Nuova linfa e futuro roseo per il Tennis maschile italiano

La necessità di rinfrescare i lontani fasti del 1976

Agli amanti del tennis italico si illuminano gli occhi quando scorrono le immagini dei successi dell’era d’oro del movimento tennistico del Bel Paese: il 1976 ed i suoi dintorni!

Erano gli anni del mito Adriano Panatta, dell’affidabile Corrado Barazzutti, di Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli!

Nel 1976 per una singolare congiunzione astrale, lo spettacolare gioco dell’Adriano nazionale, lo portò a vincere il Roland Garros e gli Internazionali di Roma, portandolo a ridosso del podio mondiale (4°).

Fu anche l’anno della nostra unica Coppa Davis, vinta in Cile con i nostri eroi a sfidare le ire del dittatore Pinochet, giocando scendendo in campo con una provocatoria maglietta rossa.

Il movimento di emulazione che si scatenò in quel periodo tra i giovani fu impressionanti e i campi di tennis di città e paesi si riempirono di praticanti e speranze.

Decenni di buio prima del boom delle ragazze

Da sinistra, Francesca Schiavone, Sara Errani, Roberta Vinci e Flavia Pennetta

Prima di quell’anno ci furono le isolate ma importanti vittorie di Nicola Pietrangeli così come negli anni 80-90 ci furono buoni giocatori tricolori che portarono a casa finali di Coppa Davis e qualche torneo internazionale.

Nulla però di paragonabile al 1976 con consequente lento ma inesorabile crollo del fenomeno tennis tra i giovani italiani.

Si è dovuto aspettare gli anni 2006-2015 quando le tenniste Italiane Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Sara Errani hanno regalato immense soddisfazioni e grandi vittorie ai tifosi tricolori.

Due titoli del Grande Slam (Roland Garros 2010 per la Schiavone, Open USA per la Pennetta) e 2 finaliste di Grande Slam (Francesca Schiavone a Parigi nel 2011, Roberta Vinci agli Open USA 2015 contro la Pennetta).

Ma anche 4 trionfi in Federation Cup (la Coppa Davis Femminile) e tantissimi prestigiosi tornei in singolare e doppio.

La Schiavone ha raggiunto il 4° posto del ranking mondiale (come Panatta) ma anche Errani (5° posto), la Pennetta (6° posto) e la Vinci (7° posto) hanno frequentato il vertice del tennis mondiale, quello ambitissimo delle Top 10!

E’ finalmente tempo di nuovi talenti per il nostro tennis

Matteo Berrettini, n.8 del mondo e Top Player italiano

Il 2019 e questi primi tornei del post-lock down 2020, hanno forse rappresentato un importante punto di svolta per il nostro tennis maschile.

L’ormai maturo Fabio Fognini è ancorato tra i primi 15 giocatori del mondo, grazie al successo nel prestigioso Torneo di Montecarlo nel 2019.

L’esplosione del 24enne romano Matteo Berrettini, vincitore di 3 tornei e semifinalista agli Open degli Stati Uniti, lo ha visto arrampicarsi fino all’ottavo posto del ranking mondiale!

Dietro di lui una nuova generazione di campioni si è affacciata sullo scenario mondiale, mostrando talento, muscoli e tanta voglia di arrivare al Top della classifica mondiale.

Se ancora deve definirsi appieno la carriera del piemontese Lorenzo Sonego (25 anni, oggi numero 46 al mondo), sembrano in fase di esplosione le prospettive di 2 neo maggiorenni : Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

Lorenzo Musetti, il talento emergente del panorama italiano

Sinner, il ragazzo dei record di precocità di San Candido, è stato il più giovane classificato tra i 100 tennisti del mondo! E’ successo lo scorso 17 Febbraio 2020 quando aveva 18 anni e mezzo (fu n.68 della classifica).

Dalla sua ha una calma serafica nei momenti cruciali dei match, colpi profondi e potenti, un ottimo servizio e l’allenatore Riccardo Piatti, che ha accompagnato i primi passi professionistici del fenomeno Nole Djokovic!

Ha anche vinto nel 2019 le finali della Next Generation ATP, competizione che in passato ha dato il là alle carriere dei più grandi tennisti del mondo.

Oggi che Sinner è il numero 75 del ranking ATP, ad un passo dal suo miglior posizionamento, in molti gli predicono un futuro da TOP 10 e a noi fa piacere credere che Jannik possa veramente essere un predestinato!

Un discorso a parte merita poi il giovanissimo Lorenzo Musetti, nato a Carrara nel Marzo del 2002.

La sua carriera da Juniores è stata a livelli altissimi: numero 1 mondiale di categoria il 10 Giugno 2019, la vittoria agli Australian Open nel 2019, finalista agli Open USA 2018 e vincitore di 6 tornei.

Anche se gli esperti lo considerano uno dei potenziali futuri campioni dello scenario mondiale dei prossimi anni, di fatto il ragazzo ha frequentato tornei minori (Challenges) fino a qualche settimana fa.

A metà Settembre e prima degli Internazionali d’Italia di Roma, veleggiava ancora intorno al posto 250 del ranking mondiale.

Nel torneo romano ha raggiunto sorprendentemente gli ottavi di finale battendo due ex-TOP 10 come Wawrinka e Nishikori. Poi questa settimana ha vinto il torneo di Forlì.

Dalla prossima settimana occuperà la posizione n.139 della classifica mondiale, un miglioramento di 110 posizioni in sole 2 settimane ! L’ingresso nei TOP 100 è cosa imminente.

In questo momento l’Italia ha 8 giocatori nei primi 100 giocatori mondiali e questo ne fa un paese di rilevanza assoluta.

La speranza di rinverdire i successi

Jannik Sinner, un leader predestinato secondo molti

Il quesito tra gli esperti italiani del settore è chiara: riuscirà questa nuova generazione di tennisti a regalare ai tifosi del Bel Paese tornei importanti e la tanto agognata ed attesa seconda Coppa Davis ?

Per i nostri giovanissimi talenti bisognerà forse attendere ancora un pò.

Chi scrive è comunque convinto che il grande talento di Berrettini, Sinner e Musetti, supportati da elementi di valore come Fognini e Sonego, porteranno presto il sorriso sul volto degli appassionati italiani!

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