Brigitte Bardot, omaggio alla prima femminista ed ecologista

brigitte bardot

Brigitte Bardot. Nel 2025 appena trascorso sono purtroppo venuti a mancare numerosi personaggi della cultura, dello sport e dello spettacolo. Sarebbe lungo ricordarli, pur essendone tutti meritevoli. Noi, appassionati della “dolce vita” degli anni sessanta e settanta, ne vogliamo ricordare solo una: Brigitte Bardot. Questo perché – a nostro parere – sin dall’inizio della sua apparizione sul grande schermo, è stata il simbolo dell’emancipazione femminile.

Il suo successo mondiale, inizialmente conteso soltanto dalla statunitense Marylin, è stato un fenomeno di costume e non soltanto artistico. La sua bellezza, ha avuto come rivale – forse – soltanto l’amica Claudia Cardinale, anch’essa scomparsa in questo tragico 2025. BB tuttavia, volle ritirarsi dalle scene a soli 40 anni, cristallizzando la sua incomparabile bellezza a metà degli anni settanta. Non lasciando che il suo volto, nell’immaginario collettivo, fosse minimamente sfiorato dalle rughe del tempo.

La canzone brasiliana a lei dedicata fece il giro del mondo

“Brigitte Bardot, Bardot; Brigitte beijou beijou!” (Brigitte baciò, baciò!) cantava in quegli anni il compositore brasiliano Miguel Gustavo. E di uomini ne baciò infiniti. Ha avuto quattro mariti e innumerevoli amanti. A quindici anni esordì sulla copertina del settimanale femminile Elle. A sedici sul grande schermo, dove conobbe il primo marito, il regista Roger Vadim, che sposò a diciotto.

Ebbe poi relazioni con Jean-Louis Trintignant, Gilbert Becaud, Raf Vallone e Sacha Distel. Divorziò da Vadim e, a 25 anni, sposò il regista Jacques Charrier. Fu quello il periodo più controverso della sua vita. Rimase incinta ma rifiutò assolutamente di essere madre. Volle abortire ma, all’epoca, l’aborto era un reato. Anche clandestinamente, non trovò alcun medico che volle prendersi la responsabilità di rischiare sul corpo di una diva del genere.

Quando nacque Nicolas-Jacques Charrier (1960), Brigitte lo dette subito in affidamento e non ne volle più sapere. All’epoca il suo comportamento fu tacciato di estrema crudeltà. In realtà non fu altro che il precorrere di qualche anno l’ideologia femminista: «il corpo è mio e me lo gestisco io!». BB divorziò poi anche da Charrier e continuò a gestire a piacimento il suo corpo per altri anni ancora. Ma, soprattutto, lo fece alla luce del sole, senza alcuna remora. Non a caso fu tra le prime ad esibirsi a seno nudo sulla sua spiaggia preferita: Saint-Tropez.

Il flirt tra Brigitte Bardot e il playboy italiano Gigi Rizzi

Tuttavia, quello che può essere considerato il momento clou della sua fama internazionale, fu l’estate 1968. Quando, praticamente sotto al naso del suo terzo marito, il regista Gunther Sachs, ebbe un flirt con il playboy italiano Gigi Rizzi. Costui, alto, bello e strafottente, era il titolare del locale milanese Number One. L’evento si svolse tra le mura della sua favolosa villa, La Mandrague (la Mandragola) e i night club di tutta Saint-Tropez.

In orari notturni, la coppia, rigorosamente a piedi nudi, dava spettacolo sul lungomare e le piste da ballo della cittadina francese. Fotografi, paparazzi, giornalisti dei tabloid e dei cinegiornali facevano a gara per riprendere attrice e amante, scatenati in spiaggia e sulle piste. Saint-Tropez era diventata la meta di tutti i ricconi e i playboy della Costa Azzurra, sottraendo a Via Veneto la fama della “dolce vita”. Chiaramente, il flirt durò una sola estate e Gigi Rizzi si consolò aprendo un altro Number One a Roma. BB, invece si rifece con Patrick Gilles e Serge Gainsbourg, che scrisse per lei “Je t’aime, moi non plus”.

Brigitte Bardot prima ecologista ed animalista

Nel 1970, BB fu la prima personalità scelta per impersonificare la c.d. “Marianne”, rappresentazione allegorica della Repubblica francese. Ma Brigitte Bardot non fu soltanto una pioniera dell’emancipazione sessuale femminile. Fu soprattutto la prima ecologista ed animalista, nonché rigorosamente vegetariana. E, ritiratasi dalle scene, dedicò l’intera sua vita agli animali.

Tale “missione” la pose ben presto in contrasto con i riti della religione islamica. Soprattutto contro la macellazione rituale halal. Ma, d’altronde, quale altro credo poteva essere estraneo al femminismo straripante di BB se non l’islamismo?

Negli ultimi anni, sembra che si sia riavvicinata al figlio Nicolas, quando quest’ultimo gli presentò i nipotini. Ciò non toglie che, nel suo testamento, BB lasciò tutto alla sua fondazione animalista, trascurando ancora una volta gli eredi naturali. Tra i quali il quarto marito, sposato in età avanzata. D’altronde, coerente come sempre, il patrimonio era suo e lo volle gestire come piacque a lei.

Foto di DEZALB da Pixabay

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