Ucraina, Carotenuto: “Russia è minaccia? Ad oggi Kiev ha attaccato Europa”

(Adnkronos) –
“Ad oggi tra le due ad attaccare l’Europa è stata l’Ucraina distruggendo il Nord Stream 2 ma pare che quello non sia un problema”. E’ un passaggio del tweet di Dario Carotenuto, deputato del M5S, in un prolungato botta e risposta su X con Filippo Sensi, senatore del Pd. “Chiedo per un amico a chi dice, con 1 certa sicumera, chee Putin non potrebbe aprire una guerra in Europa: ma Kyiv, scusate, dove sta? Su Marte? In Oceania? Mi fa rabbrividire tutta questa geopolitica d’accatto – sento pure quelli che ci ficcano l’automotive – mentre l’Ucraina brucia”, scrive Sensi dal proprio profilo. 

Al post del senatore dem risponde Carotenuto: “Kyiv sta grosso modo dove stanno San Pietroburgo e Mosca. Non mi pare ci sia una gran differenza culturale e neanche una grande distanza geografica. Ad oggi tra le due ad attaccare l’Europa è stata l’Ucraina distruggendo il Nord Stream 2 ma pare che quello non sia un problema”, scrive seguendo sostanzialmente la linea tracciata dal leader Giuseppe Conte, secondo cui la ‘minaccia russa’ per l’Europa è costruita per spingere anche l’Italia a investire per il riarmo. “Non so da dove cominciare, non condivido neanche gli spazi bianchi”, la risposta di Sensi. “Gli spazi bianchi sono l’unica parte su cui non era necessaria un’opinione. Sul sabotaggio del Nord Stream 2 invece sì. Quando vuoi”, insiste Carotenuto. “Ma no, non sono all’altezza”, taglia corto sconsolato il senatore Pd. 

Il dibattito si inserisce nella scia delle parole pronunciate da Conte, giovedì, nell’evento del campo largo a Napoli. In quella sede il leader ha parlato di “minaccia russa costruita”. “Leggiamo con stupore le ricostruzioni pubblicate oggi dal Corriere secondo cui, dopo la piazza di Napoli, sarebbe avvenuto un confronto durante il quale Elly Schlein ‘ne ha dette quattro’ a Giuseppe Conte rispetto alle sue parole dal palco sul riarmo e la minaccia russa di invasione dell’Europa. Dopo l’evento congiunto di mercoledì 8 luglio i leader di M5S, Pd e Avs hanno avuto modo di confrontarsi per un bilancio della giornata e sui prossimi passi da tenere, ma l’intervento di Giuseppe Conte non è mai stato oggetto di discussione né tantomeno di critica”, fanno sapere oggi fonti del M5s. 

“Sentiamo la necessità di fare chiarezza e restituire la verità, evitando così speculazioni e ricostruzioni che mirano solo a dividere il fronte politico che sta lavorando per un progetto che porti a voltare pagina rispetto al malgoverno Meloni. Un progetto che, per quanto riguarda il M5S, per essere realmente alternativo dovrà partire dalla revisione delle politiche di riarmo sostenute dal governo attuale”, aggiungono le stesse fonti. 

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