
Le famiglie, si sa, sono universi misteriosi: i rapporti tra consanguinei, specie tra genitori e figli e fratelli e sorelle, dovrebbero essere semplici, mediati dall’amore e dall’essere cresciuti insieme; spesso, invece, si rivelano i più contrastati e difficili da gestire. Chi non ha mai ferocemente litigato con il padre o con la madre? E chi non è mai stato costretto a faticosi compromessi per mantenere un dialogo con il proprio fratello o sorella? In verità, difficilmente lo sapremo perché, come noto, i panni sporchi si lavano in famiglia e dissidi ed incomprensioni rimangono protette e secretate tra le mura domestiche. Ma quando sei il principe Henry duca di Sussex, secondogenito di Re Carlo III d’Inghilterra, nipote della compianta Regina Elisabetta, non ci sono mura che tengano e le tua vita sarà di pubblico dominio.
Da sempre Henry ha fatto parlare di sè per il suo stile di vita allegro e a tratti sregolato: ha fatto scalpore fotografato ad una festa, vestito da soldato con una svastica sul braccio, e ancor di più ha fatto scalpore fotografato in una suite di Las Vegas, completamente svestito ed abbracciato ad una donna. Decisamente altra pasta rispetto al fratello William, per il quale la massima trasgressione è stata una breve separazione, ben prima di convolare a nozze, dall’unica donna con la quale abbia mai, almeno ufficialmente, stretto una relazione, Kate. Harry, invece, ha cambiato numerose fidanzate prima di incontrare la donna della sua vita: Meghan Markle.
Americana e attrice, tra Meghan e la famiglia reale non è mai scoccato un grande amore, piuttosto una rassegnata accettazione: trattandosi di Harry poteva andare peggio, si saranno detti, anche se il binomio americana-attrice non prometteva bene, visti i precedenti.
All’annuncio del fidanzamento, la Regina Elisabetta si disse “delighted” (felicissima) per la coppia e questo, sembra, non piacque alla futura sposa. In occasione del fidanzamento di William e Kate, infatti, Elisabetta si era detta “absolutley delighted” e poiché ogni parola ha un peso, l’assenza di un avverbio rafforzativo nell’augurio ai novelli fidanzati è stato un macigno.
Avverbi o meno, nel maggio del 2018 Harry e Meghan convolarono a nozze e Meghan, diventata duchessa di Sussex, entrò ufficialmente a far parte della famiglia reale, con il conseguente carico di onori ed oneri. E lì tutto ha iniziato ad andare malissimo, ché la vita di una principessa è piena di impegni istituzionali, di regole e di protocolli che Meghan faticava ad accettare. Quindi, mettici che la cultura britannica e quella americana sono decisamente distanti tra loro, aggiungi gli obblighi quotidiani ed i vincoli imposti ai reali, nonché la pressione mediatica di una stampa che segue, commenta e critica ogni tuo passo, eccolo lì che Meghan non ce l’ha fatta: in meno di due anni è riuscita a rompere e a far rompere anche al marito i rapporti con tutti i membri della famiglia e la coppia ha deciso di abbandonare la vita istituzionale, rinunciando ai finanziamenti ed al titolo di Altezza Reale per poter vivere liberamente.
La libertà ha portato Harry e Meghan a scegliere la California, dove hanno comprato una villetta di circa 1.500 mq (no, non c’è uno zero in più) e 3 ettari di terreno, hanno avuto un secondo figlio, privacy ed una vita agiata sulla quale i riflettori della stampa si accendevano a comando. La libertà, però, costa cara, ad iniziare dalle spese per la sicurezza, a carico dei Sussex perché, non lavorando più per la Corona, non avevano alcun diritto a retribuzioni. Peraltro, dopo l’intervista rilasciata da Meghan alla giornalista americana Oprah Winfrey, nel corso della quale ha più volte irriso i protocolli reali, e dopo la pubblicazione del libro autobiografico di Harry, grazie al quale tutto il mondo ha potuto sbirciare nella vita intima della famiglia reale, le speranze di ottenere denaro dai congiunti britannici erano azzerate.
Fatto sta che, dopo sei anni di vita libera, ritirata (e costosa), il duca e la duchessa di Sussex sono tornati in UK perché è lì che vogliono crescere i loro figli, ha detto Harry. L’interesse mediatico dei britannici nei confronti dei Sussex, nel frattempo, non è scemato, ma sembra che la real coppia sia ora disposta a sopportarlo. E già la stampa ha dedicato loro l’attenzione che meritano dei genitori che, ben sapendo di dover rispettare rigidi standard di sicurezza, scelgono per i figli una scuola lontana da casa, raggiungibile solo con un percorso estremamente trafficato che rende impossibile proteggere i real pargoli. Così, dopo due giorni di scuola, i principini sono stati iscritti in un altro istituto, rendendo felici i genitori dei bambini che frequentano la scuola non idonea, già sul piede di guerra per la confusione che il convoglio reale creava.
Harry, intanto, ha presenziato al primo evento ufficiale in UK, gli Invictus Spirit Awards. Tuttavia la sua partecipazione è a titolo personale: in una comunicazione dell’8 settembre, autorizzata da Re Carlo e indirizzata ai funzionari governativi e militari del Paese, si chiarisce che il ritorno in patria dei Sussex non cambia il loro status di reali che non lavorano per la Corona, quindi ogni loro intervento sarà a titolo esclusivamente personale.
Ben tornati a casa, Harry e Meghan, la strada verso la riconciliazione si presenta molto più complicata di quella che portava a scuola i vostri figli.
Immagine generata con A.I.

