Pianeta Vegan: cosa ne sai della B12?

vitamina b12Hai deciso di diventare vegano e da subito devi fare i conti con le 1000 domande ed obiezioni, (sempre le stesse ad ogni latitudine e longitudine), che come da copione amici, parenti e conoscenti ti rivolgono nel tentativo di farti cadere in contraddizione e dimostrare che oltre ad avere qualche rotella fuori posto, l’alimentazione vegan è pericolosissima.

L’elenco sarebbe lunghissimo, mi limiterò pertanto a rispondere ad una delle più frequenti: da dove prendi la B12 e come integri le vitamine della carne, del pesce, del latte e derivati, visto che le proteine animali sono l’unica fonte in cui la vitamina B12 è presente naturalmente?

Effettivamente, una delle prime cose da tenere sotto controllo è proprio il livello di questa preziosissima vitamina che partecipa al metabolismo delle proteine, dei grassi e dei carboidrati.

Scopriamo come, cercando di sfatare qualche mito o luogo comune sulla povera, chiacchierata vitamina, al centro di dibattiti molto spesso fuorvianti.

1) Occorre innanzitutto specificare che inseguire i singoli valori, stabiliti a tavolino dalla FDA (Federal Drug Administration), non è proprio esatto.

Il valore di proteine, indicate dalla FDA intorno ai 300 grammi/giorno e man mano ridotte, a 250, 200, 175, 150, e ora 75, è stato infatti confutato da OMS, WHO e FAO, che hanno pubblicamente approvato i 24-30 grammi come tetto massimo oltre il quale il corpo umano va in acidificazione.

2) Oltretutto il fabbisogno nutrizionale e proteico in particolare è indotto dall’acidificazione causata dall’alimentazione sbagliata. Un vegan acidifica molto meno, perciò non ha lo stesso fabbisogno proteico di un onnivoro e non deve sostituire la carne e le proteine animali con le proteine vegetali.

Frutta e verdura contengono tutte le proteine di cui abbiamo bisogno, anche la B12 non serve in quantità superflue se non acidifichi e non inneschi il ricambio cellulare, causa di invecchiamento e malattie.

Spieghiamo meglio

I valori del Ph del sangue vanno da 1 a 14: scendendo sotto la soglia del 7 il grado di acidità aumenta, superandolo aumenta invece la condizione di alcalinità.

Nel punto 7 vi è uno stato neutro. Per il nostro benessere fisico i valori dovrebbero assestarsi tra i 7,35 e 7,43.

I processi vitali dell’organismo hanno luogo solo se il Ph è stabile e leggermente alcalino. I valori acidi invece denotano invece un pericoloso accumulo di tossine.

Forse non tutti sanno che…

I valori del Ph possono variare non solo in base a ciò che mangiamo, ma anche in base a come gli alimenti vengono abbinati.

Gli ambienti troppo alcalini facilitano la moltiplicazione batterica, per cui sarebbe opportuno conoscere il pH degli alimenti.

Ciascuno di essi può infatti favorire una reazione acida oppure alcalina, con conseguente neutralizzazione degli acidi.

Gli alimenti acidi, scatenano una reazione chimica che sottrae sali minerali all’organismo, mentre quelli alcalini fungono da bilancia e non sottraggono sali minerali.

Una dieta “perfetta” si fonda pertanto sull’equilibrio di entrambi gli alimenti, acidi e alcalini ed in effetti, la dieta vegan è molto attenta a tale bilanciamento.

La ricerca dice

Anche importanti studi condotti da centinaia di medici e ricercatori americani, europei e cinesi, coordinati da Colin Campbell nel The China Study, confermano che la B12 è importante come tutte le altre vitamine e che si trova sinergica e proporzionata nei raggruppamenti di vitamine del gruppo B, ed in particolare con la B6 e la B9.

Il guro Vegan Valdo Vaccaro risponde

Per quanto riguarda in valori della famigerata B12, l’esperto igienista-naturista Dottor Valdo Vaccaro, afferma “Chi ha mai detto che 131 pg/mL siano bassi? Io dico che, al contrario, sono troppo alti. Troppo alti soprattutto se il tuo livello di folati B9 sta intorno ai livelli alti (da 3 a 16 è il valore di riferimento). Hai dunque degli ottimi margini di miglioramento. Verso il basso, naturalmente, visto che più bassa è la B12 e meglio stai, in quanto significa che il tuo sangue circola veloce e che il tuo metabolismo non soffre di pigrizia linfatica”.

Allora perché è nata la psicosi della B12?

Il dottor Vaccaro precisa altresì “Siccome nella B12 il livello basilare che conta è quello minimo, il portare la quota da 80 a 157 ebbe enorme importanza strategica, spingendo masse di persone nel mondo a fare alcune clamorose scemenze tipo:

  1. A) Mangiare carne, pesce, formaggi magari una volta la settimana per garantirsi una B12 elevata.
  2. B) Sentirsi in crisi e a rischio come vegetariani.
  3. C) Diventare vittime del martellamento terroristico sulla B12
  4. D) Avere l’impressione di appartenere a una scuola vegana ottima ma caratterizzata da una grave carenza, quasi uno zampino del diavolo, o un difetto di fabbricazione da parte di un Creatore pressappochista e deficiente.
  5. E) Prendere integrazioni di B12 (con gravi perturbazioni e sbilanci, viste le precise leggi del minimo che governano le sinergie tra i minerali e le vitamine, e gravi rischi di eccesso)”

E la B12 contenuta nella carne?

Secondo Valdo Vaccaro, quando mangiamo carne, considerata la fonte sacra della B12, incameriamo anche urine delle vittime animali; virus da encefalopatia o da mucca pazza che bypassano il sistema immunitario; ormoni femminili che in alcuni casi possono contribuire alla infertilità maschile; grassi insaturi che si trasformano in acidi urici impossibili da smaltire per l’assenza di enzimi uricasi (che invece gli animali carnivori hanno); sostanze che ostruiscono il lavoro della cistifellea, del fegato e del sistema biliare; sostanze che producono ed aggravano il diabete; sostanze che formano ammoniaca, creatinina ed omocisteina a carico del livello renale, tutta roba che provoca leucocitosi digestive indebolenti rigorosamente comprovate dagli esperimenti di Kauchakoff, acidificazione del sangue e danni da eccesso proteico.

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