco Capuana, da Vittorio Gui a Gianandrea Gavazzeni a Riccardo Muti. Per il pubblico di Monaco sarà un avvenimento davvero imperdibile, un’occasione unica anche per ascoltare pagine immortali legate al grande repertorio dell’Arena di Verona, per riprendere in mano partiture e libretti di opere raramente eseguite in questa città”. 

La locandina del concerto prevede l’esecuzione di brani di grande difficoltà, tra cui la sinfonia “La Forza del Destino” di Giuseppe Verdi e svariate arie tratte dalle opere “Un Ballo in Maschera”e “Il Trovatore” Sempre di Verdi. Seguirà la tarantella “La Tregenda” dell’opera-ballo “Le Villi” di Puccini e poi arie scelte tratte dall’opera “Andrea Chénier” di Umberto Giordano, compositore foggiano tornato alla ribalta nelle recenti stagioni operistiche, per i 150 anni dalla nascita, con rappresentazioni in tutti i maggiori teatri europei. Dopo la pausa si riprenderà con la scoppiettante Ouverture del Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini, seguita da arie tratte da “La Gioconda” di Amilcare Ponchielli e dal “Don Carlo” di Verdi.

“Insomma sarà presentato un repertorio che solo il livello altissimo dei tre cantanti sul palco, Anna Pirozzi, Martin Muehle e Simone Piazzola, consente di esibire” ha aggiunto Annunziata De Paola.  “L’Herkuleessaal non è un teatro d’opera e presentare arie di opere diverse comporta necessariamente dei rischi in termini di riscontro del pubblico. Nello stesso tempo va detto che non sarebbe possibile, altrimenti, ascoltare nella stessa serata tanta duttilità vocale, tanto virtuosismo, tanti pezzi di bravura”. 

Confidiamo dunque nel grande successo dell’evento e l’auspicio è che contribuisca a rafforzare il sodalizio, già ottimo, esistente tra Verona e Monaco, tra Germania e Italia.

Foto credits: Verena Gremmer für All About Italy 

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