Roma scordata. Viaggio dentro Villa Torlonia: ancora degrado!

Il nostro occhio, in questa quattordicesima puntata di Roma scordata, si è rivolto ad un’altra villa storica romana: Villa Torlonia.

Dopo aver visitato Villa Celimontana, questa volta ci siamo recati a vedere come fosse la situazione in questo meraviglioso parco che si trova sulla via Nomentana e che una volta fu dimora di Benito Mussolini. Alcuni degli innumerevoli ruderi che lo impreziosiscono sono in un completo e miserando stato di abbandono. In questo caso non si tratta di muovere una critica alla Giunta Capitolina ma alla Sovrintendenza ai monumenti o a chi per essa dovrebbe curare il restauro e la fruizione di questi siti storici che dovrebbero abbellire la villa e renderla maggiormente mèta dei turisti. Invece questi manufatti sono recintati e preda delle erbacce che incontrastate li hanno avviluppati (foto sopra).

Altra bellezza storica sono le scuderie che una volta troneggiavano attorno al piccolo galoppatoio e che servivano di riparo ai cavalli. Purtroppo anche esse sono cadenti, pericolanti e recintate (foto sotto).

Come non evidenziare poi i secchioni dell’immondizia stracolmi? Ma da quanto tempo non passano gli addetti alle pulizie (foto sotto).


Infine, come notato in tante altre zone della città e come scrivemmo riguardo a Villa Celimontana, anche qui fontane e vasche chiuse, dove l’acqua invece di zampillare ed allietare la vista dei visitatori fa pessima mostra di se, in una pozza putrida  e piena di immondizia. Vi sono poi altri stabili pregevoli ma chiusi e in stato di abbandono. Chissà quante belle iniziative culturali vi si potrebbero tenere se il Comune desse questi spazi ad associazioni o comitati di quartiere (foto sotto).

Inoltre l’erba alta fa da padrona e ricopre anche le panchine (foto sotto). E’ deprimente che una villa tra le più interessanti di Roma sia preda del degrado e dell’abbandono.

Ci rivolgiamo sia alla Sindaca Raggi, per quello che compete la pulizia e il taglio dell’erba, alle sovraintendenze ai monumenti di Roma per il restauro dei beni archeologici e architettonici che dovrebbero essere meglio tutelati e valorizzati. Questi manufatti appartengono alla storia ma anche a noi romani che ne vorremmo essere maggiormente orgogliosi e che invece ce ne dobbiamo vergognare con i turisti che, increduli, non si rendono conto come mai tralasciamo di preservarli, loro che non trascurano di restaurare anche resti di gran lunga meno importanti. Che figuraccia!

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