
Marianna Menga, romana, è un giovane volto nuovo del cinema italiano. Diplomata nel 2024 presso l’Accademia Laboratorio di Arti Sceniche diretta da Massimiliano Bruno, è attrice di cinema e teatro, è una cantante ma nella sua giovane vita non ha fatto solo questo.
Nel corso degli anni non ti sei fatta mancare nulla: ho letto che hai conseguito una laurea in giurisprudenza presso la Pontificia Università Lateranense nel 2019, approfondendo il diritto d’autore, e hai completato gli studi accademici con un Master in Music Management alla Luiss Business School. Inoltre, hai studiato canto jazz-pop presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Sembra che l’arte sia stata sempre centro di interesse nella tua vita…
Sì assolutamente, l’arte in genere è stata sempre la mia grande aspirazione. Il mio desiderio più grande è fare parte di questo mondo facendo bene il mio lavoro. Come fosse appunto una vocazione che non vorrei far morire mai.
La frequentazione dell’Accademia è stata importante come percorso formativo?
Sì, è stato un percorso fondamentale sia per le conoscenze fatte che per la consapevolezza artistica che mi ha lasciato.
Negli ultimi anni hai preso parte a diverse produzioni sul grande schermo, immagino sia stato gratificante?
Molto! Ho preso parte al set di “Due cuori e due capanne” (2026) con la regia di Massimiliano Bruno, “L’amore sta bene su tutto” (2025) di Giampaolo Morelli e “L’amore e altre seghe mentali” (2024) sempre di Morelli. Tutti grandi professionisti dai quali ho imparato sicuramente tanto.
L’incontro con Massimiliano Bruno in special modo è stato importante a livello accademico e professionale, a lui ad ora devo le mie esperienze cinematografiche e teatrali più belle.

Il teatro, quindi, sembra fondamentale per il tuo percorso e per il tuo cuore, giusto?
Esatto, è ciò che veramente amo da sempre. Sentire il pubblico, l’energia e la risposta che ti dà è qualcosa di impagabile.
Hai calcato infatti molti palcoscenici romani, per ultimo il Teatro Parioli, recitando nella serie teatrale “Life is life” (2025-2026) diretta da Massimiliano Bruno, con Maurizio Lops, Sara Baccarini, Filippo Gentile e molti altri e con la produzione del Teatro Parioli Costanzo. Com’è stato portare una serie a teatro?
Per noi attori è stato fantastico avere un incontro continuativo di cinque mesi con lo stesso personaggio e con una storia che andava avanti nel corso del tempo. Ci si affeziona e si fa un percorso narrativo e artistico speciale. Anche gli spettatori Del Parioli si sono molto affezionati ai nostri personaggi.
Nel 2024 sei stata tra i protagonisti dello spettacolo “Tribú” al Teatro 7, con la regia di Duccio Camerini, spettacolo in ripresa allo Spazio Diamante di Roma a fine novembre con la produzione Politeama Srl di Carlotta Proietti. Immagino dia soddisfazione riportare uno spettacolo in scena dopo anni, vero?
Sì, è emozionante perché cresci con il personaggio e cambi nel tempo ma la storia rimane sempre uguale… una delle tante, affascinanti contraddizioni del teatro.
Sarai anche tra i protagonisti di un nuovo spettacolo scritto e diretto da Michele La Ginestra al teatro 7 di Roma, “Trilussa e il vino”, con Sergio Zecca, che sarà in scena i primi dal 4 novembre. Di cosa parlerà?
Sarà una commedia musicale ricca di comicità e tradizione romanesca… tutta da vedere! Sono felice quando canto e recito, così riesco ad un unire le mie due nature da attrice e cantante.
Al cinema invece sta per arrivare “Un tranquillo funerale di famiglia”, remake italiano del tanto amato “Funeral party” con la regia di Massimiliano Bruno. Il film sarà presentato in anteprima al Festival del cinema di Roma il 25 ottobre e uscirà nelle sale il 29 ottobre. Che ruolo avrai?
Avrò il ruolo di “Agostina”, la capo cameriera alla quale viene affidato il compito di gestire il pranzo del funerale. Diciamo che le mie origini ciociare si sentiranno molto bene! Sarà una commedia esilarante con un cast d’eccezione, da Stefania Sandrelli a Diego Abatantuono, e poi Carlo Buccirosso, Stefano Fresi, Pietro Sermonti, Claudia Pandolfi.
Com’è stato dividere il set con nomi così importanti?
Una grande emozione trovarsi in un cast così, non lo dimenticherò mai perché oltre ad essere personaggi importanti a livello artistico, sono persone fantastiche anche a livello umano. Mi hanno accolta da subito come se mi conoscessero da tempo, con sincerità e naturalezza. Qualità rare in questo mondo.
Insomma, un periodo pieno di nuovi impegni! Sperando ce ne siano sempre altri, ti auguriamo un grande in bocca al lupo!
Vi ringrazio tanto e come si dice a teatro…“Merda! Merda! Merda!”
Foto di copertina dell’artista. Foto ritratto di Federica De Benedetto.

