Israele pone sei condizioni mentre continua gli attacchi

Benjamin Netanyahu

Il premier egiziano Hisham Kandil ha affermato che sono in corso i negoziati. Ma le due posizioni al momento restano inconciliabili: Israele chiede una tregua della durata di almeno 15 anni sulla Striscia di Gaza garantita dall’Egitto e uno stop al lancio di razzi. Hamas chiede invece la fine dell’embargo di Gaza e lo stop delle uccisioni mirate.

Nel dettaglio sono sei le condizioni poste da Israele per il cessate il fuoco secondo il sito Ynet, oltre alla lunga tregua, Israele ha infatti chiesto:  l’immediata cessazione del contrabbando di armi e del trasferimento di armi a Gaza, lo stop del lancio di razzi e la fine degli attacchi ai soldati israeliani vicino la frontiera di Gaza,  il diritto di Israele di “dare la caccia ai terroristi” in caso di attacco o se “ottiene informazioni” che l’attacco sia imminente, il lasciare aperto il passaggio di frontiera di Rafah tra Gaza e l’Egitto e infine che l’Egitto faccia da garante per gli accordi.

Nel frattempo gli attacchi non hanno sosta, oggi è stato colpito lo stadio e un nuovo attacco è stato lanciato sulla Torre Shoruq, sede dei giornalisti da tutto il mondo già colpita nel fine settimana. Secondo un portavoce di Tel Aviv nella torre c’era un nascondiglio di quattro esponenti della Jihad islamica uccisi nel bombardamento. Nella notte altri 100 obiettivi sarebbero stati colpiti secondo quanto dichiara Israele.

Le organizzazioni internazionali lanciano l’allarme: gli ospedali hanno esaurito i medicinali di base, e l’Unicef denuncia la morte di 18 bambini palestinesi oltre ai 22 rimasti feriti.

Intanto Israele minaccia nuovamente l’inizio d una offensiva di terra nel giro di 48-72 ore se Hamas non metterà fine al lancio di razzi, così come richiesto anche dal presidente americano dalla Cambogia dove si trova per il summit dei paesi dell’Asia e del Pacifico.

di Redazione

foto: meridianionline.org

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