
È il 1925 quando Georg Walter, in Germania, fonda Gewa Music. L’azienda, che prende il nome proprio dalle iniziali del suo creatore, muove i primi passi nella produzione di strumenti ad arco e custodie. Oggi, a distanza di un secolo, quella tradizione resta il cuore pulsante del marchio, anche se il catalogo si è ampliato con chitarre, strumenti a fiato, pianoforti digitali, batterie elettroniche.
Abbiamo incontrato Simona Maria Roveda (foto), 37enne di Legnano (Milano), che ricopre il ruolo di Chief Operating Officer presso GeWa Med, sussidiaria italiana di Gewa Music: anche nel 2025, infatti, l’azienda ha rinnovato la sua tradizionale partecipazione a Cremona Musica International Exhibitions and Festival.
Quest’anno Gewa compie 100 anni: congratulazioni per questo importante traguardo! Come riuscite a far convivere nei vostri strumenti la sapienza artigianale di ieri con le sfide tecnologiche odierne?
Un aspetto importante della nostra politica è dare ruoli di responsabilità alle nuove generazioni: sebbene oggi l’azienda sia guidata da Hans-Peter Messner, il figlio Marcel, poco più che trentenne, porta una visione più vicina alle nuove generazioni, unendo l’artigianato alla tecnologia.
Il motto di Gewa music, infatti, è We engineer music, sintesi di qualità, precisione e ascolto del mercato.
Cosa rende unico uno strumento artigianale di vostra produzione?
Nei laboratori di Mittenwald lavorano più di trenta maestri liutai. Ogni singola opera nasce da una selezione rigorosa dei materiali, da una costruzione attenta, da una ricerca di coerenza timbrica. Le vernici sono a base d’acqua, le custodie e i ponticelli rispettano standard di sostenibilità.
Oltre a essere produttore di una vasta gamma di prodotti a marchio Gewa, l’azienda è anche distributore ufficiale di numerosi marchi per l’Italia, come i ponticelli Milo Stamm, nostra esclusiva di grande successo.
Qual è il messaggio che Gewa ha portato a Cremona Musica?
La partecipazione alla fiera cremonese è un appuntamento irrinunciabile, rappresentando un legame che non è solo commerciale, ma anche culturale e di connessione con il mondo. Gewa sostiene chi, ogni giorno, costruisce strumenti con pazienza e dedizione: un mestiere antico, quello dei liutai, e spesso sottovalutato, ma essenziale. A testimonianza di questo, l’azienda collabora al progetto ANIMA, fornendo le custodie per gli strumenti del quartetto d’archi che Gian Maria Stelzer ha costruito col prezioso legno dell’Avez del Prinzep, il più alto abete bianco d’Europa, schiantatosi nel 2017 e oggi utilizzato in numerosi progetti. Attraverso questo impegno, Gewa promuove un messaggio semplice e profondo: la musica è per tutti.
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