Un welfare fai da te

welfare

L’accattonaggio o mendicità è un fenomeno tanto diffuso quanto ignorato dai pubblici poteri. Non viene represso né viene soccorso. Ne viene lasciata la sopportazione (o affidato l’onere) alla privata beneficenza. Lo stato delle cose può esser considerato come una gravissima deficienza dei servizi sociali.

I numeri

I dati riguardanti Roma sono incerti, quelli ufficiali mancano, quelli indicati dai media sono approssimativi o riduttivi. I senza tetto sono diecimila; fra questi i mendicanti (compresi i lava-parabrezza e i piccoli venditori ambulanti ) sono poco al disotto di questo numero. Duemila di essi sono gestiti da gruppi organizzati, per lo più stranieri. Non è facile estrapolare statisticamente la diffusione sul territorio nazionale ma pur nella diversa distribuzione fra grandi città e piccoli centri, globalmente si superano le centomila unità.

Chi sono?

Si tratta prevalentemente di soggetti extracomunitari, ovviamente senza permesso di soggiorno e senza prospettive di legalizzazione, e meno che mai di inserimento nel mondo del lavoro. Il cittadino ne avverte la pressione e non sempre ne sopporta la presenza o ne comprende lo stato di abbandono. La maggioranza però offre il suo piccolo ma costante contributo. Il potere pubblico se ne lava le mani. Ne scongiura così il costo e ne evita l’impegno. Se governano le sinistre il problema è teoricamente inserito nella retorica dell’accoglienza, se governano le destre è letteralmente schivato. Eppure si tratta di migliaia di esseri umani che vivono ai margini d’una società compassionevole che li sopporta ma non accorda loro alcun diritto.

Un aspetto criminale

C’è poi un aspetto criminale di cui sembra che nessuno si renda conto. Le migliaia di mendicanti senza pane e senza tetto sono sottoposti al controllo e all’organizzazione di gruppi mafiosi. In effetti c’è un ordine non certo spontaneo che evita i conflitti per il possesso dei punti di stazionamento. Ci vuole una bella dose di cinismo per lasciare un siffatto compito a chi questo ordine lo mantiene con silenziosa ma sicura violenza. Il cittadino che versa il suo euro pietoso al lavavetri o al “vu cumprà “in realtà paga il pizzo alla mala come un anomalo sostituto d’imposta.

Una condizione fatta di stenti

E, pensiamoci bene, questi poveracci non sono avventurieri in cerca d’una miglior vita, ma disperati che nell’accattonaggio hanno trovato un modo per sopravvivere a prezzo di indicibile stenti. Perché è fatta di stenti una condizione in cui si sta in piedi 16 o18 ore al giorno, con ogni tempo e in mezzo al traffico, sfidando l’impazienza e talora l’insofferenza degli sperati soccorritori, e qualche volta oltre a ringraziare, sorridere.

Vorrei che questa condizione la sperimentassero i soloni dei talk show e gli imbonitori politici.

Foto di Apollo22 da Pixabay



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