
«Nessuna soddisfazione è stata per noi più grande del vedere una musicista che stava per smettere di suonare che, grazie al nostro aiuto, non ha rinunciato». È questa la storia di Kun Shoulder Rest, un’azienda familiare all’avanguardia nella produzione di spalliere per strumenti ad arco dal 1972. Il prodotto, brevettato in Canada dal cecoslovacco Joseph Kun, è diventato un marchio internazionale, e deve il suo successo al rapporto che ha saputo intessere con i clienti in anni di ricerca al fianco dei musicisti e dei propri artigiani. Abbiamo intervistato Juliana Farha, canadese classe 1966, direttrice di Kun Shoulder Rest Canada e rappresentante europea, con la quale abbiamo dialogato sulla filosofia della loro azienda, presente a Cremona Musica International Exhibitions and Festival 2025.
La Kun Shoulder Rest supporta progetti musicali con giovani musicisti, sia in Canada che all’estero. C’è una connessione tra queste attività e lo sviluppo di nuovi prodotti?
Promuovere l’educazione musicale è parte fondamentale della nostra missione. Non solo per formare i musicisti del futuro, ma anche perché crediamo fortemente che essa rappresenti un’opportunità d’impresa sociale e di sviluppo. Abbiamo collaborato con i più giovani quando abbiamo introdotto le nostre spalliere junior dai colori vivaci, pensati per strumenti di dimensioni ridotte (mezzo e tre quarti). I progetti che supportiamo incarnano i valori della mia famiglia, condivisi anche da tutti coloro che lavorano con noi: cerchiamo di viverli nell’ambiente di lavoro, nel modo in cui ci relazioniamo con i nostri dipendenti. Il modo in cui ci trattiamo a vicenda rispecchia il nostro comportamento nel mondo. Suona come un cliché, ma per noi è realmente così e cerchiamo di vivere secondo questo principio.
Innovazione e tradizione: come conciliarle?
Potremmo dire che la storia dello sviluppo dei nostri prodotti è simile a quella dell’architettura moderna: come il cemento armato ha permesso di costruire nuovi edifici e forme, così certi materiali e tecnologie influenzano ciò che possiamo fare. Quando l’azienda è nata, il successo si basava sulla creazione di un prodotto che fosse di qualità per quante più persone possibile. Oggi, però, i musicisti sono molto più attenti al proprio corpo, e la tecnologia consente di andare più facilmente incontro alle esigenze individuali. Un prodotto standardizzato può svolgere bene la propria funzione, ma non è sufficiente per chi fa della musica il proprio lavoro: la personalizzazione diventa necessaria. In quest’ottica abbiamo concepito il Kun Seven, una spalliera interamente adattabile alle esigenze di ogni musicista.
Salutiamoci con un souvenir da Cremona Musica: ci racconta un aneddoto che le fa piacere ricordare?
Alcune persone ci hanno raccontato di utilizzare la nostra spalliera da 20 anni e di non volerla cambiare perché vi si sono affezionati. Può sembrare assurdo per chi non suona il violino o la viola, ma esiste una relazione emotiva anche con un attrezzo così pratico!
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