Regione Lazio, al via la concertazione sul testo unico del commercio

1-commercioÈ stato avviato oggi dall’assessore regionale alle Attività Produttive e Sviluppo Economico, Guido Fabiani, il tavolo di concertazione con Confesercenti e Confcommercio sul Testo Unico sul Commercio. “Si tratta di un provvedimento – ha dichiarato l’assessore Fabiani – mai approvato in precedenza e che unificherà e adeguerà le norme regionali in materia di commercio, somministrazione, distribuzione della stampa quotidiana e periodica, carburanti, spettacoli viaggianti, tutela e valorizzazione dei locali storici, reti d’impresa e centri commerciali naturali. Parliamo di un Testo Unico che sostituirà ben 6 leggi regionali e che conterrà disposizioni nuove, utili a valorizzare un settore strategico dell’economia  sistema della Regione”.

All’incontro ha partecipato anche, Mario Ciarla, presidente della Commissione Regionale Agricoltura, Artigianato, Commercio, Formazione Professionale, Innovazione, Lavoro, Pmi, Ricerca e Sviluppo Economico.

“Il momento attuale è caratterizzato da una drammatica crisi di tutto il settore del commercio – ha detto ancora Fabiani – con in consumi delle famiglie in drastico calo e un conseguente forte aumento del numero di esercenti, specie i più piccoli, che chiudono i battenti. La crisi del commercio e la necessità di promuovere la ripresa economica e la rigenerazione urbana delle nostre città debbono costituire l’ispirazione di un provvedimento legislativo utile alle imprese e ai cittadini del Lazio”.

Saranno sostanzialmente quattro gli assi portanti del nuovo Testo Unico sul Commercio: conferimento di maggiori poteri decisionali ai Comuni, specie a Roma Capitale, in particolare per quanto riguarda il commercio sulle aree pubbliche; definizione di regole qualitative certe e serie per frenare l’apertura indiscriminata di grandi centri commerciali; rilancio del commercio di vicinato come elemento di una politica di riqualificazione di strade e spazi pubblici, puntando su reti d’impresa e integrazione delle Pmi ed infine la tutela e la valorizzazione delle botteghe e dei locali storici, il cui numero è in drastico calo (a Roma negli ultimi 10 anni se ne sono persi quasi il 40%).

“Il commercio è una risorsa della nostra comunità che travalica il mero aspetto ‘commerciale’,– ha concluso Fabiani – ma costituisce anche un’importantissima rete di rapporti umani, sociali e culturali che rende vivi e sicuri i luoghi in cui la gente si incontra e lavora e ne consolida l’identità. Il nuovo Testo Unico avrà quindi ricadute che andranno ben al di là della sfera strettamente economica”.

di Redazione

foto: Commercio sociale

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