La memoria sonora del Piemonte. Intervista a Bruno Raiteri

la memoria

Le Edizioni Musicali Raiteri nascono nel 2023 con l’intento di valorizzare la biblioteca appartenente al violinista e didatta Bruno Raiteri, classe 1961. Il fondo, con sede a Ozzano Monferrato (Alessandria), conta quasi 17.000 spartiti di autori dal 1600 al 1900, ed è costituito soprattutto da opere meno note di autori piemontesi, ma non solo. Inoltre, ha acquisito gran parte dell’archivio del flautista Luigi Hugues, restituendo partiture che rischiavano l’oblio. La casa editrice, che si avvale di collaboratori quali Franco Mezzena e i musicologi dell’Istituto per i Beni Musicali del Piemonte, ha partecipato per la prima volta a Cremona Musica Exhibitions and Festival.

Maestro Raiteri, quali criteri di pubblicazione segue la vostra casa editrice?

Innanzitutto ci orientiamo verso partiture che non siano facilmente reperibili su internet, con particolare attenzione ai compositori piemontesi e alle opere che coniugano rarità e valore musicale. A corredo delle pubblicazioni forniamo un ricco apparato musicologico in italiano e in inglese. Dedichiamo particolare cura non solo al contenuto ma anche alla forma, utilizzando carta avorio di pregio per la stampa e scegliendo di non pubblicare le partiture in formato digitale. 

A chi sono rivolte le vostre pubblicazioni?

Ad appassionati e studiosi, ma soprattutto a musicisti: le nostre partiture sono organizzate in modo da agevolare l’esecuzione tramite un formato grande, la carta spessa e una “voltata” attentamente studiata. Ho cercato di fare tesoro della mia esperienza in orchestra nella ricerca di una stampa che fosse facilmente utilizzabile, unendo rigore funzionale e bellezza estetica. Le nostre pubblicazioni sono fatte per essere “usate” e costituiscono un tassello di memoria restituito alla comunità.

Tra le scoperte fatte, quali sono le più significative? Quali avete portato a Cremona?

Ce ne sono veramente tantissime! Tra queste contiamo 70 opere inedite di Luigi Hugues – considerate disperse – e numerose composizioni di Angelo Tortone. A Cremona abbiamo portato circa 30 lavori con una presentazione di Elena Ballario in merito alla produzione pianistica di Carlo Rossaro e con Ugo Piovano, biografo di Luigi Hugues che aveva già pubblicato la monografia a lui dedicata insieme a Claudio Paradiso. Siamo felici di portare avanti la nostra missione di valorizzazione musicale e territoriale, e siamo lieti di aver avuto un buon riscontro da parte del pubblico nella nostra prima partecipazione a Cremona!

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