Mr. Robot: una nuova e appassionante serie televisiva sul mondo hacker

unnamedQual è il mondo degli hacker? I più esperti risponderebbero in modo tecnico, gli altri li immaginano come quei soggetti che, nascosti in posti oscuri, tramano operano nel mondo dell’informatica riuscendo a violare qualsiasi segreto. Un mondo di codici di simboli, di contatti planetari, invisibile ma reale.

In questi giorni è in programmazione la serie televisiva Mr. Robot, prodotta dalla USA Network, che racconta il mondo degli hacker. La serie ha avuto talmente successo che già è in programma una seconda stagione.

L’ideatore della serie è’ Sam Esmail, che nelle sue interviste spiega, come lui abbia voluto modificare l’immagine del mondo degli hacker, facendoli uscire da quello stereotipo di para criminali, per dargli una immagine diversa, più umana. Esmail di origini egiziane, è stato molto colpito quando tornando in Egitto i suoi giovani parenti gli hanno raccontato della Primavera Araba. Si tratta, racconta Esmail, di una generazione di giovani che sono tech-savvy, ovvero esperti di tecnologia, che utilizzano queste conoscenze a loro vantaggio contro lo status quo che non accettano, cercando di dare una svolta per migliorare la loro vita. Per questo ha scelto di scrivere una storia che avesse un hacker come protagonista.

Mr. Robot segue le vicende di Elliot (Rami Malek), un ragazzo dalla doppia vita. Lavora alla AllSafe, un’azienda che si occupa di sicurezza informatica per grandi compagnie, ed Elliot sfrutta di nascosto le sue capacità informatiche per fare giustizia. Proprio per la sua bravura di hacker, si intrufola nelle vite informatiche degli altri, nella rete, nelle posta elettronica, nei profili dei social network, scoprendone i segreti inconfessabili, proteggendo e vendicando le vittime colpendo i cattivi. Elliot ha una suo mondo evita il contatto umano, usa la morfina per combattere le sue paure e le sue ansie e il suo l’isolamento. Non un personaggio cinico e vendicativo, ma un ragazzo pieno di paure con grandi conflitti interiori.

Il regista approfitta di questo personaggio per usare molto la voce fuoricampo, perché questo metodo rende tutto più potente, creando un rapporto più intimo con il pubblico, perché il personaggio non comunicherebbe mai le sue sensazioni in un dialogo.

La vita solitaria di Elliot a viene sconvolta quando entra in contatto con un personaggio indecifrabile Mr. Robot, interpretato da Cristian Slater , leader di un gruppo di hacker chiamato Fsociety. Questo team, ispirato chiaramente ad Anonymous, vuole colpire la E Corp, un’azienda enorme, una multinazionale, con interessi e agganci di ogni tipo con una sede fantascientifica dove vengono archiviati miliardi di files.

La loro sede è in un vecchio capannone abbandonato di un luna park, un luogo del passato con vecchie macchine per videogiochi, luci soffuse, che però con un semplice attacco alla rete, può diventare un luogo di contatti planetari. E qui assistiamo ai metodi hacker, all’ingegneria sociale, a quel mondo sommerso in cui operano gli hacker, con connessioni planetarie, paranoie di essere scoperti, sogni di cambiare il mondo.

Tutto è altamente veritiero, come l’uso delle terminologie informatiche, l’utilizzo di scanner di backdoor, di palmari. Scene emozionanti soprattutto quando si cercano i contatti con altri Hacker e compaiono misteriosi personaggi facenti parte di un non-mondo.

Interessanti sono i personaggi di contorno. Ragazzi ma anche adulti con i loro problemi, paure difficoltà di vita, passati oscuri, il desiderio di cambiare il mondo e perché no di vendicarsi, utilizzando le loro capacità: quelle dell’informatica.

Una delle componenti del gruppo è una ragazza di religione islamica, che vive con il suo velo e i suoi momenti di preghiera a simbolizzare come non ci siano differenze, ma le speranze di cambiamento sono comuni a tutti.

Mr. Robot appare come una delle serie televisive più interessanti dell’ultimo periodo per le tematiche e la parte dedicata all’hacking e ai computer. Idee nuove che vanno oltre il classico poliziesco, o le serie ospedaliere, o di serial killer.

Purtroppo al momento non si prevede la possibilità di vederla in TV in Italia, ma gli appassionati sanno come fare……..la rete è grande e chi cerca trova.

di Gianfranco Marullo

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