Conosci te stesso

Sul timpano del tempio di Apollo a Delfi, da tem­po immemorabile, il “CONOSCI TE STESSO” am­monisce l’umanità all’autocoscienza. Per migliorare l’equilibrio interiore è necessario co­noscere se stessi. La coscienza non elimina l’errore e non possiede la verità, ma pone la verità ad un livello più complesso e cruciale invitando l’uomo nella ricerca dentro se stesso. In ognuno di noi il concetto di SÉ si sviluppa anche attraverso la necessità di “vedersi” nella relazione di­namica con l’altro, “attraverso” gli altri; ognuno per conoscersi, deve tradurre la propria con­dotta cosciente nei sottostanti motivi inconsci giungendo a quei taciti impulsi subconsci che agiscono nascostamente sulla nostra condotta cosciente. Ogni personalità, ogni civiltà e ogni cultura si espri­me secondo stili particolari; noi occidentali, attraverso forme di pensiero di tipo anali­tico. Nel continuo alternarsi  tra operazio­ne logica, pulsione affettiva e istinti vitali elemen­tari, la coscienza di sé si identifica nell’aspetto morale della maturazione che dall’autonomia iniziale (egoismo ingenuo), porta all’autonomia intesa come interiorizzazio­ne della legge per partecipazione consapevole che non implica vincoli esterni al SÉ. Dall”‘Elogio della follia” di Erasmo:…“guardate quì dunque cosa ha fatto Giove; egli ha dotato l’uomo di ragione in proporzione singolarmente piccola rispetto alle sue passioni, laddove ha disperso queste in ogni par­te del corpo, ha limitato la ragione ad un piccola por­zione del cranio”. Non solo riscoprendo il passato ma ri­trovando da soli il nostro “Essere”, la nostra “Essenza” realizzeremo la “Vera” coscienza di “Noi” e ricostruiremo quella “Personalità Cosciente” che ci aiuterà a ritrovare il profondo più intimo nascosto in “Noi stessi”. La riscoperta del “ Se” non è facile e nel processo di trasformazione il dub­bio costituisce uno dei momenti fondamentali della co­scienza, intesa come controllo interiore del proprio essere. Dice Freud: “il sogno decifrato spesso ci si rivelerà inconfessabile”. Ognuno cerchi in sé e poi intorno a sé. Le “Verità“ più nascoste somigliano ad ombre:  più le fuggiamo e più ci inseguono perché ‘è impossibile fuggire la nostra ombra, è in “ Noi”, le apparteniamo. È necessaria la presenza di una “fiammella” per veder proiet­tarsi un’ “Ombra”, e questa “fiammella” è in Noi, ci appartiene, non aspetta che d’esser riscoperta. Il ritrovare “SE STESSO”, la propria “Essenza”, il proprio “Essere. Questo è il fine della vita dell’ “Uomo” . L’arte di Conoscere se stessi consiste nel sapersi decisamente staccare da tutto quello che non siamo, da tutto quello che non ci appartiene riscoprendo quelle parti più nascoste del “Se”, quelle parti noi stessi relegate nel “Caos ”, mare oscuro  che racchiude la “fiammella” quella “fiammella” di Conoscenza da sempre creata per sconfiggere tenebre dell’ignoranza. Liberarci da tutto ciò che in noi ci trae fuori da noi seppellendoci nel mare dell’ignoranza Il valore religioso dell’ uomo consiste nell’ essere Sé.  Nell’essere Sé l’uomo obbedisce a Dio.

Leonardo Comple 

Foto: psicocafe.blogosfere.it

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