Sedi ministeriali a Monza, Di Pietro: atto criminale

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Continuano le reazioni politiche dopo l’inaugurazione delle sedi di rappresentanza di alcuni ministeri nella Villa Reale di Monza. Dopo quella del sindaco di Roma, Gianni Alemanno (Pdl), secondo cui aprire altre sedi di rappresentanza ministeriale è “inaccettabile da tutti i punti di vista” ieri è stata la volta di Antonio Di Pietro, leader Idv, che nel corso della Festa della trebbiatura di Palata, in Molise, ha detto che aver aperto i distaccamenti ministeriali “non è solo una sciocchezza ma un atto criminale”. Secondo il presidente dell’Italia dei Valori, “Da una parte si chiede agli italiani di fare sacrifici e dall’altra si aprono sedi di rappresentanza”.  “Cominciassero –aggiunge Di Pietro-  ad eliminare le province, ad eliminare gli enti inutili e ad eliminare gli sprechi e i costi della politica”. Secondo una nota diramata ieri mattina dal Consiglio dei Ministri, invece, “Non si comprendono le ragioni delle polemiche di opposto segno sviluppatesi sull’iniziativa avviata da alcuni ministri, fra i quali in primo luogo Bossi e Calderoli, a Monza”. L’apertura di nuove sedi avvenuta sabato “Si tratta della realizzazione dell’intesa raggiunta qualche tempo fa sugli uffici decentrati e di rappresentanza di alcuni ministeri sia al nord sia al sud, così come già in essere per molti altri ministeri. Le polemiche quindi volte a enfatizzare o a demonizzare queste iniziative sono destituite di ogni fondamento”.

di Redazione

Foto: lastampa.it

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