L’Atletica Russa fuori dai Giochi Olimpici di Rio 2016

atleticaCon un provevdimento eccezionale, e senza precedenti la Nazionale di Atletica della Russia non sarà ammessa ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016.

Lo ha deciso all’unanimita il Consiglio della IAAF (International association of Athletic Federation) con 25 voti favorevoli su 27. Viene cosi confremata la sopsensione dalla partecipazione a gare internazionale attiva già da novembre, con l’accusa che la federazione di atletica Russa abbia insabbiato numerosi casi di doping, coinvolgendo gli stessi dirigenti e strutture di controllo della federazione.

Quindi niente Europei di Amsterdam e soprattutto esclusione dalel Olimpiadi.

Il perchè di questa decisione è motivato dal fatto che una commissione di esperti, dopo indagini lunghe e laboriose, ha stabilito che i 44 punti che avrebbero consentito all’atletica Russa di rientrare nelle gare internazionali, non sono stati soddisfatti.

Sercondo la IAAF infatti, i controlli non sono soddisfacenti, molti atleti godono di complicità all’interno dei sistemi di controllo del federazione.

Le indagini sono iniziate nel dicembre 2014, quando un documentario trasmesso dal canale tedesco ADR dal titolo “Top-secret Doping: HowRussia makes its Winners” raccontò attraverso la storia di Vitaliy Stepanov e , un dipendente dell’agenzia antidoping russa e un’ex-atleta Yulia Stepanova squalificata per doping, il vasto e regolare uso di doping fra gli atleti russi.

Il report, prodotto dalla commissione istituita dalla Wada (Agenzia Mondiale Antidoping) dopo 11 mesi di investigazioni, ha accusato  il direttore del laboratorio di Mosca, Grigory Rodchenko, di aver distrutto 1417 test per evitare che l’inchiesta potesse scoprire la truffa. L’ordine sarebbe partito direttamente da Vitaly Mutko, ministro dello Sport.

Si parlò di un sistema ben congegnato, ai Laboratori della Rusada  (Agenzia Antidoping Russa) arrivavano campioni positivi appartenenti ad atleti medagliati, possibili vincitori e giovani promesse, venivano segnalati come errori e poi ripetuti con campioni di altri.

I  dubbi sono  iniziati dopo le Olimpiadi di Londra del 2012 quando nell’atletica,  la Russia fu seconda solo agli USA, e nei campionati Mondiali di Mosca del 2013 vinse praticamente tutto.  Negli anni successivi si è registrato un lento declino.

Ovviamente ci saranno dei ricorsi al TAS (Tribunal Arbitral du Sport) ma sicuramente ci sarà poco da fare. Una scappatoia forse c’è per quegli atleti che sono sotto controllo “fuori dal sistema Russo” ovvero che si allenino all’estero.

Questi potranno partecipare ai Giochi come “indipendenti”.

La decisione sta scatenando aspre  polemiche, con accuse non troppo velate ad altri paesi, vedi la Cina. Ovviamente la questione potrebbe travalicare il semplice ambito sportivo, come avvenne durante la guerra fredda, quando prima gli Stati Uniti si rifiutarono di partecipare alle Olimpiadi di Mosca nel 1980, e per tutta risposta  i Russi si rifiutarono di partecipare a quelle di Los Angeles nel 1984.

La domanda che viene spontanea è: ma gli atleti russi sono tutti coinvolti? e solo la Federazione di Atletica?  oppure solo qualcuno e in questo caso ci vanno di mezzo anche quelli innocenti. Ma soprattutto i controlli preventivi fatti sugli atleti un anno prima dei giochi non potranno chiarire la situazione?

Comunque una brutta tegola per gli organizzatori dei Giochi di Rio 2016, che di problemi ne hanno già abbastanza.

di Gianfranco Marullo

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