
Elon Musk è famoso in tutto il mondo. Non stupisce: è la persona più ricca del pianeta. Ma il suo nome è sempre legato a un aggettivo: controverso. La sua persona, le sue azioni, le opinioni e persino le sue aziende dividono l’opinione pubblica.
Controverso viene dal latino controversus, che significa “volto verso il lato opposto”. Di solito descrive fatti o idee che scatenano dibattiti e opinioni opposte. Non ha un senso negativo, ma quando si usa per una persona spesso implica una critica.
Da quando Musk ha assunto ruoli politici, è diventato molto controverso, almeno per gli europei ma anche per molti americani. È imprevedibile e originale. L’aggettivo gli calza a pennello: basta pensare ai rapporti complicati con i figli o all’uso dichiarato di stupefacenti. Quest’ultimo è inaccettabile per chi ha un enorme potere politico ed economico, perché altera la percezione.
Oltre alla vita personale, molte sue scelte fanno discutere. Eccone alcune
I “7 Tecnovassalli” di Trump
Musk fa parte del gruppo di sostenitori high-tech di Trump. È controverso perché le sue aziende dipendono dalla produzione in Cina. Eppure, Trump vuole riportare le manifatture negli USA e vede la Cina come un nemico. Non a caso, Musk e Trump hanno polemizzato pubblicamente, ma poi si sono riconciliati.
Intelligenza Artificiale
Musk è stato un pioniere anche sull’etica dell’IA. Ha cofondato OpenAI anche per proteggere l’umanità dai rischi dell’intelligenza artificiale generale. Voleva che fosse etica e no-profit, e ne è stato estromesso. Ora crea robot con IA superintelligente: è passato dall’IA generativa a quella agentiva (cioè che compie azioni), proprio quella che lo spaventava. I robot superintelligenti, con i loro sensori, sono i migliori candidati a sviluppare a lungo termine, una coscienza artificiale autonoma. Vedremo in futuro, ma è a priori un fattore di rischio.
Colonizzazione di Marte
Musk vuole rendere l’umanità multiplanetaria in pochi anni. Ha annunciato piani per portare e far vivere astronauti su Marte. Ingegneri e scienziati li giudicano irrealizzabili con la tecnologia attuale. Musk realizza spesso l’impossibile, ma qui fisica e biologia dicono no. Probabilmente alla fine manderà dei robot a rappresentare l’umanità.
Ha fatto scalpore anche il suo ruolo di 130 giorni come capo del DOGE (Department of Government Efficiency) nella seconda presidenza Trump. Ha tagliato personale e nominato amici in posti chiave. Questo non è controverso; I giudizi negativi sono stati straordinariamente prevalenti.
Innovatore spaziale: non controverso, geniale
Come innovatore spaziale, Musk non è controverso: è un gigante indiscusso. Ha reso lo spazio accessibile, perseguendo obiettivi impossibili per tutti.
Entra nel settore da outsider: non è americano, non è un ingegnere aerospaziale tradizionale né viene dall’industria militare o governativa.
Nel 2002 fonda SpaceX con un’idea folle: rendere lo spazio economico, tagliando i costi di lancio. All’epoca, un lancio orbitale costava 100-200 milioni di dollari. L’industria aerospaziale USA viveva di contratti governativi “cost-plus” (più spendi, più guadagni).
SpaceX rischia il fallimento: Falcon 1 fallisce tre test, riesce al quarto. Poi innova: persegue il folle obiettivo di riutilizzare i razzi invece di distruggerli al primo volo. Prima di lui, ogni lancio equivaleva a buttare un Boeing 747 dopo un solo volo. Nel 2015, SpaceX fa atterrare verticalmente il primo stadio del nuovo razzo Falcon 9 e poi lo riutilizza 20 volte o più.
I costi calano della metà, i lanci aumentano. Il trucco? Un modello industriale verticale: SpaceX progetta, costruisce, testa e lancia tutto in casa. Decisioni veloci, accettazione dei fallimenti come strumento per migliorare, test reali. Oggi lancia più razzi di tutto il resto del mondo, Cina inclusa, con appalti da NASA e clienti privati. Il giovane imprenditore sudafricano ha battuto i colossi dell’aerospazio tecnicamente e commercialmente,
Sviluppa anche la navicella spaziale Crew Dragon, che riporta a casa astronauti americani bloccati sulla ISS (International Space Station) per guasti e ritardi della navicella Starliner commissionata dalla NASA alla Boeing.
Ma non si ferma qui, assistiamo adesso ad un nuovo salto tecnologico ancora più ambizioso: sta testando la nave spaziale Starship insieme al razzo Super Heavy, entrambi riutilizzabili. Nella figura è possibile apprezzare il progresso; rispetto a Saturn V e Apollo (3 astronauti), Starship ne porta fino a 100, è interplanetaria e alluna direttamente.
Cosa promette Starship? Meno vincoli su massa e volume dei satelliti, decuplicazione della capacità di lancio, quintuplazione dei volumi di lancio, riduzione di ordini di grandezza (mille volte?) dei costi di lancio, frequenza di lancio ampliata e poi la vera nave spaziale per l’esplorazione.
Ad oggi i lanci di test di Starship con Super Heavy hanno avuto sia fallimenti che riuscite parziali, ma nessuno dubita del successo alla fine. Musk ha stupito tutti atterrando Super Heavy: gli esperti, NASA compresa, ritenevano impossibile far atterrare verticalmente Super Heavy con i retrorazzi, come fa Falcon 9, a causa della massa imponente. Ed infatti avevano ragione ma Space X ha predisposto una gigantesca infrastruttura con bracci metallici che “prende al volo” il razzo. Chapeau!
E poi non solo trasporto spaziale: Space X ha lanciato Starlink, la prima macrocostellazione in orbita bassa per le telecomunicazioni satellitari. E ora sta lavorando per l’accesso diretto dai cellulari (se i governi autorizzano) ai satelliti. Cambierà il mondo, specie in zone con scarsa copertura, come l’Africa.
Il settore spaziale è in forte crescita, varrà 1,5 trilioni di dollari nel 2035. Lo Spazio ha la capacità di aiutare la sostenibilità della Terra, ha un ruolo irrinunciabile nella misura dei parametri per il monitoraggio del cambio climatico, offre un contributo fondamentale alla realizzazione di molti dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU per la trasformazione del Mondo. Lo sviluppo dello Spazio è merito anche di Elon Musk, geniale e controverso.
Fonte foto: BBC


