Le donne non hanno la bacchetta magica, ma la grande capacità di parlare, parlare senza stancarsi di ripetere e sanno giocare d’anticipo per risparmiare lavoro. Sono fermamente convinte che, se ognuno fa la sua parte, si lavora tutti di meno e gestiscono la famiglia come fosse una squadra. Un tale impegno da i suoi frutti soprattutto nella gestione dei piccoli abitanti della casa. E’ per questo che:
Quando i bambini sono con la mamma:
- escono da scuola in orario,
- arrivano a casa con lo zaino e tutto quello che avevano la mattina,
- posano i cappotti nell’attaccapanni e le scarpe in ripostiglio,
- fanno i compiti poi ripongono i quaderni nella cartella,
- fanno merenda e poi giocano,
- prima di andare a cena riordinano la stanza e preparano i vestiti per l’indomani,
- dopo cena mettono il pigiama e guardano la tv,
- all’ora stabilita (dalla mamma) vanno a letto dopo essersi lavati i denti.
Quando il papà torna dal lavoro, la cena è pronta, i bambini sono già a letto o guardano la tv e la casa è in condizioni normali.
Quando i bambini sono con il padre.
- escono da scuola in ritardo e senza sciarpa, cappello e guanti,
- arrivano a casa buttano i cappotti sul divano e lasciano le scarpe davanti alla porta,
- fanno una parte dei compiti sdraiati sul pavimento e lasciano i quaderni per terra,
- giocano nella stanza e lasciano i giochi a terra (sopra ai quaderni),
- fanno merenda 5 minuti prima dell’ora prevista per la cena (che la mamma di solito lascia impostata) e, di conseguenza, non cenano,
- durante il pasto guardano il telegiornale e dopo la partita di Champions League,
- vanno a letto solo dopo i rigori e gli spazzolini restano intatti.
Quando la mamma arriva a casa la sera trova una scena post esplosione atomica.
di Patrizia Calamia
foto: oasidellemamme.it

