Ue sanziona Russia e Crimea e Gorbaciov interviene

2739521-russia-uL’Unione Europea ha adottato misure restrittive contro 13 alti funzionari russi, tra cui i fedelissimi di Putin, Vladislav Surkiv, Sergei Glazyev e il parlamentare della Duma, Leonid Slutsky e contro 8 personalità della Crimea, incluso l’ex presidente Ianukovic.

Il provvedimento prevede il congelamento dei beni , oltre a pesanti sanzioni economiche e i vertici Ue  si pronunceranno sul vertice del G8 che si terrà a giugno a Sochi. Tali sanzioni colpiranno pesantemente l’economia di Mosca e si concentreranno sull’embargo relativo alla commercializzazione di armamenti. In tal modo gli atlantici potrebbero assicurarsi un vantaggioso cambio tra il dollaro e il rublo, pari a circa il 3%.

Fra le altre cose, gli Stati Uniti hanno ipotizzato che vi siano stati brogli elettorali, anche se nessuno degli osservatori nazionali  inviati per assicurarne la trasparenza, abbiano evidenziato anomalie di sorta.  A difesa del referendum in Crimea si è espresso l’ex presidente e premio Nobel russo Mikhail Gorbaciov, il quale ha dichiarato alle agenzie sovietiche “il popolo ha deciso di correggere un errore. Per dichiarare le sanzioni ci deve essere un motivo molto serio ed esse devono essere appoggiate dall’Onu”.

Gorbaciov ha poi insistito ”L’espressione della volontà del popolo della Crimea, e anche la sua possibile annessione nella Federazione Russa come regione, non possono servire da motivo per le sanzioni”.

In particolare è stata focalizzata la notizia del lancio, on line, del referendum per la secessione del Veneto – e di Venezia – dalla Repubblica italiana, una consultazione che durerà fino a venerdì prossimo organizzata dal movimento indipendentista che reclama “con un ampio favore di popolo: oltre il 65%” la costituzione di una Repubblica Veneta autonoma. Secondo il responsabile del comitato organizzatore, intervistato da Russia Today, Lodovico Pizzati, i votanti di maggioranza dei 3,8 elettori veneti (su più di 5 milioni di abitanti) si pronunceranno per la secessione.

di Simona Mazza

foto: qn.quotidiano.net

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