Napolitano nomina i “dieci saggi”. Critici Pd, Pdl e M5S

naposaggiSabato alle 18 sono stati resi noti i nomi dei “saggi” che  Giorgio Napolitano ha nominato a suggello del suo settennato. Le due commissioni di esperti, che avranno il compito di concordare una serie di riforme istituzionali ed economiche, saranno al lavoro da martedì, subito dopo la Pasquetta.

Napolitano, dopo aver premesso che resterà in carica fino all’ultimo giorno di mandato, ha dichiarato che la scelta di nominare la commissione dei “dieci” è stata pensata perché si arrivi alla scelta di un nuovo capo dello Stato in un clima di maggiore distensione dell’attuale.

Ecco i nomi :

Nella commissione istituzionale troviamo l’ex presidente della Corte costituzionale, Valerio Onida e Mario Mauro di Scelta civica, ex capogruppo Pdl al Parlamento europeo, di Comunione e Liberazione. Poi Luciano Violante del Pd, noto per i compromessi elettorali  , infine l’ex presidente dei senatori Gaetano Quagliarello, passato dalla file dei Radicali a quelle del Pdl .

Della commissione economica fanno parte invece il leghista Giorgetti, ( noto per aver ricevuto una busta piena di soldi portata dall’ex big boss della Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani) che già presiede un’importante commissione parlamentare,   Enrico Giovannini (presidente dell’Istat), Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, legato a rapporti di amicizia e professionali con l’attuale capogruppo Pdl al Senato, Renato Schifani, Salvatore Rossi (membro del direttorio della Banca d’Italia), Enzo Moavero Milanesi e Filippo Bubbico.

Ripercorriamo  qualche tappa del settennato di  Napolitano.

Sicuramente ricorderemo i suoi innumerevoli appelli, da quello per una riforma elettorale a quelli sulla situazione delle carceri ;  la promulgazione delle leggi ad personam di Berlusconi (dal Lodo Alfano al legittimo impedimento) poi dichiarate incostituzionali dalla Consulta, così come ricorderemo  le risposte stizzite rivolte ai cittadini che subito dopo l’approvazione dello scudo fiscale, gli chiedevano: «Presidente, non firmi, lo faccia per le persone oneste». Non potremo inoltre dimenticare i suoi interventi nelle indagini della magistratura così come la nomina del “governo tecnico” Monti.

A seguire il testo integrale di Napolitano:

“Gli incontri svoltisi in Quirinale nella giornata di ieri con i rappresentanti delle forze politiche presenti in Parlamento mi hanno permesso di accertare la persistenza di posizioni nettamente diverse rispetto alle possibili soluzioni da dare al problema della formazione del nuovo governo. Ciò è d’altronde risultato chiaro pubblicamente attraverso le dichiarazioni rese al termine da ciascun gruppo.

Ritengo di dover ancora una volta sottolineare l’esigenza che da parte di tutti i soggetti politici si esprima piena consapevolezza della gravità e urgenza dei problemi del paese e quindi un accentuato senso di responsabilità al fine di rendere possibile la costituzione di un valido governo in tempi che non si prolunghino insostenibilmente, essendo ormai trascorso un mese dalle elezioni del nuovo Parlamento.

Tuttavia, non può sfuggire agli italiani e all’opinione internazionale che un elemento di concreta certezza nell’attuale situazione del nostro paese è rappresentato dalla operatività del governo tuttora in carica, benché dimissionario e peraltro non sfiduciato dal Parlamento : esso ha annunciato e sta per adottare provvedimenti urgenti per l’economia, d’intesa con le istituzioni europee e con l’essenziale contributo del nuovo Parlamento attraverso i lavori della Commissione speciale presieduta dall’on. Giorgetti.

Nella prospettiva ormai ravvicinata dell’elezione del nuovo Capo dello Stato – che mi auguro veda un’ampia intesa tra le forze politiche – sono giunto alla conclusione che, pur essendo ormai assai limitate le mie possibilità di ulteriore iniziativa sul tema della formazione del governo, posso fino all’ultimo giorno concorrere almeno a creare condizioni più favorevoli allo scopo di sbloccare una situazione politica irrigidita tra posizioni inconciliabili.

In questo senso mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze di formulare – su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo – precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche. Ciò potrà costituire comunque materiale utile : voglio dire anche per i compiti che spetteranno al nuovo Presidente della Repubblica nella pienezza dei suoi poteri.

Continuo dunque a esercitare fino all’ultimo giorno il mio mandato, come il senso dell’interesse nazionale mi suggerisce : non nascondendo al paese le difficoltà che sto ancora incontrando e ribadendo operosamente la mia fiducia nella possibilità di responsabile superamento del momento cruciale che l’Italia attraversa”.

di Redazione

foto: tg24.sky.it

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