
Economia romana. Imprenditori e finanzieri, da alcuni anni, scelgono come luoghi di destinazione dei loro investimenti quelli dove è bello vivere. Questo perché hanno rilevato che, in tali luoghi, i talenti, le competenze, le risorse umane più geniali e produttive, si esprimono meglio. Sembrerà una boutade, per noi romani che ci viviamo tutti i giorni, ma Roma è una di queste destinazioni.
Il fenomeno è stato rilevato e analizzato dal prof. Francesco Del Zio. Autore del libro “Liberare Roma, come ricostruire il ‘sogno’ della città eterna”. Roma è oggi il polo trainante del ritorno degli investitori stranieri in Italia. Un dato impensabile sino a pochi anni fa.
Economia romana, gli indicatori che crescono
Sono tre gli indicatori individuati da Del Zio che attestano quanto sopra. Il primo: Roma è il posto in Europa dove si è incrementato maggiormente il numero degli alberghi a 5 stelle e 5 stelle superior. Quanto meno nell’ultimo triennio. Ciò indica che l’elite economico-finanziaria del mondo capitalista – quella che ha soldi da investire – preferisce Roma ad ogni altra città europea. Quando i portatori di ricchezza decidono di soggiornare in una città, vuol dire che tale città è divenuta uno dei punti di riferimento per i loro investimenti. Ciò porta soldi, lavoro, occupazione e sviluppo.
Il secondo indicatore è relativo al settore cinematografico. Nell’ultimo triennio Roma è tornata a essere la città europea che ha attratto il maggior volume di capitali per la produzione di film. Le grandi case cinematografiche di Hollywood e di Bollywood sono tornate a girare negli studi di Cinecittà.
Il più bello scenario del mondo
Roma è divenuta, nell’ultimo ventennio, scenario dei film di James Bond. Woody Allen ha girato “To Rome with love”. “La Grande Bellezza” di Sorrentino – riferita a Roma – ha vinto il premio Oscar. Se oggi Roma è divenuta un polo di attrazione dei capitali internazionali ciò è dovuto moltissimo al cinema. Inoltre, non sono mancati i grandi eventi di musica e di sport che hanno contribuito a consolidarne l’immagine. Quindi, un polo di attrazione e uno “sfondo” (la città più bella del mondo!) visibile in tutti gli schermi mondiali.
Il terzo indicatore è collegato a un fenomeno individuato dal sociologo USA Richard Florida. Quello secondo cui si sviluppano non soltanto le città destinatarie di investimenti. Ma anche quelle che hanno più talenti, soprattutto giovani. Quelli che hanno il coraggio di osare e mettersi in gioco. Ebbene, oggi Roma, grazie alle sue 11 università, è la città europea dove ci sono più studenti universitari. Una “massa critica” che crea nuove idee e nuove visioni grazie alla loro conoscenza, formazione e ricerca.
Economia romana, incubatori e start-up
Da qui nasce il fenomeno della crescita degli incubatori d’impresa che, negli ultimi anni, ha fatto diventare Roma la prima città d’Italia per la loro presenza. Gli incubatori sono luoghi dove si incontrano investitori, aspiranti imprenditori (per la quasi totalità giovani) e manager. Dal loro incontro si formano start-up per la creazione di nuove imprese.
Si rileva inoltre che, nonostante il declino industriale nazionale ed europeo, il “nocciolo duro” delle imprese della c.d. “Tiburtina Valley” è sopravvissuto. Si sottolinea, in particolare il settore aerospaziale (Alenia-Thales). Sono poi in corso alcune azioni del MinInd finalizzate all’attrazione di altre aziende nell’area e creare un vero e proprio distretto aerospaziale internazionale.
Economia romana, HiTech e partecipazioni statali
Sono sopravvissute – e continuano ad essere apprezzate – imprese del settore tecnologico e informatico di grandissima qualità. Infine, Roma continua ad essere sede delle grandi società partecipate statali. Stiamo parlando di ENI, ENEL, Leonardo, Poste, FFSS e – perché no? – l’ACEA, partecipata da Roma Capitale. Quelle che capitalizzano da sole ben il 35% della borsa di Milano. Esse rappresentano tuttora poli di eccellenza dal punto di vista manageriale. Inoltre, oggi stravincono facilmente il confronto con ciò che è rimasto della più grande azienda privata italiana (Fiat-Stellantis).
Insomma Roma, nonostante il silenzio di quasi tutti gli osservatori (stampa, TV pubblica e privata, social) sta crescendo economicamente. Attrae capitali e sembra capace di valorizzare le proprie risorse umane ed economiche. E se ciò accade nonostante l’indifferenza quasi generale, va bene così!
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