
La ricercatrice Lucia Fornasari dell’Università degli Studi di Pisa, ha sviluppato Safefood, un microchip elettronico in grado di rilevare eventuali contaminazioni nei cibi. Il progetto è stato premiato con un finanziamento di 30.000 euro offerto da Working Capital – premio nazionale innovazione, lanciato nel 2009 da Telecom Italia.
Il chip è in grado di rilevare specifiche biomolecole presenti nei cibi e di analizzarle per individuare eventuali agenti contaminanti. Inserito in un dispositivo portatile, permette per esempio di passare in rassegna molti prodotti alimentari, soprattutto quelli provenienti da altri paesi, per ricercare cibi non rispondenti alle normative igienico-sanitarie imposte dalle autorità. I maggiori beneficiari saranno infatti gli organi di controllo della qualità e gli addetti al settore dell’industria alimentare, o anche gli stessi consumatori.
Il progetto Working Capital ha l’obiettivo di sostenere l’impresa giovanile basata sulla ricerca e sullo sviluppo di nuove tecnologie e ad oggi conta più di 1000 progetti proposti e 10.000 giovani aspiranti imprenditori.
Yari Sanfelice

